CRONACA

SCAFATI,DROGA ED ESTORSIONI,SEI ARRESTI

 

SCAFATI – Praticamente decapitato dagli investigatori il gruppo guidato dal genero di Matrone, Giuseppe Buonocore(foto in alto) “Zi’ Peppe Scafati“ voleva diventare il boss. E per fare questo stava creando un suo gruppo di criminali scafatesi che avevano in lui un punto di riferimento e avrebbero operato nelle estorsioni, nelle slot machine e nella droga. Ma il suo raggio d’azione si era talmente allargato che l’essere il genero di ‘Franchino la belva’ non bastava più ed anche a lui fu messa una bomba davanti al suo bar. I carabinieri del reparto operativo di Nocera Inferiore, i pm Giancarlo Russo e SilvioMarco Guarriello della Dda di Salerno, ieri, hanno stroncato, praticamente sul nascere o poco più, la costituzione di un nuovo gruppo criminale che stava occupando gli spazi liberi lasciati dalle precedenti operazioni anticamorra.

Gli arresti della Dda, infatti, avevano sbaragliato il clan Loreto Ridossoe quello dei Cesarano di Ponte Persica tra Castellammare e Pompei, intenzionato ad imporre la supremazia su Scafati. Sbandierando il brand Matrone, riconducibile a Francesco, capoclan scafatese attualmente in carcere a Milano Opera, il genero Giuseppe Buonocoredetto “Zi Peppe Scafati” voleva diventare boss. Sulla sua strada però ha trovato i carabinieri che, ieri, gli hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere assieme al 25enne scafatese Francesco Berritto , al 43enne Antonio Palma di Boscoreale e al 26ienne ventiseienne gragnanese residente a Scafati, Pasquale Panariello.Due noti volti del panorama criminale scafatese, invece, sono andati agli arresti domiciliari: il venticinquenne Giovanni Barbato Crocetta e il 70enne Vincenzo Nappo , detto ‘o Nonno’.Salvatore De Napoli

comunicato stampa
Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.
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