CRONACA

I LICEALI DEL REGINA MARGHERITA DI SALERNO PIANGONO AL DUOMO DUE LORO COMPAGNI MORTI IN INCIDENTI DA POCO TEMPO

Lunghe file di zaini lasciati ai piedi dei banchi e delle sedie della navata centrale. Guance rigate di lacrime, gli sguardi alla ricerca del sostegno, dell’intesa del compagno, un silenzio pregno di commozione e di partecipazione. Sono tantissimi gli studenti del Liceo “Regina Margherita” che, insieme alla dirigente scolastica Angela Nappi , ai professori e ad alcuni genitori si sono ritrovati ieri mattina al Duomo.

Doveva essere la messa per gli auguri del Natale, l’occasione per tutta la comunità scolastica di ritrovarsi unita per festeggiare l’arrivo delle feste. Invece, la celebrazione in Cattedrale è stata l’occasione per ricordare la morte di due compagni di scuola, due amici: Andrea Gismondi e Antonio De Sarlo . Non c’era un posto libero per assistere alla funzione celebrata dal parroco del Duomo, don Michele Pecoraro ; dall’altare si notava un “mare” di ragazzi, nel quale si scorgeva qualche volto adulto, impotente nel cercare di spiegare ai giovani come comprendere e affrontare un dolore – forse il primo della vita – così grande. Le parole di preside e prof.

«È un momento in cui la nostra comunità si ritrova per la prima volta tutta unita, anche perché non abbiamo nella nostra struttura spazi adeguati per poterlo fare, per poter stare tutti insieme», ricorda la preside dal pulpito al termine della cerimonia, quasi a voler abbracciare uno per uno i “suoi” ragazzi. «Abbiamo voluto questo giorno di raccoglimento – spiega – anche per far sentire la nostra forza e il nostro calore alle famiglie dei nostri studenti che si trovano a dover affrontare la più grande delle tragedie». Un dolore stampato sul volto di ciascuno degli allievi, che ascoltano commossi le parole della dirigente scolastica e di un’insegnante che prende la parola a nome di tutti i docenti: «È terribile – esordisce – dover ogni mattina scorrere l’elenco dell’appello e non poter pronunciare quei due nomi, non perché sono temporaneamente assenti, ma perché non ci sono più». E poi, quasi come una preghiera rivolta agli studenti, conclude: «Fate attenzione ragazzi, non è giusto che ci facciate soffrire in modo così atroce». Il ricordo dei ragazzi. Tanto dolore ma anche lo spaccato di momenti di quotidiana vita di classe: «Qualcuno di noi porta ancora un pacchetto di salatini in più per te, ti cerca al tuo posto nel banco, pensa di chiamarti », racconta in una lettera uno dei compagni di classe di Antonio. «Vorremmo sentirci ancora rispondere di no quando ti chiediamo l’acqua – scrivono ancora gli amici – ma tu dicevi “bene o male basta che se ne parli” e noi continuiamo a parlare di te e a comprendere quello che ci hai insegnato, che non bisogna mollare mai». Poi la promessa di continuare loro, gli amici di scuola, quel cammino che è stato interrotto per Antonio e Andrea: «Sarete con noi in ogni traguardo che raggiungeremo, ci sarete sempre in ogni momento». Il conforto del parroco. La celebrazione è stata scandita dai canti del coro del Liceo, la preghiera dei fedeli recitata in varie lingue, proprio per sottolineare l’importanza di questo indirizzo per la scuola. Sull’altare solo uno striscione con la scritta Regina Margherita. «Questi due ragazzi – dice don Michele – hanno raggiunto prima di noi il traguardo dell’esistenza e vogliamo augurarci che la loro giovinezza possa rifiorire accanto a Dio in eterno. Certo, non ci sono parole per esprimere la tragicità di questi eventi, ma nella nostra fede questo mistero non è estraneo: C’è un’altra madre che ha visto morire il proprio figlio ad appena 33 anni, Gesù. Se c’è lo spessore della fede, guardando a quell’evento si può trarre la forza di continuare l’esistenza in attesa di abbracciarci tutti per l’eternità». Antonio De Sarlo, 18 anni, di Battipaglia, un fratello capitano della Primavera della Salernitana, è morto nella notte tra il 13 e il 14 ottobre in largo Annibale Sterzi, nei pressi di piazza San Francesco mentre era con un amico in sella a una moto. Quasi un mese dopo, a 17 anni anni, si è spento Andrea Gismondi. Il ragazzo stava andando a scuola, al liceo Regina Margherita, quando, in via Dei Greci a Fratte – all’altezza del centro commerciale Le Cotoniere – si è scontrato, mentre era in scooter, con un’auto. Vani, purtroppo, la corsa in ospedale e gli interventi, per lui una settimana di speranze e attese. Andrea era di Calvanico e giocava nella Sanseverinese calcio. Antonio e Andrea erano due promesse dello sport, amavano i motori, avevano dei sogni ma non potranno più realizzarli.Eleonora Tedesco

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.