CRONACA

PONTECAGNANO,TRAGEDIA IN FABBRICA MUORE UN METALMECCANICO

Dopo un 1 maggio dove i sindacati hanno gridato ai quattro venti i rischi sul lavoro e hanno messo in piazza le tanti morti bianche la notizia che non ti aspetti.Tragedia sul posto di lavoro questa mattina a Pontecagnano, un uomo S.S.,di 59 anni, è morto nel piazzale di una fabbrica metalmeccanica, ancora non sono chiare le cause dell’incidente che avrebbe portato al decesso, proprio davanti agli occhi dei colleghi.

Pare che l’operaio sia rimasto schiacciato da un’auto nel corso delle operazioni di caricamento della vettura su una bisarca, perdendo in questo modo la vita a causa dei gravi traumi interni riportati.

Sul posto sono intervenuti i soccorsi, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Intanto sul caso indagano le forze dell’ordine. Proprio questa mattina a Pontecagnano in Piazzetta Vittime del Lavoro si stava celebrando la cerimonia dedicata al Primo Maggio e alle morti bianche.

La celebrazione, promossa dall’amministrazione di Pontecagnano guidata dal sindaco Ernesto Sica in collaborazione con Cgil, Cisl e Uil e con la partecipazione delle scuole cittadine, è stata prontamente sospesa su volontà del sindacato.

Avrebbero dovuto parteciparvi anche gli alunni degli Istituti Comprensivi “Amedeo Moscati”, “Picentia” e “Pontecagnano Sant’Antonio”. L’amministrazione comunale, nel 2015, intitolò la Piazzetta di via Sanzio proprio alle Vittime del Lavoro.

L’ennesimo decesso di un lavoratore che arriva a pochi giorni dal flash mob per dire basta alle morti sul lavoro: l’iniziativa promossa a Napoli in via Toledo, da Cgil e Fillea Cgil Campania in occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza del lavoro.

Un eccidio che – spiegano i sindacati – nel corso di un decennio ha prodotto 14mila vittime. Sono 195, infatti, i decessi che si contano da gennaio di quest’anno, quattordici quelli verificatisi solo in Campania. In edilizia, settore maggiormente interessato, secondo i dati diffusi da Fillea Campania, il numero delle morti è aumentato del 50%”.

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.