CRONACA

SCANDALO TRENITALIA ALLA STAZ. DI BATTIPAGLIA, PERSONE AMMASSATE COME SARDINE, DISAGI E MALORE PER UNA DONNA INCINTA VIAGGIATORI INFEROCITI

Una vergogna assoluta, uno scandalo inaccettabile di cui si è resa protagonista Trenitalia per quanto accaduto in data odierna (01/08/2018) presso la stazione ferroviaria di Battipaglia. Il treno regionale n.2429 diretto a Cosenza da Napoli Centrale è giunto alla stazione di Battipaglia con 20 minuti di ritardo ma sopratutto con l’impossibilità per numerosi viaggiatori di salire a bordo del veicolo.
Numerose persone infatti nonostante avessero pagato il biglietto hanno dovuto rinunciare alla corsa per l’impossibilità di accedere al mezzo. Persone ammassate vergognosamente nei vagoni, in piedi nei corridoi e davanti l’ingresso delle porte, hanno reso impossibile trovare anche solo un centimetro libero per l’accesso al treno. Una signora incinta dopo aver provato più volte a salire girando di porta in porta sotto un sole cocente è stata sopraggiunta da un malore dovendosi accomodare sulle panchine del binario rinunciando quindi alla corsa nonostante un biglietto pagato ed obliterato. Dulcis in fundo controllore e conducente del treno alle proteste e alla richiesta di aiuto dei pendolari per salire a bordo del mezzo hanno risposto in maniera stizzita sostenendo che non era un problema loro e di non importarsene se la gente non poteva usufruire del servizio anche se pagato.
Le proteste dei viaggiatori sono state veementi anche allo sportello della biglietteria chiedendo, invano, il rimborso del biglietto ricevendo anche in questo caso risposte stizzite. Alcuni pendolari sostenevano che quotidianamente la situazione si presenta la stessa con le Ferrovie dello Stato che nonostante i numerosi reclami e le numerose proteste ricevute non provvede ad aggiungere anche solo un vagone in più per garantire un servizio decente. Ci si interroga perchè nonostante una situazione al limite della decenza, per lo più in un periodo estivo, Trenitalia non apporti le dovute rettifiche al servizio ignorando le proteste dei viaggiatori non garantendo che questi possano usufruire del servizio sebbene ben pagato. In questo caso l’accesso al treno per i viaggiatori diviene un elemento in balia del caso con il pericolo di non poter usufruire di un servizio nonostante il costo di un biglietto. Sergio Vessicchio