CRONACA

STRADE FANTASMA IN PROVINCIA DI SALERNO,IMPRENDITORI E FUNZIONARI ALLA SBARRA

Si è tenuta al tribunale di Salerno una nuova udienza sul processo delle strade fantasma. La Provincia chiama in causa la banca tesoriere come responsabile civile, nell’udienza preliminare per il secondo filone di “strade fantasma” in cui sette imprenditori, due funzionari dell’Amministrazione provinciale e due dipendenti bancari sono imputati per un giro milionario di lavori pubblici che secondo la Procura sono stati pagati senza che fossero mai eseguiti e talora nemmeno progettati.

L’udienza si è svolta mercoledì 30 gennaio mattina davanti al gup Vincenzo Pellegrino, ma la decisione sulla richiesta di rinvio a giudizio formulata dai pm Rotondo e Cantarella arriverà solo a marzo, dopo che all’istituto di credito sarà notifcata la chiamata in causa disposta ieri dal giudice su istanza della Provincia. 
Le imputazioni riguardano il biennio 2007/2009. A rischiare il processo sono gli imprenditori che beneficiarono del denaro pubblico, i funzionari della Provincia che autorizzarono i pagamenti e i cassieri di banca che secondo la Procura avrebbero concorso nel reato di riciclaggio pagando in contanti “a soggetto diverso dal formale beneficiario”. I nomi sono quelli degli imprenditori Luigi e Antonio Di Sarli di Teggiano, Carmine Delle Donne di Giffoni Valle Piana (individuato quale prestanome di Luigi Di Sarli), Paolo D’Aloia di Teggiano, Michele Vicedomini di Nocera, Francesco Cataldo di Eboli; dei dipendenti bancari Angelo Truono(originario di Nocera e residente a Salerno) e Mario Giacobbe di Avellino; dei funzionari provinciali Luigi Calenda di Salerno, Gerardo Volpe di Giffoni Valle Piana, Alfonso Blasio di Angri. Le accuse vanno a vario titolo dal peculato al falso (relativo alla stesura dei mandati di pagamento), al riciclaggio (per i due bancari). In dieci (a eccezione degli imprenditori Cataldo e Vicedomini) rispondono anche di associazione per delinquere, perché secondo gli inquirenti quello che ruotava attorno agli appalti della Provincia era un sistema illecito ben organizzato e in cui ognuno aveva un ruolo. Tra gli appalti sotto inchiesta, la “strada del mare” a Battipaglia e la provinciale Agropoli-Trentova. 


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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.