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CRONACA

TANGENTOPOLI CAMEROTA,L’EX SINDACO ROMANO DOPO L’INTERROGATORIO VA AI DOMICILIARI

Procede il lavoro dei magistrati dopo gli arresti a Camerota nell’ambito dell’inchiesta Kamatron.

Hanno preso il via ieri mattina, nel carcere di Vallo della Lucania, gli interrogatori di garanzia degli ex amministratori comunali coinvolti nell’inchiesta “Kamaraton”. I primi ad essere sentiti dal gip, Sergio Marotta, sono stati l’ex sindaco Antonio Romano e l’ex assessore Rosario Abbate. Il primo, difeso dall’avvocato Marco Fimiani, del foro di Vallo della Lucania, ha risposto alle domande formulategli, facendo dei distinguo rispetto agli addebiti che gli vengono attribuiti. Il suo legale ha preferito non addentrarsi in particolari, ma ha precisato che Romano ha risposto ed ha chiarito la sua posizione. L’interrogatorio è durato oltre due ore. All’esito dell’interrogatorio, è stata chiesta ed accettata la revoca della misura cautelare del carcere e disposta la pena meno afflittiva dei domiciliari. Stessa richiesta anche per Rosario Abbate, ex assessore di Camerota, difeso dall’avvocato Carmine Caputo (l’altro legale designato Marco Colucci ha rinunciato all’incarico). La decisione si conoscerà nelle prossime ore. Un interrogatorio di circa tre ore in cui il giudice Marotta si è addentrato nei meccanismi che reggevano le diverse situazioni che sono contenute nelle 354 pagine dell’ordinanza. Anche in questo caso, il legale non ha inteso fornire particolari, rinviando ad un successivo evolversi della vicenda per fornire qualche particolare in più.Andrea Passaro


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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.