EDITORIALE POLITICA

ALCUNI CHIARIMENTI SUL REDDITO DI CITTADINANZA. PREVISTO L’AUMENTO DEL DEBITO PUBBLICO di Giovanni Coscia

ROMA: I dubbi sul reddito di cittadinanza, cominciano a cavalcare impietosamente, anche su chi, sino a stamattina, aveva la certezza di questa furbata legge messa in campo dai 5 stelle. In testa il leader, Beppe Grillo, che è solito frequentare la nave Britannia, imbarcazione della famiglia reale inglese, dove si sono svolti i maggiori incontri della massoneria mondiale, a partire dall’anno 1983, esatto momento del varo del natante. Ma ritornando alle vicissitudini della legge sul reddito di cittadinanza, è bene fare chiarezza su una progetto che a molti, se non a tutti, tranne che ai parlamentari ed ai promotori del disegno o del progetto stesso,  che partirà dal prossimo febbraio, molti aspetti sono stati occultati oppure poco chiarificati agli eventuali beneficiari. Il reddito prevede l’aiuto alle famiglie meno abbienti, tanto da poter garantire il minimo economico per la sopravvivenza quotidiana, stabilita, secondo l’ISTAT, intorno ai 780,oo euro mensili. Secondo EUROSTAT, esclusa la Grecia, l’Italia è il paese con più persone povere in tutta Europa. E’ considerata povera la famiglia con un figlio minore che guadagna meno di 1.100,oo euro netti al mese. Le famiglie in queste condizioni, in Italia, sono circa 1.600.000 e per lo Stato hanno bisogno di un “rabbocco”. Questo rabbocco, quindi, reca il nome di REDDITO DI INCLUSIONE, vale 382.oo euro al mese per un anno e mezzo e bisogna accedere ai corsi di formazione al lavoro. Ne ha diritto la famiglia con il figlio a carico, incluse quelle straniere residenti da due anni e con un reddito non superiore ai 500.oo euro al mese. Costo per lo Stato 2 miliardi e 300 milioni di euro. Misura dichiarata insufficiente per il parlamento europeo. La povertà è stata quindi il tema caldo della campagna elettorale, ed i grillini, bene hanno afferrato la problematica, approfittando della cifra ufficiale di coloro i quali vivono sotto la soglia di sopravvivenza che sono circa 4 milioni e 700 mila. Molti di loro hanno votato Grillo e soci. Ma vi è stata anche la proposta di Renzi, che ha proposto il raddoppio della cifra e portandola a 4 milioni e 600 mila euro. Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, lo hanno chiamato reddito di Dignità. Berlusconi ha incalzato affermando che il reddito doveva essere innalzato a mille euro mensili. Non si sa se a famiglia o a testa. Non era specificato quanto affermato dal cavaliere di Arcore. Non veniva comunque specificata la copertura economica ne quanto serviva realmente per l’intero progetto. Da qui, i ragazzi del M5S, che lo ha immediatamente fatto suo e ribattezzato REDDITO DI CITTADINANZA. IL parametro è quello stabilito dall’Europa. Una famiglia con figlio a carico, non riesce a vivere con meno di 1560,oo euro mensili, e quindi gli si da quello che manca per giungere alla quota di sopravvivenza. Poi lo si aiuta a trovare lavoro e se lo rifiuta, perde il diritto ad incassare il reddito stesso. Costo per lo stato italiano, 17 miliardi di euro inclusi i corsi di formazione. Ma dove si trovano questi 17 miliardi di euro? Con nuove tasse su: Banche, assicurazioni, concessioni, che poi magari vengono scaricate aumentando i costi sui cittadini; ma il grosso è spendendo meno nella pubblica amministrazione e poi tagli a VITALIZI, INDENNITA’, DETRAZIONI, ENTI  INUTILI. Ma è un piatto credibile? La ragioneria dello Stato ha detto SI. Ma è anche bene sapere o conoscere, che tutti i paesi Europei, hanno messo cifre ben più consistenti per contenere la povertà, ma dentro a piani strutturali che prevedono contemporaneamente la creazione di posti di lavoro e la lotta all’evasione fiscale. Un piano complessivo che nella campagna elettorale i grillini nemmeno hanno enunciato. IL rischio è che qualunque, vada poi ad aumentare il debito. Ragion per cui, ritornando al reddito, si specifica che usufruiranno di tale reddito la maggior parte di immigrati residenti in Italia da almeno 5 anni. E stando alla presentazione dell’ISEE, potranno avvantaggiarsi del beneficio, solo chi vive sotto i ponti. Bravi Grillini. Giovanni Coscia

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.