EDITORIALE POLITICA

BATTIPAGLIA E IL POLITICO SAGARESE di Giovanni Coscia

Un guado. Un attraversamento come il ponte sul Fiume Kwai, divenuto leggenda per la sua storia tragica di guerra. Tratto da un film, ribalta di contro, la vicenda della politica battipagliese, divenuta un corpo rilassato, privo di forza e quindi inconsistente. Eppure nel collegio uninominale, unitamente alla quota proporzionale, quello di Battipaglia, ha eletto ben 4 senatori e 4 deputati. In maggior parte pentastellati. A cosa servivano? La loro elezione, infatti, doveva essere asservita alle esigenze di un territorio devastato strutturalmente, al fine di demolire quel trand di distacco con le istituzioni. Ma eletti e consegnatisi alla capitale, gli onorevoli e senatori, nemmeno hanno ringraziato la moltitudine di votanti che hanno permesso loro di assurgere ad una carica importantissima dal punto di vista istituzionale. In molti avevano dimenticato che la inconsistenza nell’arte del governo era fondante elemento della loro non formazione, ben lungi dalle necessità politiche e di un territorio, che primeggia in molte cose negative. E così, dopo le elezioni dello scorso 2018, si attendeva una risposta dai signorotti in giacca e cravatta appena indossata, ma è stato come se il nulla avanzasse. Poi le elezioni provinciali e Battipaglia ha avuto alcuni rappresentanti in quel contesto. Ne è uscito vittorioso, con il poco sostegno dei colleghi consiglieri comunali di Battipaglia, quell’Antonio, non certo bello, Sagarese, che ha sorpreso tutti, risultando il secondo eletto tra tutti i candidati. Certo è che se i colleghi locali, avessero conferito su di lui le preferenze, l’ottimo Sagarese, sarebbe stato il primo eletto. Ma non ne ha avuto bisogno. Un solo voto, lo ha relegato al secondo posto. Ma i meriti del consigliere provinciale, vanno ben al di sopra di ogni contestualità politica, tant’è che il Sagarese, è stato nominato assessore all’edilizia scolastica, nonché rappresentante nazionale dell’UPI, (unione province italiane).

A ragione quindi, Sagarese scavalca tutti, in primis i parlamentari eletti, e s i è fatto un baffo di cotanti pseudo personaggi, che hanno defenestrato immediatamente l’interesse per la città che li ha eletti. I meriti politici di Sagarese, sono al di sopra di ogni sospetto. Le cariche ricevute direttamente dal presidente provinciale, sono la dimostrazione di una capacità politica riconosciuta allo stesso consigliere di palazzo S. Agostino, che ha soppiantato e surclassato di netto, con il suo impagabile impegno, gli eletti del 2018. Una vergogna per i politici nazionali, che consci della propria inconsistenza, nemmeno osano apparire in città, avendo capito, con ritardo purtroppo, quanto sia stato imponente, l’impegno di Antonio Sagarese, nel contesto politico provinciale per una città, stracolma di problemi. Spetta quindi a Sagarese, afferrare le briglia e condurre politicamente questa città, alla risoluzione di tante problematiche. Non ultima, quella delle strade asfaltate, le poche, che già presentano buche e squarci notevoli, con l’assenza di un direttore o un supervisore dei lavori da parte dell’ufficio tecnico di Battipaglia.

A Sagarese, quindi, l’arduo compito politico di smembrare questa sorta di silenzio che squarcia la città, attraversandola tra i cattivi odori di spazzatura, strade ancora rotte, ed una politica che è solo un corpo finalizzato a se stesso, avulso da un progresso che dovrebbe fornire a questa borgata, chiamata Battipaglia.Giovanni Coscia

 


WWW.CANALECINQUETV.IT

WWW.CALCIOGOAL.IT

WWW.TUTTOJUVE.NET

admin
Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.