EDITORIALE POLITICA

CRISI POLITICA: NIENTE GOVERNO. IL “PATANIELLO” DI MAIO OMETTE LA VERITA’ DEI GRILLINI di Giovanni Coscia

Si poteva credere, quasi tutti, e perché no, con qualche dubbio fino al 4 marzo, che il movimentoM5S di Grillo rappresentasse una svolta in Italia e per l’Italia, nella contestazione al sistema, nonostante le numerose ambiguità sui temi fondamentali dell’opposizione all’eurocrazia ed al sistema finanziario delle centrali di potere dominanti. I miei forti dubbi,  sono caduti e si sono trasformati in certezze riconsiderando una intervista a Roberto Casaleggio (Milano, 14 agosto 1954 – Milano, 12 aprile 2016), rilasciata al giornale…. Fatto Quotidiano e con Grillo consensiente. Dopo aver risposto alla domanda  postagli sull’uscita dell’euro con il solito modo ambiguo, affermò che l’Italia doveva ricevere “garanzie” dall’Europa e che il problema non è l’euro ma il modo in cui viene gestito e che il vero problema dell’Italia è il debito pubblico (sic) che non diminuisce. Quindi  con questa inequivocabile risposta Casaleggio, con Grillo, gettò la maschera e si schierò dalla stessa parte della troika di Bruxelles e Francoforte; quindi dei poteri forti della trilaterale e di quanto questa sostiene: il problema dell’Italia secondo lui era l’eccesso di spesa pubblica ed il debito;  nessuna parola sul fatto che il debito sia stato creato artificialmente dal cartello bancario sovranazionale dal momento del divorzio della Banca d’Italia dal Tesoro (1981) voluto da Andreatta e Ciampi, con l’effetto di far schizzare verso l’alto i tassi d’interesse sul debito che fino a quel momento corrispondevano a circa il 60% del PIL. Di conseguenza Casaleggio, Grillo ed il  movimento  tutto, avallarono sostanzialmente la stessa posizione di Napolitano, di Monti, di Letta, di Draghi e della Merkel secondo i quali  la soluzione in Italia sia il taglio della spesa pubblica e le privatizzazioni del patrimonio dello Stato. Per Grillo ed il Movimento 5 Stelle, il problema era tutto nella e della casta politica; nella partitocrazia corrotta, nella  rapporti Stato- mafia, nei finanziamenti pubblici ai partiti, nei rapporti di affari dei partiti, negli inceneritori. Per Casaleggio (e Grillo) non esisteva quindi una mafia dei poteri finanziari (ben più potente delle mafie locali) che hanno soggiogato l’Europa, non sono rilevanti le centinaia di miliardi sottratti all’Italia dal sistema dell’usura del cartello bancario sovranazionale dominato dai Rotschild, non è essenziale che l’Italia rinegozi i trattati europei fondamentali e vincolanti da Mastricht a Lisbona, ma tutto sarebbe dipeso da “una buona gestione del sistema euro”. Questo spiega perché il movimento 5 Stelle ha rifiutato qualsiasi apparentamento con il FN della Marine Le Pen e con gli altri movimenti in Italia, quali Fronte Nazionale di Adriano Tilgher e di Forza Nuova con Roberto Fiore e che in Europa si battono  unitamente contro l’Euro e l’oligarchia tecno finanziaria che si cela dietro le istituzione della UE. Questo spiega perché sui temi sostanziali come l’opposizione all’immigrazione di massa ed africanizzazione dell’Italia, allo “IUS SOLI” conseguente, un tema caro ai mondialisti, il movimento 5 Stelle abbia preso posizioni di accondiscendenza con questi principi. Si astenne dal voto. In quanti  hanno capito che il “pataniello” Di Maio” è il grande bluff con tutti grillini?Giovanni Coscia

admin
Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.