EDITORIALE

EDITORIALE,AGROPOLI LA NOMINA DI ALFIERI E L’INDIGESTIONE DEI FALLITI di Sergio Vessicchio

io editorialeDI SERGIO VESSICCHIO-Alfieri è alla regione in qualità di consulente personale del presidente De Luca governatore della Campania dalla primavera scorsa.Una nomina importante e complessa perchè presenta più sfaccettature e tante sfumature che mettono insieme politica e amministrazione il doppio ruolo nel quale Alfieri ha da sempre dimostrato di essere un fuoriclasse lasciando il segno ovunque ha operato.La politica Franco Alfieri ce l’ha nel sangue e nonostante la nomina molto interessante con un profilo molto intelligente per come è stata pensata dal governatore sicuramente sta ancora stretta al sindaco di Agropoli che ha sacrificato la sua ascesa al parlamento per essere fedele ai cittadini di Agropoli mandando avanti l’onorevole Sabrina Capozzoli con un colpo di classe politica. Ha poi mostrato grande servizio e disciplina nel rinunciare a presentarsi alla regione e assicurarsi quelle attenzioni importanti per ottenere quello che gli è stato scippato su tutto l’ospedale chiuso da sciacalli e dissacratori solo per affondare politicamente lui. Questo non si fa e Alfieri se lo è legato al dito,la città se lo è legato al dito.Prima o poi chi ha chiuso l’ospedale deve  pagare un prezzo altissimo ma siamo certi che già la notte non dorme pensando a tutte quelle vite che si stanno spezzando per il loro giochi politici. Questi sono vermi a me fanno schifo.Alfieri è stato ferito sulla vicenda dell’ospedale ma non lo hanno ammazzato è più vivo che mai e la sua presenza alla regione è un messaggio lanciato da De Luca. Alfieri vuole la riapertura dell’ospedale e ora deve lavorare per ottenere le chiavi della struttura,è consulente del presidente,ha deleghe specifiche ma rimane in primis consulente del presidente una cosa non da poco perchè lavora gomito a gomito con il governatore,gestisce un ruolo a più volti con mansioni a largo raggio e quindi puo affondare i colpi decisivi per riaprire l’ospedale,aggiustare le strade,potenziare i collegamenti,tirare fuori il Cilento isolato da un centro destra assassino,incapace e mortificato dalla presenza di politicanti che non potrebbero amministrare nemmeno nelle loro case.La nomina di Alfieri è indigesta a quei personaggi che del territorio se ne sbattono pensano solo ad ottenere fondi pubblici e quando non li ottengono si mettono a fare gli urlatori,o a quelle persone che abituate a operare nell’illegalità e colti con le mani nella marmellata messi all’angolo gridano perchè hanno perso il giocattolo,o a falliti politici sempre alla ricerca di incarichi per “ingrassare” le loro tasche. A presunti ambientalisti,a falsi moralisti con scheletri nei loro armadi,a chi non ha ricevuto il piacere personale,questi sono  nemici di Agropoli,del Cilento del territorio e a loro questa nomina non va giù come non va giù che il sindaco di Agropoli ha rivoltato la città come un calzino,ha costruito certezze e anche speranze,ha reso Agropoli importante politicamente,turisticamente, amministrativamente,sportivamente creando le condizioni di crescita anche per chi gli urla contro.Chi scrive questo editoriale  è stato clamorosamente smentito e sbugiardato perchè davanti ad una realtà imponente di crescita e sviluppo si è dovuto ricredere.Sergio Vessicchio

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.