EDITORIALE

EDITORIALE,CECILIA FRANCESE GERARDO MOTTA E IL SOLE DI BATTIPAGLIA di Sergio Vessicchio

io editorialeDI SERGIO VESSICCHIO-Ha retto l’accordo tra la Cecilia Francese e Ugo Tozzi.Un patto ferreo  sul quale i due hanno puntato per tutta la campagna elettorale relativa al ballottaggio.Un matrimonio che sembrava fragile ma che è diventato solido con il passare del tempo.Se è stato un addizione elettorale anti motta o un patto di buon governo lo dirà il tempo.Lo diranno gli atti e lo dirà l’attività amministrativa di un municipio che ha bisogno di essere governato dalla politica.In questo mese e mezzo di attività per elettorale Battipaglia ha ritrovato la libertà di scegliere,di pensare e di dire la sua.Troppi 7 anni dall’ultima volta.Si è passati da frequenti votazioni a un tempo interminabile con le urna chiuse il che poi tanto un male sembra non sia stato ma non si doveva passare per quel maledetto scioglimento per infiltrazioni della camorra,la città non meritava un simile affronto.Inutile tornare troppo indietro e piangere sul latte versato.No,non serve.La corda è stata tirata troppo e al ballottaggio si sono presentate due organizzazioni politiche depurate di un passato di cui non si deve vergognare la città ma coloro che hanno tenuto in mano le redini della politica cittadina.Cecilia Francese e Motta hanno dato una lezione importante ai vecchi ed hanno meritato di arrivare al ballottaggio.Ugo Tozzi il ballottaggio lo ha sfiorato ma è piaciuto molto per come si è posto.Lanaro ha pagato le pagliacciate del PD e dei suoi rappresentanti e la presenza dietro di lui di coloro che hanno fatto commissariare il municipio i quali  non potendosi candidare perchè li avrebbero presi a pietre si sono nascosti dietro di lui che è una persona seria ma la gente ha capito.Cecilia Francese e Gerardo Motta sono piaciuti per l’impronta che hanno dato al nuovo corso perchè sono riusciti ad entrare nel cuore della gente,non era facile dopo quanto era successo.Hanno interpretato fedelmente il loro ruolo.Gli  improperi che si son mandati negli ultimi giorni fanno parte della campagna elettorale,loro sanno che sono chiacchiere,è una facciata mendace,maccheronica e saporita ,è il colore della contesa,ci sta.Questo è’ servito ad animare le piazze e i social e tutto sommato è stato piacevole ed ora già non se lo ricorda nessuno più.La sconfitta di Motta è stata tanto sorprendente quando figlia di una mancanza di colore politico ufficiale. Battipaglia è una città importante,politicamente la più importante della provincia visto che a Salerno De Luca non ha avversari.E più che di Motta la sconfitta è stata del PD di cui da oggi Motta sarà il leader per tentare di riportarlo in carreggiata.Senza partiti alle spalle e con la forza della serietà Gerardo Motta,che ha un passato sull’altra sponda politica,è riuscito a mettere su un’organizzazione importante senza aiuti e con la sola forza del suo impegno e della sua credibilità e non sfugga questo aspetto politico perchè rappresenta la validità del politico e dell’uomo Motta il quale sarebbe stato un ottimo sindaco visto che ovunque si mette riesce bene e sarà ancora una risorsa per Battipaglia.Vincere al primo turno in una competizione così difficile non può considerarsi cosa da poco.Motta al ballottaggio paga anche le indecisioni di De Luca il quale ancora una volta ha dimostrato di essere un ottimo amministratore ma un politico ancora acerbo,Cecilia Francese si  è bevuto  il governatore in un bicchier d’acqua con le mosse che ha messo in campo dopo l’annuncio del suo arrivo.L’attuale sindaco ha dimostrato di essere molto scaltra nel gioco politico cosa che aveva fatto vedere  in più di una circostanza.Proprio per questo non ha vinto solo per gli errori degli avversari ma per una sua valenza di grande spessore e per il profilo umano che ha saputo mettere in pratica. Quell’umanità che i battipagliesi hanno cercato per 50 anni e non hanno mai trovato,non hanno mai avuto.Cecilia Francese per i battipagliesi non rappresenta solo il sindaco ma un familiare sempre con una parola pronta,sempre con una soluzione in testa,sempre pronta a tendere la mano.Per tutti è Cecilia.La prima volta di una donna sindaco nella capitale della piana del Sele un primato che alla sindaca piace da impazzire,l’unica cosa in grado di farla commuovere.Prima di lei ci aveva tentato Rosa Barra ma perse al ballottaggio con il primo Zara,già Fernando Zara rieccolo anche lui nuovamente sul teatro della politica battipagliese dopo la scelta iniziale di puntare su Cecilia Francese.Ma è lei la protagonista principe di Battipaglia,nelle sue mani è riposta la speranza di una città mortificata ma viva e capace di dimostrare la sua vitalità attraverso il voto e il momento elettorale. Cecilia ha nelle mani la possibilità del grande rilancio non la faccia sfuggire. Battipaglia ha ora politici capaci di rilanciarla,li sfrutti a dovere.E non si faccia l’errore di portare le contrapposizioni sul nuovo municipio e nel neo consesso civico.Tozzi sarà il vice sindaco e Motta il leader dell’opposizione e dato che nessuno ha interessi personali ma tutti,crediamo, remano nella stessa direzione si diano da fare maggioranza e opposizione e queste che la gente vuole e per questo li ha eletti. Battipaglia ha un sindaco che  è una donna straordinaria,una trascinatrice capace di far dimenticare il passato la città ne deve  andare fiera,chi l’ha votata e chi non l’ha votata,ma ha anche una grande risorsa Gerardo Motta e ne vada fiero chi lo ha votato e chi non lo ha votato.A Cecilia Francese un forte in bocca al lupo il lavoro è duro e lo deve svolgere con tutti in consiglio,in giunta e fuori dal  municipio.A Gerardo Motta un abbraccio forte perchè ha dimostrato anche in politica le grandi capacità che ha sempre palesato  nella professione,nella vita e nel sociale. Battipaglia non poteva avere gente migliore.Ora a Battipaglia c’è il sole dopo tanta tempesta e la gente se lo goda.Sergio Vessicchio

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.