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AGROPOLI EDITORIALE

I COMMERCIANTI DI AGROPOLI FANNO I TURISTI NELLA CITTA’ TURISTICA di Sergio Vessicchio

Avevamo smesso di polemizzare su di un argomento che consideriamo la distruzione della vita sociale e commerciale di Agropoli ma purtroppo non ce la facciamo proprio a stare zitti dopo quello che abbiamo visto il giorno della Pasquetta.Migliaia e migliaia di persone si sono riversate ad Agropoli in quella che una volta era la capitale del Cilento ma l’hanno trovata chiusa.Serrande abbassate e servizi ridotti ai minimi termini.Aperti ristoranti e la metà dei bar,una piccola percentuale di altri negozi,si calcola il 10% e poi nulla.Chiusura totale come per dire “siamo ricchi e ci facciamo le vacanze”.Probabilmente è così,il “grasso” ai commercianti è arrivato anche alla testa stanno bene,sono benestanti e se ne sbattono di aprire i loro negozi,le loro attività.A dimenticavamo, indiani e cinesi tutti aperti e i centri commerciali delle Mattine aperti per l’80%.Ai commercianti di Agropoli piace fare i turisti,tutto rispettabile,ma lasciateci dire che è uno schiaffo alla città,all’amministrazione e ai turisti tutti.I commercianti hanno il coltello della parte del manico e chiudono la città come e quando vogliono.E ora ci tocca vedere le stesse scene il 25 aprile,il 1 maggio,il 2 giugno e tutte le domeniche.Agropoli ancora è meta di grandissime presenze,a pasquetta si sono registrati record assoluti e solo Paestum nell’aerea dei templi ha tenuto il passo.E li erano tutti aperti i commercianti come a Capaccio Scalo e alla Licinella.Ad Agropoli i commercianti stanno aperti negli orari d’ufficio incapsulando di fatto la città in un deserto.Agropoli di turistico ha solo i commercianti categoria che di fatto ha distrutto la crescita e lo sviluppo della città costretta,e non ci sembra giusto,a fare compere e a spendere lontano dal centro cittadino.E non ci vengano a dire che non ci sono i parcheggi e che la gente non viene messa in condizione di arrivare al centro o nelle strade accorsate. Intanto se aprissero  ad Agropoli dei negozi di classe e di convenienza sarebbe ancora meglio,ve ne sono pochi e la scelta è limitata.Molti hanno chiuso perchè Agropoli è anche cambiata.I commercianti non hanno torto quando ritengono che non si è fatto niente per aiutare il commercio agropolese ma è anche vero che loro non hanno contribuito a far prendere decisioni serie all’amministrazione. Non sono uniti e vanno solo a proporre manifestazioni e a tutelare interessi di amici.Non c’è un piano commerciale ma i commercianti non dicono niente,non c’è una univocità di vedute,non vi sono proposte concrete da dare all’amministrazione. C’è poi l’aspetto urbano che offende i commercianti e i cittadini.Non si possono fare compere con auto che vanno a tutta velocità,moto che scorazzano e un pericolo continuo.Non parliamo del mercato dove la sicurezza è sotto zero,le zingare  fanno carne da macello con il borseggio e non solo.Il mercato è un aspetto del commercio locale ed è stato risolto dalla scorsa amministrazione guidata da Alfieri spostandolo in periferia.Il problema della sicurezza non ci deve portare lontano dall’argomento.E tornando al tema centrale i commercianti fanno i turisti e chiudono la città perchè forse non hanno la mentalità del commercio,non hanno esperienza e forse non hanno nemmeno bisogno.Per tutta quella gente presente a pasquetta si doveva stare aperti anche perchè non vi erano solo quelli della gita fuori porta ma tantissimi che hanno fatto fare sold out alle strutture ricettive locali.C’è stato passeggio di famiglie di gruppi sin dalle prime ore del mattino fino a tarda notte ma hanno visto saracinesche e cinesi chiedendosi se in una città che si definisce turistica le attività commerciali sono chiuse.I commercianti agropolesi hanno un modo tutto particolare di fare commercio.Stanno aperti in orari di ufficio e quindi sono equiparabili a degli impiegati,altra piaga.Una persona che viene dal Cilento nei giorni feriali,tanto per portare un esempio,deve fare delle compere dopo aver smesso di lavorare come può andare ad Agropoli quando alle 20,00 i negozi già sono chiusi?Non parliamo poi della domenica.Tutto chiuso perchè forse i commercianti hanno lavorato molto nei giorni precedenti e meritano riposo.Qui c’è una contraddizione di fondo.I commercianti si lamentano ma stanno chiusi quando in città ci sono le persone,i turisti e i vacanzieri, ma come può essere possibile una cosa del genere?Non vanno dimenticate le ataviche colpe del palazzo sul commercio ma la categoria ha colpe ben più pesanti nella crisi totale che ha colpito questo comparto.Invece di fare i turisti e gli impiegati comincino a fare i commercianti e vedranno che anche la città li apprezza di più e finalmente spende ad Agropoli perchè siamo sempre convinti che le spese vanno fatte ad Agropoli e magari i commercianti e chi lavora dentro queste attività siano  più gentili,meno arroganti e più comprensivi e accoglienti,perchè diciamocela tutta ad Agropoli più che in altri posti i commercianti hanno sempre il muso lungo,sono scorbutici e fanno venire l’ansia, questo in special modo in bar e ristoranti ma un po ovunque,è una caratteristica del commercio agropolese eppure fanno i turisti avrebbero dovuto quanto meno imparare qualcosa da i posti dove vanno in vacanza la domenica,nei giorni di festa e quando ad Agropoli viene gente e loro abbassano le serrande.Sergio Vessicchio

 

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.