EDITORIALE POLITICA

LA FALSA MORALITA’ DEI GRILLINI di Giovanni Coscia

E’ dibattito quotidiano, oramai, divenuto anche stancante e logorante, l’incalzare continuo del Vice Premier Giggino Di Maio, affinché il suo pari il Capitano Salvini, estrometta ufficialmente dal governo i leghisti corrotti. Ovviamente il riferimento, oltre a Siri, va alle componenti locali di Sindaci e consiglieri comunali, avversati da santa madre giustizia, che ha scoperto una fitta rete di faccende ingarbugliate, laddove arresti e sospensioni dai partiti, sono stati argomenti di questi giorni.

E si, quel giggino Di Maio, leader di un gruppo parlamentare, che chiede la massima onestà su ogni cosa e francamente sarebbe l’argomento politico da trattare unicamente. Si quella onestà tanto decantata e acclamata dai grillini, forse fa una piega grossa quanto uno tsunami e di questo poco se ne parla e chissà perché. Onestà è il loro verbo, ma ritengo lo sia e lo debba essere per tutti. Ma i grillini, deputati e senatori, non raccontano quanto nascondono, forse, tra i loro banchi parlamentari e per tirarla giù in breve, non raccontano dei rimborsi milionari, richiesti e ricevuti,  oramai alla mercé di tutti e,  soprattutto non raccontano che hanno nelle loro buste paga, gli stipendi che elargiscono ai propri autisti, ai propri addetti stampa, ai propri segretari, ufficializzati, sia chiaro, nel loro rimborso spese e che dovrebbero consegnare agli stessi dipendenti propri dipendenti. La verità purtroppo, risiede nella falsità che i grillini stessi, forse non tutti sia chiaro, attuano in questa circostanza; degli stipendi da elargire ai propri subalterni, ovvero addetti stampa, segretari, autisti, quasi certamente, una buona parte degli stessi, non viene rimborsata o elargita nella sua totalità e  la somma stabilita come da categoria espressa al seguito di un parlamentare, in parte rimane nelle proprie “tasche”. Caro Di Maio, mi auguro che tu legga questa sorta di “giostra” che orbita nel tuo partito e faccia della serietà tanto acclamata, il primo verbo da coniugare all’interno del tuo movimento. Si, di quei cittadini che tanto attendevano dalla uscita della prima e seconda repubblica, la ripresa etica, sociale e morale che necessitava al paese. Ma siamo ripartiti dalle vecchie mazzette, tipico ricordo dell’inizio della primissima repubblica.

Sindaci grillini indagati

E quindi, prima di parlare degli altri, oltre alla rimborsopoli milionaria dei grillini, dai telefoni ai rimborsi aerei,  auspicabile sarebbe di contro, che tu stesso ti chieda se i tuoi parlamentari pagano regolarmente i propri addetti stampa, i propri autisti i propri segretari, così come pattuito. Oppure trattengono delle somme e rifocillano ulteriormente i propri conti correnti? Povera Italia. Siamo messi male. SI sperava nell’unica parte rimasta fuori da un contesto politico che voleva stravolgere regole e forme. Invece, è stato dimostrato, tanto per rifarsi ad un vecchio detto, che il potere logora chi non c’è l’ha, Vero Di Maio?Giovanni Coscia     

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.