EDITORIALE POLITICA

POPOLARI ALTRO CHE DISSIDENTI di Sergio Vessicchio

Hanno avuto un bel coraggio.Hanno rinunciato a tre anni di consiliatura dopo averla conquistata con il sudore,i sacrifici e con la consapevolezza che potranno anche non tornare più a fare gli amministratori.Sono sei e sono tutti professionisti affermati per le loro competenze.Non sarà stato bello per loro mettere la firma sotto il documento di resa e di dimissioni per mettere in archivio un’esperienza amministrativa che si annunciava all’alba molto interessante perchè gravata originariamente di responsabilità che la gente aveva dato loro.In un Paese dove non si dimette nessuno e dove al governo Centrale vi sono incompetenti e delinquenti e figli di delinquenti come i grillini,i sei consiglieri comunali capaccesi lo hanno fatto.
Pasquale Accarino, Alfonsina Montechiaro, Angelo Merola, Fernando Maria Mucciolo e Francesco Petraglia sono degli eroi non perchè hanno dato le dimissioni e fare un dispetto a Palumbo ma perchè si sono dimessi.Cogliete il senso di questo presupposto altrimenti non ci capiano.Hanno lasciato un posto ambito,hanno rinunciato al loro traguardo personale.Se ne sono andati.In quanti lo avrebbero fatto?Le motivazioni le sapremo poco per volta durante una battaglia che comincia fra poche ore e che finirà in primavera con il prossimo sindaco.Avevamo detto più volte o continua la maggioranza eletta dalla gente o si torni a votare.Non c’era altra soluzione,non c’era una via di mezzo.Palumbo ha commesso l’errore politico di non andare su questa strada e ha voluto un braccio di ferro che lo avrebbe portato a stamattina.La politica è anche mediazione,confronto,dialettica oltre che servizio.I sei andavano ascoltati,rispettati,guardati negli occhi.Le vicende personali di Nino Pagano e Alfonsina Montechiaro sono stati il colpo del ko dell’amministrazione.Il sindaco non poteva e non doveva alzare i toni sui loro fatti personali anche perchè nessuno li aveva alzati quando erano in maggioranza rispettando la personalità di entrambi.Altra cosa è la campagna elettorale ma era finita da tempo.Alfonsina Montechiaro non andava trattata in quel modo dal sindaco,dal primo cittadino.Prima di essere un consigliere comunale la signora Montechiaro è una cittadina e fino al terzo grado di giudizio è innocente.Un medico come Petraglia messo al pubblico ludibrio dal sindaco si è trovato in imbarazzo dovendo smentire le palle del sindaco dette sulla sua onorabile carriera professionale.Pagano il suo presidente del consiglio buttato in pasto all’opinione pubblica. Accarino appellato a più riprese di cose mai fatte.Mucciolo insultato.Il sindaco deve fare il sindaco,non fare queste cose.L’amministrazione è finita li.Palumbo aveva il dovere di rimettere insieme le varie componenti o quanto meno doveva fare il tentativo.Lo scioglimento del consiglio comunale voluto solo ed esclusivamente dal sindaco è stata la strada obbligatoria di chi si è dimesso.E’ stata una conseguenza. Perchè con le dimissioni contestuali di nove consiglieri si decreta la vita politica del sindaco,degli assessori e dei consiglieri comunali che non si sono dimessi e che ora si vedono espropriati di tre anni e mezzo di mandato dopo aver lottato per ottenere lo scranno al municipio.Non può essere un momento felice per Capaccio Paestum ora nelle mani del commissario prefettizio.E’ invece una pagina molto negativa è stata scritta.Non si può esultare,non si deve esultare.Si prenda atto che non c’è sete di potere da parte dei dimissionari e si valuti il momento cercando di prenderne le cose positive.Ci sono poi i tre altri firmatari
Luca Sabatella, Pia Adinolfi, Pasquale Mazza, tutti e tre eletti in minoranza e quindi con nessuna responsabilità di carattere politico.La dottoressa Pia Adinolfi risponde alle critiche con la firma e fa ricredere chi come lo scrivente aveva invece aveva pensato ad un appoggio sotto silenzio al sindaco.Mazza era un abusivo in maggioranza perchè era entrato al posto di Italo Voza e sarebbe stato immorale tenere in vita con il suo voto il ballottante del suo sindaco.Mazza non si era venduto per entrare in maggioranza e non si è venduto adesso.Si è solo reso conto del momento politico.Luca Sabatella è il fuoriclasse di questa stagione politica.Superfluo anche ripeterlo.Il sindaco ormai del passato Palumbo ha buttato alle ortiche una legislatura e una possibilità importante per se stesso oltre che per la città di Capaccio Paestum.Questo sta a dimostrare che dalla terza categoria non si può passare alla serie A.Capaccio Paestum è altro non può essere Giungano.Il campo di fatto rottama Francesco Palumbo il girovago della politica.E’ quello il giudice unico il campo e Franco Palumbo ora ne deve prendere atto.Non ci vuole un giornalista professionista per dirlo,basta uno pseudo gornalista.Sergio Vessicchio

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.