Nutrizionista

RUBRICA: “SENTIAMO LA NUTRIZIONISTA” A CURA DI STELLA DI SESSA

IL PESO IDEALE

stella di sessa 1La domanda che, tra le tante, mi viene posta da quanti decidono di intraprendere un percorso mirato alla riduzione del peso corporeo, modificando il loro stile di vita, esprime metodi di scelta del peso ideale non del tutto corretti.Il peso corporeo, di per sé, non ha un valore diagnostico assoluto ma rappresenta l’espressione tangibile del “bilancio energetico” tra entrate ed uscite caloriche : se adeguato è espressione di un’equilibrata assunzione energetica, se elevato o ridotto può indicare squilibri alimentari, come un’eccessiva assunzione di energia rispetto ai reali bisogni (sovrappeso) oppure difettosa assunzione di energia (sottopeso).Il peso ideale o desiderabile, definito come il peso che ci assicura il mantenimento di un buon stato di salute, rappresenta comunque un parametro di riferimento abbastanza utile dal punto di vista pratico in quanto permette di valutare, anche se in modo non rigoroso, lo stato ponderale e/o di calcolare il fabbisogno energetico medio giornaliero dell’individuo.Le formule predittive per il calcolo del peso teorico ideale sono numerose e, di tutte, nessuna riconduce effettivamente ad un calcolo del peso “ottimale”, che invece si definisce attraverso una personalizzazione dei dati e che, di solito, è piu’ elevato rispetto al peso “ideale” (vedi Tabella 1).

TABELLA 1

I valori ottenuti attraverso formule predittive sono dunque solo orientativi in quanto non tengono conto delle caratteristiche di ciascuno e soprattutto della corporatura individuale.E’ possibile definire la corporatura di una persona dalla semplice misura della circonferenza del polso o anche dividendo il valore dell’altezza in cm per la circonferenza del polso : confrontando il risultato ottenuto con tabelle di riferimento si risale al proprio tipo costituzionale (tabella 2a e 2b).

TABELLA 2a:Valori di riferimento per la determinazione della costituzione corporea

TABELLA 2

 

TABELLA 2b:Valori di riferimento per la determinazione della costituzione corporea

 TABELLA 3

Naturalmente la costituzione corporea influenza il peso ideale di ciascuno; un soggetto dalla corporatura pesante, ad esempio, avendo una massa ossea nettamente superiore rispetto ad un individuo dalla costituzione esile, a parità di massa grassa, muscolatura ed acqua totale corporea, peserà certamente di più. Sono state elaborate anche formule predittive includenti la statura, sesso e circonferenza del polso per fornire una misura sempre più veritiera e reale del peso teorico ideale di un individuo (Tab.3).

tabella 5

Sulla base di queste formule predittive dovrei personalmente pesare 52 Kg, ne peso attualmente 9 in più, mi definisco oggettivamente e sono in buona forma fisica potendo, al massimo, un giorno decidere di perdere appena 2kg .Va dunque chiarito che valutare lo stato nutrizionale o la condizione fisica di un soggetto esclusivamente sulla base del proprio peso, della statura e della costituzione fa incorrere in errori dovuti al fatto che, con la sola bilancia, non riusciamo a capire quale componente del nostro corpo è effettivamente a pesare troppo o troppo poco (abbiamo effettivamente massa grassa da smaltire? Ritenzione di liquidi corporei? Massa muscolare rilevante?).Pertanto, se si vuole conoscere il peso corporeo auspicabile di un soggetto, la procedura più corretta risulta quella di determinare, attraverso la metodica impedenziometrica, la composizione corporea, cioè il rapporto tra i diversi compartimenti che costituiscono la massa di un individuo (Fig.1).

 TABELLA 4

 Fig.1: La bilancia misura la massa corporea totale. Il reale dimagrimento si ottiene intervenendo sull’eccesso di grasso di deposito. (Unione Italiana Contro l’Obesità).

 

Dott.ssa Stella Di Sessa

Biologo Nutrizionista