Nutrizionista

RUBRICA: “SENTIAMO LA NUTRIZIONISTA” A CURA DI STELLA DI SESSA

A PRIMAVERA, BUON APPETITO CON GLI ASPARAGI !stella-di-sessa-1

A preannunciare l’arrivo della stagione primaverile, è la comparsa, sulle nostra tavole, dell’asparago, pianta erbacea perenne che si sviluppa da radici sotterranee, definite zampe, dalle quali annualmente, ed in particolare in questo periodo, spuntano dei germogli, i cosiddetti turioni, che rappresentano la parte commestibile.

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I turioni (includenti la punta e la parte carnosa degli asparagi) devono essere raccolti appena spuntati dal terreno, prima cioè che si verifichi il loro sviluppo aereo, altrimenti lignificano trasformandosi in steli dotati di foglie, fiori e frutti. Indipendentemente dalla varietà acquistata o raccolta (differenziabile principalmente in base al colore delle cime dando asparagi bianchi, verdi, violacei e selvatici), per essere freschi, devono presentarsi con il gambo diritto (deve spezzarsi ma non piegarsi), senza rotture o macchie, e con la punta ben chiusa.

Dal punto di vista nutrizionale si distinguono dagli altri ortaggi della stagione per le note e riconosciute proprietà drenanti e disintossicanti, poiché facilitano l’eliminazione dall’organismo dei liquidi in eccesso e delle scorie metaboliche, e per la capacità di contrastare l’insorgenza dell’inestetismo cutaneo più temuto da noi donne : la cellulite!

Apportando limitate quantità di grassi, zuccheri ed appena 29 Kcal per 100 grammi, e tante fibre che favoriscono la motilità intestinale ed aumentano il senso di sazietà, sono molto indicati in regimi alimentari ipocalorici. Sono, inoltre, alimenti ricchi di acido folico (o vitamina B9), sostanza particolarmente utile in gravidanza, indispensabile per ridurre il rischio di sviluppare malformazioni fetali.

Da non trascurare la presenza di altre sostanze preziose per l’organismo tra cui l’asparagina o acido aspartico, amminoacido utile alla sintesi di numerose molecole proteiche che, se assunto con gli alimenti, conferisce alle urine quel tipico odore pungente (la comparsa dell’ odore caratteristico è indice comunque di una buona funzionalità renale), e la rutina, bioflavonoide efficace nel rinforzare le pareti dei capillari.

Mentre tempo fa si pensava che fosse il principio asparagina a dare le proprietà diuretiche alla pianta, oggi si è portati a credere che siano dei polimeri ed oligomeri del fruttosio a sostenere questa proprietà: è veerosimile che questi, espulsi dall’organismo attraverso le vie renali, inibiscano osmoticamente il riassorbimento attivo del sodio a livello del tubulo prossimale; tale azione diuretica è amplificata da flavonoidi e saponoidi che interagiscono con le proteine di trasporto attivo e con i recettori degli ormoni regolanti la diuresi; ne consegue un’aumentata escrezione di sostanze azotate, di cloruri e di fosfati, e ciò riduce il rischio per lo sviluppo di calcolosi renali.

Gli asparagi contengono anche una buona quantità di sali minerali, in particolare di Calcio, implicato nella contrazione muscolare, di Magnesio, importante per il metabolismo delle ossa, di Potassio, che interviene nel bilancio idrico del corpo, di Manganese, utile per la salute delle ossa e delle vie urinarie, di Fosforo, parte integrante degli acidi nucleici e delle molecole di ATP e di Ferro, componente essenziale dell’emoglobina nel sangue. Apprezzabile anche il contenuto in vitamina A, indispensabile per la vista e per la pelle, in vitamine B1, B2 e B3, di supporto contro l’astenia, e, infine, di vitamina C, dalla forte azione antiossidante.

Essendo, tuttavia, abbastanza ricchi in proteine e purine, il loro consumo è sconsigliato a quanti soffrono di iperuricemia ed affezioni renali (tabella 1).

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Con la bollitura non perdono una delle componenti più importanti del loro valore nutrizionale, vale a dire l’apporto in proteine ed aminoacidi che sono i più alti tra le verdure, dopo i legumi; purtroppo si disperde parte delle vitamine del gruppo B. La cottura a vapore, inoltre, consente di mantenere quasi invariato l’apporto di sali minerali e in particolare di ferro.

L’assunzione alimentare più adatta dell’asparago è indubbiamente quella di grattugiare le punte dei germogli crude e poi consumarle mischiate con insalate varie, ma è particolarmente efficace anche il succo estratto tramite centrifuga elettrica.

Dott.ssa Stella Di Sessa

Biologo Nutrizionista

 

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.