Nutrizionista

RUBRICA: “SENTIAMO LA NUTRIZIONISTA” A CURA DI STELLA DI SESSA

                                                          IL COCOMERO, FRUTTO SIMBOLO DELL’ESTATE!

 

stella-di-sessa-1Il cocomero, chiamato anche melone d’acqua o anguria, è un frutto appartenente alla famiglia delle Cucurbitaceae, originario dell’Africa tropicale, dalla forma sferica o allungata a seconda delle varietà, con la buccia liscia, dura e verde, e la polpa di colore rosso acceso, ricca di piccoli semi neri, piatti e lisci.

melone

Dal punto di vista nutrizionale, il cocomero è costituito principalmente da acqua (90,0 – 95,0 %) ed apporta, per 100g, dalle 17 alle 30 calorie, circa metà dell’energia fornitaci ingerendo le stesse quantità degli altri frutti freschi.A renderlo il frutto simbolo dell’estate, dalle proprietà dissetanti, rinfrescanti e diuretiche, non è solo l’elevato contenuto in acqua, ma anche quello in sali minerali, quali il potassio (112mg/100g) ed il  magnesio (10mg/100g), utili per combattere il senso di spossatezza che assale tipicamente a causa della caluria estiva, ed in carotenoidi, sostanze ad azione antiossidante che gli conferiscono il caratteristico colore rosso e, quando ci esponiamo ai raggi del sole (come già riportato nell’articolo “L’abbronzatura vien mangiando”), insieme alla naturale produzione di melanina, promuovono  l’abbronzatura.Uno dei più importanti carotenoidi presenti nel cocomero è comunque il licopene (contenuto nei vegetali e nella frutta di colore rosso e rosso-arancione), molto studiato per la sua capacità di prevenire alcune forme neoplastiche (alla prostata, all’apparato digerente ed al polmone, soprattutto nei fumatori ed in chi vive nelle grandi città con  tasso di inquinamento elevato).Da non sottovalutare, è anche il discreto contenuto in zuccheri, variabile dal 3,7% al 6,5%, che, pur essendo inferiore a quello degli altri frutti in generale, può diventare ancora più importante quando si consuma l’anguria in grandi quantità. Attenzione, dunque, a quanta anguria consumate, soprattutto se state tenendo sotto controllo il peso e, ancora, evitate di assumerla a fine pasto : mangiarne una piccola fetta da 400g equivale ad assumere quasi mezzo litro d’acqua che, diluendo i succhi gastrici, rallenta la digestione facendoci sentire gonfi e pesanti !Sarebbe anche opportuno evitare di ingerire i semi perché contengono sostanze con una forte attività purgante. Inoltre, composti aromatici presenti in questo frutto, responsabili insieme agli zuccheri del suo dolce sapore, possono risultare poco digeribili nei bambini con meno di quattro anni d’età.Infine, il cocomero potrebbe essere anche ribattezzato il frutto dell’amore : secondo una recente ricerca americana, il frutto conterrebbe un aminoacido, detto citrullina, rivelatosi capace di esplicare, nell’uomo, effetti quasi simili al farmaco Viagra .

 Dott.ssa Stella Di Sessa

Biologo Nutrizionista