Nutrizionista

RUBRICA: “SENTIAMO LA NUTRIZIONISTA” A CURA DI STELLA DI SESSA

stella di sessa bis

          LASSATIVI:  NO AL FAI DA TE!

Farmaci e prodotti erboristici lassativi, capaci di indurre lo stimolo a defecare, sono largamente utilizzati, spesso per autoprescrizione ed in assenza di una reale esigenza terapeutica.Molti di noi ricorrono a queste sostanze per regolarizzare le proprie funzioni intestinali, credendo di trarne beneficio; altri, ossessionati dalla bilancia, utilizzano i lassativi per “dimagrire”.Indipendentemente dal motivo per cui vengono assunti, dal momento che sono reperibili senza ricetta medica, si tende ad abusarne ed a prestare poca attenzione alle loro controindicazioni.

 lassativi

 

I lassativi non sono tutti uguali e si distinguono, in base al loro meccanismo d’azione, in :

 

  • OSMOTICI = una volta giunti a livello intestinale, trattengono e richiamano importanti quantità d’acqua, dando alle feci una consistenza semisolida o liquida, facilitandone così l’eliminazione. Esempi sono i sali di magnesio, il lattulosio, il mannitolo. Impiegati nella stipsi cronica hanno un effetto rapido e devono essere ben dosati in quanto tra gli effetti collaterali vi è la diarrea.

 

  • EMOLLIENTI = mescolandosi al materiale fecale, contribuiscono ad ammorbidirlo e fluidificarlo, facilitando il transito intestinale. Esempio sono le supposte di glicerina e l’olio di vasellina. Se assunti per via orale, richiedono un certo lasso di tempo prima di entrare in azione (dalle 12 alle 72 ore), mentre se assunti per via rettale, in forma di supposte, hanno un’azione più immediata (15-60 minuti). Utili quando la stipsi non è molto grave, possono interferire con l’assorbimento dei nutrienti, soprattutto di alcune vitamine, per cui ne è sconsigliato l’utilizzo continuativo.

 

  • DI MASSA = aumentano il volume del residuo solido non assorbibile. Se assunti insieme ad abbondanti quantità di acqua, giunti a livello intestinale formano una sorta di gel che aumenta il volume delle feci e la loro morbidezza, facilitandone l’evacuazione. Esempi sono la crusca, la metilcellulosa ed i semi di psillio. Impiegati quando la stipsi è dovuta ad una insufficiente idratazione delle feci, comportano, tra gli effetti collaterali, flatulenza e sensazione di pienezza. E’ fondamentale comunque bere molto, altrimenti daranno un effetto contrario al desiderato.

 

  • STIMOLANTI = aumentano motilità e secrezioni intestinali. Esempi sono la senna, l’aloe, la cascara, i semi di lino e l’olio di ricino, che è meglio utilizzare solo in maniera occasionale in quanto irritanti la mucosa intestinale.

 

Lo stile di vita entra a pieno titolo a far parte delle strategie di prevenzione e di terapia della stipsi e, abbastanza spesso, l’adozione di precise e semplici regole comportamentali ed alimentari, già richiamate nell’articolo “Consigli dietetici e comportamentali per un intestino pigro”, riesce a risolvere tale disturbo.Qualora il disagio dovesse persistere, l’ eventuale assunzione di un lassativo, specifico per il tipo e la gravità della stipsi, dovrebbe sempre essere consigliata dal Medico o Nutrizionista di fiducia.

Dott.ssa Stella Di Sessa

Biologo Nutrizionista

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.