Nutrizionista

RUBRICA: “SENTIAMO LA NUTRIZIONISTA” A CURA DI STELLA DI SESSA

LE CASTAGNE: COMPOSIZIONE NUTRIZIONALE E PROPRIETA’BENEFICHE

stella-di-sessa-e1429093103569 La castagna è un tipico frutto autunnale (cresce sull’albero “Castanea sativa” appartenente alla famiglia delle “Fagaceae”) caratterizzato da una forma tonda da un lato ed appiattita dall’altro, da una polpa interna ricoperta da una pellicola rosso-bruna e da una buccia spessa e dura di colore marrone.L’utilizzo delle castagne come alimento risale a tempi piuttosto antichi, quando venivano utilizzate per il sostentamento, in periodi di carestie, in sostituzione del pane, in virtù del fatto che il frutto garantisce un elevato apporto energetico e dà anche un senso di sazietà.Non a caso, lo storico greco Senofonte, vissuto nel V secolo a.C., definì il castagno come “albero del pane”.Le quantità di calorie e di nutrienti che introduciamo nell’organismo quando facciamo una  scorpacciata di castagne  variano a seconda che mangiamo questo frutto arrostito, secco o bollito.Infatti, 100g di castagne, apportano 120 Kcal se bollite, 287 Kcal se secche e 193 Kcal se arrostite.I carboidrati, principalmente complessi, rappresentano il nutriente più abbondante; su 100g di prodotto ne troviamo 42g nelle castagne arrostite, 62g in quelle secche e 26g in quelle bollite.Rispetto al resto della frutta secca, la castagna fornisce una quantità maggiore di grassi, principalmente mono e polinsaturi (non dannosi per la salute), e, come tutti gli alimenti di origine vegetale, non contengono colesterolo. Le castagne arrostite apportano 2,4g di grassi su 100g di prodotto, rispetto a 1,3g delle castagne bollite ed a  3,4g delle castagne secche.Buono risulta anche il contenuto in proteine, pari a 6g nelle castagne secche, 4g nelle arrostite e 2,5g nelle bollite, sempre per 100g di prodotto.IMMAGINI CASTAGNE

Le castagne sono ricche in fibre, solubili ed insolubili, per cui sembrano offrire un valido aiuto contro la stitichezza, l’aumento dei valori di colesterolo plasmatico e le emorroidi; fornendo anche un buon apporto di vitamine (contengono principalmente vitamina A e del gruppo B) e sali minerali (sodio, calcio, magnesio, potassio, zolfo, ferro) sono particolarmente indicate in soggetti con avitaminosi, che soffrono di inappetenza, deficit dell’attenzione e stanchezza cronica, ed in gravidanza (per la presenza di acido folico o vitamina B9 utile per prevenire malformazioni fetali).Nonostante il loro notevole apporto energetico, le castagne, con opportuni accorgimenti, non associandole ad esempio ad altri carboidrati, come quelli del pane o della pasta, oppure assumendole al posto della frutta come spuntino di mezza mattina o di metà pomeriggio, possono essere consumate anche nel corso di diete dimagranti. Soggetti che soffrono di diabete, colite, gastrite, tendenza al meteorismo e sindrome del colon irritabile dovrebbero consumare questi frutti solo sporadicamente ed in quantità limitate.Non contenendo glutine, castagne e farina delle stesse,  possono essere assunte in caso di celiachia.

Dott.ssa Stella Di Sessa

Biologo Nutrizionista

admin
Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.