Nutrizionista

RUBRICA: “SENTIAMO LA NUTRIZIONISTA” A CURA DI STELLA DI SESSA

STELLA-DI-SESSA-1
Stella Di Sessa

 SEMPLICE VOGLIA DI DOLCE O DIPENDENZA DA ZUCCHERI?

Tutte le sere giri per casa aprendo di continuo la dispensa della cucina alla ricerca ossessiva di un biscotto? Durante un film, sul divano, fai fuori una scatola intera di cereali per la colazione o di cioccolatini?Non trovi pace fino a quando la torta conservata in frigo non finisce?Se ti rivedi in questi atteggiamenti è probabile che tu stia vivendo una problematica, attualmente molto comune, nota come “craving da carboidrati” ossia dipendenza da zuccheri.Capire cosa, nel profondo, ci spinge a desiderare fortemente cibi dolci e soprattutto, cosa meno normale, a non riuscure a controllarne l’assunzione, non è facile.In passato, l’attrazione per lo zucchero è stata considerata semplicemente una dipendenza psicologica ma,negli ultimi anni, studi sempre più numerosi hanno evidenziato anche l’insorgenza di una dipendenza fisica in quanto si hanno sintomi di astinenza durante periodi senza l’assunzione di cibi dolci.Ogni volta che assumiamo un alimento particolarmente dolce:

  • il nostro corpo reagisce producendo una maggiore quantità di serotonina i cui effetti rilassanti ed antidepressivi sono ben noti;
  • si ha attivazione del sistema beta-endorfinico che oltre alla sua azione analgesica ha anche un’unfluenza positiva sullo stato d’animo;
  • a livello cerebrale aumentata la produzione di dopamina, nel nucleo accumbens, la parte del cervello adibita alla motivazione ed al meccanismo della ricompensa (rewarding system). Stessa cosa procurano le sostanze da abuso (eroina, cocaina, alcool, nicotina, anfetamine, gioco d’azzardo).

E’ attualmente evidente che stupefacenti e cibi ad alto contenuto di zuccheri e grassi agiscono in maniera molto simile: una volta assunti, compiono i medesimi circuiti neurologici per raggiungere le aree cerebrali deputate alla gratificazione.

NUTRIZIONISTA

Il  grado di piacere legato al cibo è correlato alla quantità di dopamina rilasciata e la continua assunzione di cibi altamente palatabili, intanto che favorisce sovrappeso, obesità e disturbi connessi, comporta una ridotta risposta dopanimergica nelle aree cerebrali della ricompensa, che andrebbe a giustificare il motivo per cui si è spinti a mangiare sempre di più per avere il medesimo effetto compensatorio.E’ possibile vincere questa dipendenza da zuccheri? Nel prossimo articolo i consigli per provare a superarla!

Dott.ssa Stella Di Sessa

Biologo Nutrizionista

admin
Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.