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BATTIPAGLIA,SUPER VINCITA GRATTA E VINCI AL BAR MAZZINI

BATTIPAGLIA. Vinti 10mila euro al bar Mazzini di Battipaglia. Nella giornata di ieri, un fortunato avventore ha acquistato un biglietto Gratta e Vinci della serie “il Forziere”, per un valore di 5 euro.Il fortunato giocatore ha vinto la cifra di ben 10mila euro grazie al numero 25. Grande soddisfazione all’interno del noto bar ricevitoria di Battipaglia. «Ogni giorno vincono tante persone al bar Mazzini – afferma il titolare Nicola Galante – e noi siamo sempre felici di vederli sorridere ed esultare».FONTE OCCHIODISALERNO

BATTIPAGLIA,GIOVANE DI 14 ANNI COLPITO DA ISCHEMIA NELLA VILLA COMUNALE

E’ ricoverato in prognosi riservata all’Ospedale Santa Maria di Battipaglia il ragazzo di appena 14 anni accasciatosi a terra dopo essere stato colpito da un’ischemia cerebrale. Il giovane stava passeggiando all’interno della Villa Comunale, nel centro della cittadina della Piana del Sele quando – avrebbe iniziato a sentirsi male vomitando prima di piompare al suolo colpito dall’emorraggia alla testa. A lanciare l’allarme alcuni passanti. Prontamente intervenute le ambulanze del 118 hanno trasferito il minore al vicino nosocomio dove resta sotto stretta osservazione.

CAPACCIO PAESTUM VERSO IL BALLOTTAGGIO,VINCENZO PATELLA ROMPE IL SILENZIO: “PALUMBO NON PUO’ ESSERE UN BUON ESEMPIO DI AMMINISTRATORE E VI SPIEGO IL MOTIVO”

Vincenzo Patella è un professionista di grande valore,figlio d’arte è cresciuto in una fase politica delicatissima.E’ un medico di prestigio e ha da sempre incarnato il ruolo della persona capace  e disponibile.Nel lavoro come in politica ha portato valori straordinari.E’ stato eletto in consiglio comunale nella prima parte della campagna elettorale con 399 voti e punta ad avere un ruolo di primissimo piano se Italo Voza sarà rieletto sindaco.Proprio il dottore Patella alla vigilia del voto per la definizione del nuovo consiglio comunale rompe il silenzio e fa una reprimenda pubblica all’ex sindaco di Giungano e dice:   “Ad avvelenare il clima politica di questa competizione elettorale è il caro sindaco decaduto di Giungano Franco Palumbo, con la sua quotidiana dose di bugie e falsità.Conosco da molti anni Franco Palumbo, e mi è anche simpatico – esordisce l’esponente della coalizione che sostiene Italo Voza – ma quello che sta cercando di far passare nell’opinione pubblica in questi giorni sfiora davvero il surreale.Lui ha alzato il livello dello scontro, sin dall’inizio della campagna elettorale; lui ha, utilizzando mistificazioni, bugie, sorrisi e strette di mano, provato a conquistare l’amicizia dei capaccesi, come se questo fosse sufficiente per amministrare una comunità venti volte più grande della sua Giungano, che – rammento – ha abbandonato facendosi dichiarare incompatibile con un  espediente davvero bizzarro.Per non parlare poi delle sue idee e del suo programma elettorale, preso spudoratamente e di sana pianta da quello del Partito Democratico di Battipaglia elaborato per le ultime elezioni amministrative.Ci sono intere frasi, capoversi e pagine letteralmente copiati, come se il progetto sul futuro di una comunità si potesse fare con un semplice copia e incolla buono per tutte le stagioni e per tutte le realtà.E’ cosi che l’amico di tutti Franco Palumbo dice di voler praticare il cambiamento, magari portando Battipaglia a Capaccio?Forse qualcuno a lui vicino dovrebbe avere la pazienza di spiegargli che le idee programmatiche scaturiscono dalle esigenze, dall’identità, dalla vocazione di una comunità? E che per saperle individuare bisogna averne esperienza e viverle, non basta arrivare qualche mese prima delle elezioni, stringere le mani, dispensare sorrisi e paventare miracoli.Franco Palumbo mi scuserà poi se continuo a  guardare a Giungano, ma dal momento che viene a proporsi alla guida della nostra Città ci sembra il minimo far riferimento alla sua precedente esperienza amministrativa.Giungano  è un comune fortemente indebitato. Stando a quanto emerso proprio nel Consiglio comunale di Giungano lo scorso 31 maggio 2017, forse addirittura il più indebitato del comprensorio. Infatti, diversi elementi del bilancio comunale risulterebbero compromessi, in particolare risultano presenti i parametri  deficitari n.1, con un disavanzo di oltre 440.000 euro – dato quasi incredibile per un comune di appena 1200 abitanti – il parametro 3 – che riguarda i residui attivi del I e III titolo del bilancio che sono superiori al 65% degli accertamenti relativi a quei titoli – ed il parametro 7, con un indebitamento superiore al 150 % delle entrate. Per capirci, affinché venga dichiarato il dissesto di un comune, è sufficiente che non siano rispettati 5 di questi parametri, e dunque Giungano – purtroppo per i suoi abitanti e grazie all’operato del sindaco decaduto – è vicina a questa condizione che porta ad aggravi enormi delle tasse per i cittadini.Ora quello che mi chiedo – e dovrebbero chiedersi molti che al primo turno hanno votato il sindaco decaduto di Giungano – ma sono questi il modello e l’esperienza che l’amico Palumbo vorrebbe portare qui da noi a Capaccio  Paestum?O forse – conclude Vincenzo Patella – questi sono l’esperienza amministrativa, la coerenza e i principi etici di un sindaco che non trova il tempo di far pubblicare la propria dichiarazione dei redditi sul sito istituzionale del Comune di Giungano da oltre tre anni, stando a quanto risulta cercando sulla sezione ‘amministrazione trasparente’ o altrove sul portale internet?Tanto impegnato a migliorare i territori del comprensorio, il decaduto sindaco non trova neppure il tempo di aggiornare la situazione catastale della sua bella dimora giunganese, che risultando dal 2006 risulta ancora in costruzione e non gli permette, da cittadini onesto quale sicuramente è, di versare tutte le tasse dovute su quell’immobile.Se queste sono le premesse, suggeriamo all’amico Palumbo di dismettere i sorrisi e le affabulazioni, e di tornare a Giungano. E sia chiaro: questi non sono veleni, i veleni sono altri e non ci appartengono.Queste sono verità, verità che risultano dal sito, dai programmi, sono dati pubblici, e noi abbiamo il dovere di dirle, perché i cittadini di Capaccio Paestum hanno il diritto di sapere e di verificare quello che ha fatto nel corso del suo operato politico il sindaco decaduto di Giungano, così come hanno il diritto di verificare l’operato dell’Amministrazione Voza”.

A CAPACCIO PAESTUM QUALCUNO DEVE SAPERE CHE NON PRENDIAMO ORDINI DA NESSUNO di Sergio Vessicchio

DI SERGIO VESSICCHIO-Io,grazie a Dio, sono una persona autonoma e mi sono sempre contraddistinto per questo.Ma qualcuno vuole strumentalizzare questa posizione.Il mio nome purtroppo vedo gira molto in campagna elettorale a Capaccio Paestum e alla vigilia del voto al ballottaggio voglio ricordare alcune cosucce a chi probabilmente ha perso il concetto di autonomia.Da circa un anno e mezzo sono stato attaccato pubblicamente , senza saperne il motivo,dalla figlia di Pasquale Marino tale Roberta Marino alias Vanessa Parania,naturalmente ha avuto la sua dose di risposte e l’abbiamo fatta tacere.Sottolineo che questa persona non l’ho mai vista fisicamente,non sapevo che Pasquale Marino avesse una figlia.Scopro successivamente che ero entrato nelle sue mire perchè avevo fatto articoli sulle dinamiche amministrative del comune di Capaccio Paestum riportando l’azione positiva,sotto gli occhi di tutti del sindaco di Capaccio Paestum Italo Voza. Successivamente cominciano a catena le invettive nei miei confronti da parte di un tal Cetta,un tal Tarallo con il figlio,di Nino Pagano(stiamo aspettando ancora che faccia chiarezza sulla nota vicenda dei 100 mila euro) e qualche altro come Ragni e via dicendo.Sono finito nel mirino dei contestatori del cambio del nome di Capaccio Paestum un comitato che perdeva tempo a sparare cazzate contro di me.Queste persone tutte messe a tacere con articoli e valutazioni sul loro operato e come si può vedere tutte schierate contro il sindaco Voza quindi veri strumentalizzatori della vicenda politica locale i quali hanno tentato di tirarmi dentro sostenendo che io faccia articoli per favorire il sindaco.Domandate a Franco Sica quando fu messo fuori  dalla giunta nel rimpasto in quale maniera l’ho difeso contro Italo Voza .Ho sparato a zero contro un consigliere di maggioranza tal Maurizio Paolillo fedelissimo di Italo Voza e ci sono articoli che ne testimoniano gli attacchi ferocissimi.Ho avuto la sola colpa di riportare i fatti come un giornalista deve fare e per questo mi hanno tacciato di parzialità e di favorire il sindaco ma ci sta in una campagna elettorale.Fra le altre cose sono anche stato ignorato dal sindaco che in campagna elettorale ho incontrato una sola volta perchè volevo fargli un intervista ma mi ha lasciato di stucco . E ne dico un’altra ho ricevuto una telefonata durissima da uno dei fratelli del sindaco tal Carmine Voza diceva di essere un architetto  il quale mi addossava responsabilità sull’uscita di una lettera che mi era arrivata in redazione e pubblicata dove c’erano coinvolti imprenditori che pur essendo contro il fratello non meritavano di essere esposti in quel modo e prendeva le distanze addirittura insultandomi(lo rispondevo a tono naturalmente).Questo domenica scorsa con il numero fatto valutare e che corrispondeva a quello di Carmine Voza. Non ho mai scritto una parola contro la persona del maresciallo Francesco Palumbo e sfido a trovarne una sola,ho invece attaccato il suo entourage per il fango che buttava su tutto e tutto e lo stesso entourage non ha saputo rispondere ne difendere Palumbo sul contro-fango durante la fase del ballottaggio.Ho incontrato lo stesso Palumbo in campagna elettorale in occasione della protesta sugli extracomunitari e mi è sembrato sereno come sempre,cordiale e pieno di entusiasmo.  Adesso comprendo che chi vorrebbe passarmi le veline è rimasto spiazzato perchè sono autonomo e l’ho dimostrato.Non prendo ordini da nessuno e chi vuole attaccare il sindaco sostenendo che mi passa le notizie è fuori strada perchè lo stesso sindaco ha dimostrato una grossa pecca:la mancanza di saper comunicare e di dire le cose buone che ha fatto.Se poi per far piacere ai competitor del sindaco devo scrivere o dire che ha operato male no ne sono capace,non sono questo.Quando s’insediò sul comune di Capaccio Paestum gli mandai a dire di essere in lizza per l’ufficio stampa,non mi rispose nemmeno,la stessa cosa feci con Mimmo Nese con il quale sono amico mi disse che bisognava tutelare le professionalità del comune e la bravissima collega Paola Desiderio entrò nella comunicazione, giustamente,successivamente passata a Carmine Caramante.E con questo sistema non potrei pretendere nemmeno di fare domanda successivamente vista la corsia preferenziale giusta che si fornisce rispettabilmente ai locali.Tuttavia non posso omettere di dire che un amico in comune con il maresciallo Palumbo mi ha avvicinato all’inizio della campagna elettorale proponendomi l’eventuale stanza della comunicazione se vince l’ex sindaco di Giungano naturalmente non l’ho presa nemmeno in considerazione e non so neppure se il maresciallo sapeva o meno di questa proposta.La gente deve capire che posso anche essere scortese e duro,scrivo di pancia e posso sbagliare periodi e un po di sintassi ma sono libero,libero di dire ciò che voglio e Palumbo lo sa perchè ero libero anche quando dicevo che era un ottimo sindaco di Giungano.Non ero in vendita prima e non lo sono adesso e ne tanto meno posso essere strumento di bagarre politica per portare l’acqua al proprio mulino. Voza ha amministrato bene,l’ho detto io,lo dice chi gli da i finanziamenti(regione,governo centrale,Europa)lo dicono i media nazionali e lo ha detto la gente che fino a questo momento lo ha fatto sindaco una volta,gli ha fatto vincere il referendum per il cambio del nome e lo ha portato al ballottaggio in questa tornata elettorale.Non lo dico io lo dice la gente.Lo dice il popolo.Lo dicono i numeri.Io non posso andare contro questi numeri,contro i fatti,contro la natura.I nemici di Voza se ne rendano conto.L’ultima in ordine di tempo è capitata poche ore fa.Ho fatto l’analisi politica sulla sconfitta dei 5 stelle e mi sono piovute addosso critiche dai voziani i quali sostengono che i grillini  non andavano valutati.Lo dico per l’ennesima volta io faccio quello che ritengo opportuno.Non faccio parte ne dello staff di Voza,ne sono un suo sostenitore,ne posso essere oggetto delle strategie della campagna elettorale di Voza. Ho solo detto e lo ribadisco, Voza è stato un grande sindaco di Capaccio Paestum ha operato bene e merita la riconferma ma questo è un mio giudizio personale e può piacere e non piacere come sostengo che Palumbo è un’ottima persona,è stato un ottimo sindaco di Giungano e secondo me non doveva candidarsi a Capaccio Paestum ma sono mie valutazioni da analista politico possono interessare e non interessare.Andare a confondere giudizi con volersi schierare è operazione imbecille e in mala fede. I grillini mi hanno attaccato per mesi interi su facebook,con i comunicati e insulti e ora ho valutato il loro voto,nemmeno questo si può fare? Amici cari avete capito male tutti quanti.Io ho la mente libera,sgombra,prima di dire qualcosa mi si deve conoscere.E se qualche grillino,il solito che sta alle spalle e non ha la faccia di mettersi in lista e candidarsi sputando veleno contro Voza e contro Palumbo  vuole strumentalizzare tutto questo si sbaglia.La gente deve sapere che il candidato sindaco dei grillini questa mattina ha dovuto fare un comunicato stampa dove prendeva le distanze dai due candidati al ballottaggio ,come è giusto che fosse, ma gli è stato detto di farlo dai soliti noti di Capaccio paese,Bernardo non sa però che sono gli stessi che hanno bussato alla porta di Palumbo e di Voza a sua insaputa  e sono stati messi fuori la porta e hanno preteso tale comunicato.Bernardo e tutti i candidati 5 stelle devono fare la stessa cosa metterli fuori dal movimento e agire autonomamente.Ad un giornalista scaltro come me queste cose non sfuggono e quando dico una cosa e perchè so quello che è accaduto.Spero che sia chiaro a tutti. Noi non prendiamo ordini da nessuno.E ne state avendo la dimostrazione.Sergio Vessicchio

AGROPOLI,SUBITO POLIZIA E VIGILI DEL FUOCO,AUTO,MOTO E PIROMANI SOTTO TIRO

Via Risorgmento una delle strade dove i motociclisti mettono a rischio la salute della gente ma in tutto il territorio il rischio è concreto

Non c’è più tempo da perdere.Ora il territorio va dotato di strutture efficienti per la sicurezza della gente.Le istituzioni sono molte e lavorano alacremente ma sono le stesse che vi erano quando Agropoli faceva 12,000 abitanti,ora ne fa il doppio.Guardia di Finanza,carabinieri e guarda costiera sono poche e con pochi uomini per controllare il territorio,la Polfer l’hanno soppressa e le condizioni sono cambiate.Il Cilento ora offre un pacchetto importante di proposte tutto l’anno e Agropoli ne è la porta,l’ingresso per cui si trova spiazzata.I miglioramenti degli ultimi anni sono una facciata della medaglia,l’altra faccia è rappresentata da quelle controindicazioni di cui la città soffre molto.le nostre ultime denunce,corse di auto e invasione delle moto portano alla ribalta un problema atavico e diventato ormai incontrollato che in questi mesi aumenta non poco per moltissimi motivi innanzitutto scuole chiuse e arrivo dei turisti.La città è abbandonata.I carabinieri sono pochi,il comando ha una giurisdizione grandissima e ci vogliono altri uomini,ciò nonostante riescono sempre ad assicurare alla giustizia persone che delinquono per reati molto più importanti rispetto al fastidio al territorio.La guardia è impegnata nel suo costante lavoro per debellare le illegalità diffuse e la capitaneria di porto ha un lavoro difficilissimo nei settori di competenza.Sarebbe ora che ad Agropoli,almeno per 6 mesi all’anno,si istituisse un drappello di polizia,sopratutto la stradale,per cercare di emarginare il triste fenomeno delle corse automobilistiche in tutte le ore e sopratutto la notte http://www.agropolinews.it/agropoli/agropoli-notte-da-incuboalta-velocitaauto-e-moto-impazzitenella-movida-rischiata-la-strage/ e mettere la parola fine al festival della marmitta a palla con rumori insopportabili durante la giornata e di notte per le moto di media e grossa cilindrata da noi denunciato nei giorni scorsi ma sopportato dalla popolazione http://www.agropolinews.it/agropoli/agropoli-in-balia-di-moto-e-scooter-dalla-marmitta-a-trombasono-i-bulli-del-terrorismo-su-strada/ .Il rischio è enorme in special modo per le moto che corrono all’impazzata sopratutto se i conducenti sono alcolizzati o peggio ancora drogati ma a correre sono anche i ragazzi cosiddetti puliti che invece danno forza ai loro acceleratori solo per  lo sfizio di correre.Tantissimi sono quelli che “portano” le loro moto in maniera tranquilla e nella norma e loro sono quelli che più rischiano questa situazioni insieme alle persone che non sono mai tranquille.C’è poi il triste fenomeno dei piromani che appena possono agiscono incontrollati e indisturbati arrecando

vigili del fuoco ad Agropoli almeno per l’estate si rende necessaria.C’è poi il fenomeno dei furti di cui Agropoli è stata sempre vittima.Per questo motivi ci vuole un rafforzamento delle forze dell’ordine per evitare tanti danni alla gente.

LE CONTROMISURE
Innanzitutto la politica deve fare la sua parte.Limitare il territorio.Isole pedonali in special modo sul lungomare e questo si deve fare non solo per evitare le corse di auto e moto ma anche per la proposta turistica che deve cambiare come abbiamo sostenuto e sosterremo.Liberare il lungomare San marco per almeno 7-8 ore dalle 20,00 di sera alle 4 la mattina nel periodo estivo.Dotare la città di telecamere per stanare la vergogna delle moto che corrono e fanno rumore,istallare gli autovelox o una misura alternativa per frenare l’avanzata di questi vigliacchi.Maggiori controlli sulle strade principali,dotare il corpo dei vigili urbani di ausiliari con le palle e non le vigilesse ausiliari che non servono a niente.Il sindaco che è il maggiore responsabile della sicurezza sul territorio riunisca una task force con tanto di interazione tra le forze di polizia sul territorio.L’onorevole Sabrina Capozzolo e Franco Alfieri con il sindaco presentino subito la richiesta per i drappelli di polizia e vigili del fuoco.prendere altre contromisure per tutelare Agropoli,la sua gente,i suoi ragazzi,i suoi anziani,i suoi bambini,le sue donne da questo rischi costanti perchè prima o poi ci scappa la tragedia.Le forze dell’ordine controllino molti profili facebook dove adolescenti ma anche adulti invitano alla violenza e dove di fatto nasce il fenomeno della delinquenza su strada.Non ci vuole molto,solo un po di attenzione e i rischi possono limitarsi.Naturalmente facciamo appello a tutti di limitarsi con le auto e le moto perchè anche chi corre e delinque può avere un familiare coinvolto ma anche per proteggere la propia incolumità.Un po di attenzione,di buonsenso da parte di tutti anche di chi trucca i mezzi.Quelli vanno puniti subito.Sergio Vessicchio

BATTIPAGLIA,NON C’E’ PACE NELLA GIUNTA COMUNALE

Francamente nessuno lo avrebbe mai ipotizzato ne tanto meno immaginato. Presagire però questa sciagura politica, dove la pace, quale condizione di normalità nei rapporti, qui invece, altro non è che una parola dai diversi concetti polisemici, e che ha lasciato di stucco l’intera comunità battipagliese, trovatasi al cospetto di un radicale cambiamento, il giorno dopo il risultato delle elezioni. L’assenza di guerre e conflitti, sia all’interno di un popolo, di uno stato, nonché di gruppi organizzati, rappresenta nei fatti l’accordo tra essi, ma nel consiglio comunale di Battipaglia, è possibile sostituire la parola PACE, con FARSA. Senza dubbio alcuno.  E nei fatti, i dissidenti, rientrano al primo richiamo, anche tra le mura domestiche, mettendo al bando l’equilibrio politico che dovrebbe rappresentare l’organizzazione amministrativa alla guida di una città o di una organizzazione. Le chiacchiere inoltre, la fanno da padrone. I battibecchi, non ultimi Zara vs Gioia, ne sono la dimostrazione lampante. L’ex Sindaco e consigliere regionale, nei fatti, aveva bacchettato nei giorni scorsi, l’apparato politico nel suo genere tutto. Gettando qualche ombra anche sul presidente del consiglio comunale, che ha abdicato alle richieste di F. Zara. Tante le accuse, e ovviamente non si è fatta attendere la risposta dell’assessore Gioia, che ha ribadito a chiare lettere cubitali, che lo stesso ZARA, è leggermente arrugginito sulle sue posizioni. Di contro la risposta che ci è sembrata, ad onor del vero, azzeccata e veritiera: “la Ruggine? Vero, -ha ribattuto Zara- e quali sono gli unguenti che consentono di non far stritolare le parti arrugginite? Gli oli che lubrificano le parti a trazione o sottoposti a stritolii. Il riferimento di Fernando Zara, è stato esplicito. Ma andando oltre questi aspetti, va considerato che la posizione di Sagarese, rimane e resta quella più legittimata politicamente. Il primo eletto della lista Etica, nei fatti ha preso immediatamente le distanze da un gruppo che ha delegittimato i vincitori e messosi al fianco i perdenti della competizione, quali Tozzi e Gioia, Inoltre, come affermato dallo stesso consigliere Sagarese, la Forza di gioia è nella chiara delegittimazione della sua forza, in quanto ha sostenuto l’avvocato Vito Lupo, il quale ha ottenuto una manciata di voti non raggiungendo il quorum per lo scranno a palazzo di città. Forte invece, potrebbe essere la posizione di Angelo Cappelli, che in odor di deleghe alla provincia, potrebbe essere attratto dalle sirene centriste di Massimo Cariello, sindaco di Eboli, che gode di straordinaria visibilità. Guarda caso. Considereremmo ottima questa scelta, conferendo in questo senso, la legittimità della posizione sempre di Sagarese, che continua a chiedere l’azzeramento totale della giunta comunale e ripartire da zero. Nei fatti,questa amministrazione non ha fatto nulla per la città. Tra spartizioni di deleghe, incarichi e quant’altro, Battipaglia resta una città capitale della sporcizia, della non praticabilità delle strade, dell’aumento dei canoni per l’ente esattore, con ulteriori rincari negli ultimi tempi e soprattutto la poca vicinanza tra popolazione e amministrazione. E così Sagarese, definito il PROFETA, aveva ben ragione di prevedere quanto è realmente accaduto. A ragion veduta, quindi, gli elettori della Francese, riconsiderano la votazione e nella buona maggioranza di essi hanno esclamato che non attuerebbero più quella scelta. Ma le orecchie da mercanti sono molto ampie. Attendendo il consiglio comunale di stasera, non bisogna dimenticare che questa città, senza dubbio alcuno, vive ore tremende a causa di una politica completamente assente dal territorio e che solo Gerardo Rosania, può tentare di far riprendere quota a questo borgo Battipaglia. D’altra parte, qui vi è sempre bisogno di forestieri. Vero? Qui mancano le intelligenze. E meno male che le serate di questa primissima estate, sono allietate dai fratelli Ferraiolo, col teatro dei burattini. Non solo figurativi.Giovanni Coscia

DONNA DI SALERNO SI BUTTA NEL MARE DI ERCHIE E MUORE

Il corpo della donna coperto da un’asciugamano sulla spiaggia

Un malore dopo un tuffo in mare sarebbe stato fatale, stamani, per una donna presso la graziosa spiaggetta di Erchie.Il fatto è avvenuto alle 12 e 30 circa. Per A.M., salernitana di 62 anni, non vi è stato nulla da fare: inutili i soccorsi, i primi da parte di due bagnanti, infermieri di professione, che hanno tentato la rianimazione cardiopolmonare.Giunti sul posto, volontari e medici del Saut di Vietri sul Mare hanno operato il supporto vitale cardiovascolare avanzato (ACLS) ma ogni tentativo di salvare la donna è risultato vano. Sarebbe morta per annegamento in seguito a un malore in acqua.Sulla spiaggia stanno operando i Carabinieri della Stazione di Maiori e i Militari della Guardia Costiera, in contatto col magistrato di turno che potrebbe disporre l’esame esterno della salma, adagiata sulla spiaggia e coperta da un telo. Tutt’intorno, come dimostra la nostra foto, come se nulla fosse accaduto.FONTE VESCOVADO.IT

IL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI VALLO DELLA LUCANIA: “LE GROTTE DI PALINURO VANNO CHIUSE”

VALLO DELLA LUCANIA – «Chiudiamo le Grotte di Palinuro, quindici morti negli ultimi anni sono troppi». A lanciare l’allarme è il presidente del tribunale di Vallo della Lucania, Gaetano De Luca. In una lettera inviata al prefetto di Salerno, al presidente del Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, al capo del Compartimento Marittimo di Salerno, al sindaco di Centola e al procuratore generale della Corte di Appello chiede interventi urgenti per scongiurare altre tragedie. «Quindici morti certi dal 1984 ad oggi – dice De Luca – costituiscono un dato sul quale è necessaria una riflessione comune al fine di verificare quali strumenti possano essere utilizzati per evitare che queste morti infauste si ripetano». Nella lettera De Luca ricorda che di recente è stata depositata dal tribunale di Vallo la sentenza (con la condanna del titolare del Diving Pesciolino Sub, Roberto Navarra ) che ha definito il processo per la morte di quattro sub avvenuta nel 2012 nella grotta degli occhi: si trattava di Andrea Pedroni di anni 41, Douglas Rizzo di anni 41, Susy Barbara Cavaccini, di anni 36 e Panaiotis Telios di anni 23.I quattro sub sono morti per essersi immessi nel cosiddetto “ramo infangato” della grotta con successivo sollevamento del limo che ne ricopriva il fondo e impossibilità di recuperare la via di uscita. È noto che altrettanto pericolosa è la Grotta della Scaletta, nel cui fondo esiste uno stretto cunicolo in cui lo scorso anno hanno perso la vita sub esperti come Mauro Cammardella di 49 anni e Mauro Tancredi di 59 anni, entrambi di Palinuro, e Silvio Anzola di 59 anni, di Milano. Altro motivo di pericolosità è costituito dalla presenza, in alcune grotte come quella Fetente di esalazioni di acido solfidrico, sostanza più velenosa del cianuro. C’è dunque un’accertata pericolosità delle grotte di Palinuro. Ce lo ricorda la lunga scia di sangue. Il presidente De Luca nella lettera suggerisce allora alcuni provvedimenti necessari a scongiurare altre morti. Primo intervento può essere il divieto di immersione nelle grotte più pericolose (Fetente, Scaletta, Occhi) secondo una individuazione che le autorità tecniche ed i sub speleologi conoscitori della zona meglio di me potranno fare. Allo stesso modo si potrà rendere obbligatoria la notifica alla Capitaneria delle immersioni, e, ancorchè si tratti di regole tecniche già esistenti, l’uso del filo di Arianna e delle torce luminose, la presenza di una barca di appoggio con sufficiente e preparato personale di supporto, cosi come si potrebbe limitare la composizione dei singoli gruppi di sub in visita a seconda delle caratteristiche della grotta scelta. Nel caso della morte dei quattro sub si è accertato che il gruppo era composto da nove escursionisti tra cui una sola guida, Douglas Rizzo, anch’egli deceduto.«Tuttavia – precisa De Luca – in considerazione del fatto che la vigilanza subacquea non è certo cosa facile da praticare, tanto più che non è l’unica attività da svolgersi da parte della Capitaneria di Porto, andrebbe verificato se non sia possibile procedere materialmente alla chiusura di quelle derivazioni delle Grotte in cui più frequentemente si sono verificate le morti iniziando dal ramo infangato della Grotta degli occhi al il cunicolo di fondo a meno 49 metri della Grotta della Scaletta».Carmela Santi

PAURA PER UN CAMION,PRENDE FUOCO SULL’AUTOSTRADA

Un camion con cella frigorifero è andato in fiamme, questa mattina, lungo la Salerno-Reggio Calabria. Per motivi in corso di accertamento da parte della Polizia stradale di Sala Consilina guidata dall’ispettore capo Rufino Tortora, il mezzo ha preso fuoco mentre transitava tra gli svincoli di Petina e Polla. Il conducente ha lasciato in tempo la cabina dopo aver parcheggiato su una piazzola di sosta. Sul posto per spegnere l’incendio anche i vigili del fuoco del distaccamento di Sala Consilina. Disagi alla circolazione.

CAPACCIO PAESTUM,NEI CINQUE STELLE FINISCE A TARALLUCCI E VINO…ANZI A PIZZE

Nella foto si nota il giovanissimo candidato sindaco dei 5 stelle a Capaccio Paestum,il primo avanti,servire le gustosissime pizze appena uscite

Dopo la disfatta elettorale che ha tenuto lontani dalle sedi istituzionali il movimento cinque stelle e ci saremmo meravigliati del contrario,finisce a tarallucci e vino anzi a pizze.Il candidato a sindaco bocciato dall’elettorato sonoramente  si è improvvisato pizzaiolo per servire pizze calde e gustosissime.Ha un lavoro ottimamente avviato e può avere un ottimo futuro in questo campo.Questi sono i suggerimenti che ha dato la campagna elettorale spesso portatrice di cose negative ma in questo caso foriera di consigli per il candidato dei 5 stelle meno  fortunato di un tal Cammarano al quale da tempo stiamo chiedendo la dichiarazione dei redditi prima e dopo essere eletto al consiglio regionale senza ricevere nessuna risposta logicamente.Ma se il candidato 5 stelle ha partecipato alla campagna elettorale mettendoci la faccia ed esponendosi cosa comunque positiva come tutti coloro che si sono rispettabilmente candidati portando avanti una campagna elettorale comunque abbastanza corretta a differenza dei loro colleghi di Agropoli, se Cammarano ha avuto l’abilità di farsi eleggere nonostante la sua scadente preparazione politica come si evince dalla sua attività da parlamentare regionale e quindi si è proposto e ha partecipato c’è chi non ha avuto ne il coraggio ne il pudore di candidarsi perchè inviso alla gente e schifato ovunque .Sono due o tre poveracci contestatori e diffamatori di professione i quali solo che aprono la bocca meriterebbero due schiaffoni e una cucchiaia di calce nella bocca.Offendono tutto e tutti,calunniano,minacciano  con irrispettoso atteggiamento nei confronti di tutti.Se la campagna elettorale ha preso una piega disastrosa e fangaiola la colpa è soprattutto di questi soggetti i quali hanno paura di candidarsi per non registrare il distinguo pubblico che la gente gli farebbe.Il candidato sindaco,i candidati e Cammarano quanto meno,nello loro possibilità,mantengono un atteggiamento comunque abbastanza rispettoso negli ultimi tempi,quella gentaglia no. Quelli sono la vergogna di Capaccio Paestum e nel loro lavoro sono degli imbroglioni,truffaldini e mentecatti. Sono la “feccia” della società civile capaccese e per questo non si sono candidati.Si vergognassero,fanno i grillini.Sergio Vessicchio

CAPACCIO PAESTUM,BANDITI IN AZIONE ALLA SALA SLOT 5 STELLE 

CAPACCIO PAESTUM. Rapina a mano armata ai danni della sala slot ‘Cinque Stelle’ (nella foto) lungo la SS18 a Capaccio Paestum. Nella notte, due ignoti malfattori, con il volto travisato da passamontagna, hanno fatto irruzione nei locali siti nel centro Orchidea presso la rotatoria in località Cerro: armi in pugno, con chiaro accento locale hanno minacciato a più riprese il titolare dell’attività, intimandogli di tirare fuori i soldi dell’incasso, i quali però erano stati già messi al sicuro altrove. I malviventi, pur di non andar via a mani vuote ed incuranti delle telecamere di videosorveglianza, che hanno ripreso tutto, hanno sradicato un totem cambia-monete dal pavimento, contenente circa mille euro, caricandolo a bordo dell’auto dello stesso titolare, rapinato a sua volta di circa 150 euro che aveva nel portafogli e chiuso nel bagno dai due malfattori, dileguatisi a bordo della vettura, una Smart, poi rinvenuta in una stradina isolata sulla Statale. Il titolare, per uscire dal bagno e dare l’allarme, si è calato da una finestra sul retro, posta ad alcuni metri di altezza, ferendosi ad una gamba nella caduta nel piazzale sottostante. Sul posto sono giunti tempestivamente i carabinieri della Stazione di Capaccio Scalo, diretti dal l.te Serafino Palumbo, che hanno eseguito i dovuti rilievi ed ora indagano sull’accaduto con il coordinamento della Compagnia di Agropoli, agl’ordini del cap. Francesco Manna.Si tratta della seconda rapina ai danni di una sala videpoker sul territorio capaccese, dopo quella messa a segno alla ‘Planet Win 365’ in Via Magna Graecia circa dieci giorni fa, che fruttò agli ignoti banditi un bottino di ben 11.500 euro.FONTE STILETV 

ASCEA,DOPO L’INCENDIO VELIA CHIUSO AL PUBBLICO

Interdetto al pubblico il sito archeologico di Velia. La decisione è stata presa dalla  Soprintendente, Francesco Casule a seguito dell’incendio divampato ieri mattina. Il parco sarà riaperto solo dopo accurati controlli. «Occorre – spiega Casule – tutta una serie di verifiche sulla stabilità e l’ancoraggio delle strutture archeologiche per scongiurare possibili danni ai dipendenti e ai visitatori».Fiamme alte e devastanti  hanno l’ambito per diverse ore i simboli dei patrimonio culturale del Cilento. Minacciata dal rogo la Casa degli Affreschi, l’antica Torre e Porta Rosa. “Lamentiamo – rimarca la soprintendente – danni all’immagine complessiva, ma fortunatamente non registriamo danni alle strutture grazie anche al diserbo che era stato effettuato da poco tempo con la collaborazione del Comune di Ascea e della Comunità Montana Bussento-Labro-Mingardo. Ci auguriamo che la situazione possa tornare presto alla normalità».Le  fiamme alte e devastanti, ben visibili da lontano, hanno fatto temere il peggio. Il fuoco ha interessato inizialmente il versante meridionale della città antica con le fiamme che hanno lambito la Casa degli Affreschi per poi spostarsi nella parte alta del parco, verso Porta Rosa, simbolo del sito archeologico. I caschi rossi del distaccamento  hanno dovuto faticare fino a  tarda mattinata per avere la meglio sulle fiamme. Le operazioni di spegnimento sono risultate particolarmente difficili con il rischio che il rogo potesse  facilmente espandersi in altre aree del sito a causa della vegetazione secca che circonda il parco archeologico.Purtroppo non è il primo incendio che minaccia il patrimonio culturale del Cilento. Un caso simile si registrò poco meno di un anno fa.  «Ancora non è nota la natura dell’incendio – dice il primo cittadino di Ascea Pietro D’Angiolillo – in ogni caso chiedo al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo maggiore attenzione e maggiori risorse per Elea Velia, la città di Parmenide, patrimonio culturale di inestimabile valore,  la cui tutela e manutenzione non può gravare solo sull’impegno delle comunità locali». Cittadini e turisti si sono radunati preoccupati nei pressi del sito in attesa che l’allarme rientrasse. «La situazione è vergognosa – lamentano in tanti –  parliamo di un sito Unesco, patrimonio dell’Umanità, non di semplice vegetazione che va in fumo. Ogni incendio causa sicuramente danni irreparabili, ma in questo caso il rischio è stato  più preoccupante». L’associazione Genius Loci con il presidente Giuseppe di Vietri ha chiesto l’intervento di ispettori ministeriali.Carmela Santi

EBOLI,UN CAMION SI RIBALTA IN PIENO CENTRO,TANTA PAURA

Incidente stradale in serata in Via Sandro Pertini ad Eboli dove un camion per cause ancora da accertare ha sbandato perdendo il rimorchio che si è fermato a pochissima distanza da un palazzo. Il fatto è accaduto in un’area residenziale, con il rimorchio che si è capovolto su stesso, andando quasi a lambire i balconi di alcune abitazioni. Tanta la paura ma fortunatamente nessuna grave conseguenza con il conducente del camio rimasto illeso ma scosso per il grosso spavento. Sul posto l’ambulanza dell’Humanitas ed i Vigili del Fuoco che hanno dovuto recuperare il rimorchio con l’utilizzo di un carro gru.Incidente stradale in serata in Via Sandro Pertini ad Eboli dove un camion per cause ancora da accertare ha sbandato perdendo il rimorchio che si è fermato a pochissima distanza da un palazzo. Il fatto è accaduto in un’area residenziale, con il rimorchio che si è capovolto su stesso, andando quasi a lambire i balconi di alcune abitazioni. Tanta la paura ma fortunatamente nessuna grave conseguenza con il conducente del camio rimasto illeso ma scosso per il grosso spavento. Sul posto l’ambulanza dell’Humanitas ed i Vigili del Fuoco che hanno dovuto recuperare il rimorchio con l’utilizzo di un carro gru.

 

MAIORI,DUE BALORDI AGGREDISCONO A BASTONATE IL TITOLARE DI UN LIDO

Ancora non si spiega cosa avessero contro di lui il titolare di uno stabilimento balneare di Erchie malmenato nella mattinata di mercoledì da due balordi dal volto travisato. A darne notizia il quotidiano on line della Costiera, IlVescovado.it. Il fatto è accaduto intorno alle 7 quando i due si sono avvicinati al 52enne di Cetara che si trovava presso la struttura balneare della caratteristica spiaggetta. Uno di loro, armato di un bastone, vi si scaglia contro colpendolo, di striscio all’orecchio sinistro.La reazione dell’uomo e le sue urla costringono i balordi a darsi alla fuga e a dileguarsi. Soccorso dalle persone che si sono subito portate sul posto, l’uomo, che presentava escoriazioni all’orecchio, è stato medicato e ha denunciato il fatto ai Carabinieri di Maiori che con i colleghi di Vietri sul Mare stanno indagando per comprendere innanzitutto il movente.Se, cioè, il bersaglio fosse l’operatore della spiaggia – magari un regolamento di conti per qualche scortesia subita durante una giornata al mare andata storta – oppure che il 52enne si trovasse nel posto sbagliato al momento sbagliato, con i due malviventi giunti ad Erchie per qualche colpo già pianificato. Per tutta la giornata  i Carabinieri hanno lavorato all’acquisizione delle registrazioni prodotte dalle telecamere di sorveglianza piazzate nel grazioso borgo di Erchie.

AGROPOLI,GLI OTHERS INCANTANO ALL’ELYSIUM/VIDEO

CAPACCIO PAESTUM VERSO IL BALLOTTAGGIO,SCRICCHIOLA IL CARTELLO DI IMPRENDITORI IN APPOGGIO A PALUMBO

Il cartello degli imprenditori(5-6 noti e autorevoli operatori turistici e di impresa) a sostegno di Palumbo e ispiratore della sua candidatura barcolla.Ora non tutti sono d’accordo nel continuare ad appoggiare l’ex primo cittadino di Giungano al quale ora contestano il vuoto di circa un anno dopo l’investitura maturata per problemi personali del maresciallo che nulla riguardano la politica.La scalata al comune da parte del gruppo di imprenditori,rispettabile e piena di entusiasmo,è cominciata due anni fa.Giustamente gli imprenditori capaccesi puntano ad avere dei riferimenti nella politica locale per migliorare la città e renderla sempre funzionale.Un aspetto giustificato dai loro costanti investimenti che hanno portato ad un livello molto alto,insieme ad altri loro colleghi,la domanda e l’offerta in tutto comune arricchendolo di lavoro e di proposte ma anche di economia.Sicuramente nel corso degli anni sono stati la spina dorsale dell’economia e della crescita ma anche dello sviluppo di uno dei comuni più ricchi e importanti della provincia di Salerno.Il lavoro di Italo Voza ha puntato l’indice verso lo sviluppo con lo sblocco di fondi,con l’incremento dei servizi che mancavano e con il ripristino delle regole e la canterizzazione di cantieri per la pubblica utilità.Un lavoro massacrante del sindaco il quale ha dovuto fare i conti con una serie di problemi anche politici po risolti.Anche il cambiamento del nome ha contribuito al totale rinnovamento.Gli imprenditori non hanno perdonato a Voza quel lavoro strepitoso teso a ridare dignità alla gente del comune e hanno ritenuto che stesse trascurando il comparto turistico per cui alcuni di essi sono sono messi insieme decidendo di puntare su di un candidato sindaco per scalzare Voza a loro detta non allineato alle loro richieste.Per una serie di motivi puntarono su Palumbo il quale a sua volta aveva espresso il desiderio di volersi candidare e sfruttando l’amicizia del maresciallo con alcuni di loro gli imprenditori decisero di puntare sulla figura dell’ex sindaco di Giungano il quale si presenta bene e vanta una lunga militanza a Giungano  ed è già un amministratore.Dopo l’avvio della candidatura il maresciallo ha un ripensamento e si blocca facendo perdere molto tempo al cartello che faticava a riorganizzarsi. Palumbo stava vivendo una situazione familiare non molto serena,cosa che capita a tutti è normalissimo,e si tirò parzialmente indietro.Poi dopo un anno si è rasserenato ed è ripartito con il cartello degli imprenditori alle spalle i quali sono stati leali compagni tanto da assicurargli il giusto sostegno morale ed economico nonché molto sostanzioso in termini di voti tanto da fargli centrare il ballottaggio.A questo punto però nell’analisi del voto il cartello imprenditoriale ha cominciato a rimproverare a Palumbo la scarsa consistenza delle liste.Gli imprenditori sono delusi da coloro che potrebbero essere rispettabilmente i futuri consiglieri comunali e dall’inconsistente apporto che stanno dando alla campagna elettorale per il ballottaggio durante la quale stanno venendo fuori i limiti della mancanza di un’organizzazione politica ed elettorale a differenza del cartello avversario decisamente più organizzato e con consiglieri in pectore molto ricchi di voti.Qui gli imprenditori  contestano Palumbo reo a loro avviso di aver perso troppo tempo e di aver fatto liste povere e piene di non capaccesi e la cartina di tornasole sono i dieci che siederebbero in consiglio se vincesse lui.Agli imprenditori a sostegno di Palumbo  non va giù la candidatura di Nino Pagano ma non solo,non va giù l’appoggio di Enzo Sica,di tanti professionisti  e di tanti settori sociali a Italo Voza e per questo puntano l’indice sul mancato lavoro in due anni nei quali si doveva puntare a coinvolgere tutti a Capaccio Paestum.Non hanno digerito l’appoggio incondizionato della chiesa al sindaco uscente e ora contestano a Palumbo il clima creato al primo turno quando il maresciallo per fare il miracolo e centrare il ballottaggio si è messo contro tutti e la macchina del fango utilizzata dal suo entourage ora gli si sta rivoltando contro.Non a caso qualche imprenditore del cartello ha cercato nelle ultime ore di avvicinarsi a Voza trovando la porta completamente chiusa. Scricchiola dunque il cartello imprenditoriale ispiratore della candidatura di Palumbo,gente seria e perbene,persone che danno lavoro e arricchiscono la qualità imprenditoriale di Capaccio Paestum ma che volevano rimanere,giustamente,alle spalle e nell’ombra per evidenti motivi di opportunità ed uscire fuori a giochi fatti magari indicando a Palumbo la strada per dare impulso al settore turistico e imprenditoriale cosa presente nel programma di Italo Voza il quale ha dovuto fare quello che in trent’anni non si era fatto nel comune di Capaccio Paestum e su questo Palumbo ha avuto ragione.Sergio Vessicchio

SALERNO, AL TIME OF FAME GIANNI RIVERA, MARCO PECORARO ED IL CT DELL’ISLANDA IL 22 GIUGNO AL GRAND HOTEL SALERNO

I campioni che premiano i campioni. Giovedì mattina (22 corrente) alle ore 11:00 nelle sale del Grand Hotel Salerno si terrà la conferenza stampa di presentazione del I premio internazionale dedicato alla memoria di Vincenzo Indelli, “TIME OF FAME: PROFESSIONI, SPORT E VALORI”, in programma il giorno successivo con un’autentica parata di stelle. La kermesse rientra nella più ampia manifestazione del forum delle odontoiatrie, in cartellone in città proprio in questo week end, fortemente voluta a Salerno da Enrico Indelli, figlio dell’ex senatore democristiano Vincenzo e già onorevole della Repubblica. Prenderanno parte alla conferenza stampa, il commissario tecnico dell’Islanda, dr. Heimir Hallgrimsson (un dentista prestato con successo al mondo del calcio, capace di portare la nazionale islandese prima ad una storica qualificazione agli ultimi Europei e poi di arrivare fino ai quarti di finale dopo avere eliminato l’Inghilterra); l’ex capitano e bandiera della Salernitana, Marco Pecoraro Scanio ed il delegato provinciale della Figc di Salerno, Enzo Faccenda. A fare gli onori di casa Enrico Indelli, anima e motore dell’evento che soltanto 24 ore dopo vedrà il suo clou con una serata di gala per lo sport a 360 gradi in cui saranno premiate le eccellenze alernitane e non solo. L’evento vedrà la partecipazione del gotha del mondo dello sport di ieri e di oggi. I campioni di ieri che premiano i campioni di oggi. Una sorta di Oscar dello sport, tanto per intenderci, che si terrà venerdì sera (23 corrente a partire dalle ore 20.30) sempre nelle accoglienti sale del Grand Hotel Salerno. Tra gli ospiti d’onore della serata il sempreverde golden boy, Gianni Rivera; Marco Pecoraro Scanio nelle molteplici vesti di ex calciatore, politico, allenatore e dirigente sportivo ed il Ct dell’Islanda, Heimir Hallgrimsson. Durante la serata, presentata dal giornalista Umberto Chiariello, sono previsti gli interventi istituzionali del Sen. Cosimo Sibilia, vice presidente vicario della Figc e dell’Avv. Lorenzo Lentini presidente del Cusi (Centro Universitario Sportivo Italiano). Non solo. Nella notte delle stelle sfileranno sul palcoscenico Piero Sandulli (presidente della Corte sportiva d’Appello della Figc), Salvatore Carmando (massaggiatore del Napoli, di Maradona e della nazionale italiana) e Nicola Provenza, apprezzato gastroenterologo prima ancora che allenatore professionista. Last but not least i vincitori. I “Salernitan Talent award” saranno assegnati quest’anno a Laura Schiavone, pluridecorata campionessa di canottaggio (categoria Competitive Award); Giampiero Pastore, vice campione olimpico nella sciabola (Olympic Award); Jacopo Mele, digital-life coach (Innovation Award) ed un premio alla memoria del compianto Andrea Fortunato, ex calciatore della Juventus e della nazionale Italiana (Memory Award).

PONTECAGNANO, ANASTASIO SOSPESO DAL CONSIGLIO COMUNALE

Camorra, minacce ad un consigliere per fargli disertare la seduta comunale: di nuovo nei guai Anastasio. Aveva reso note le sue dimissioni. Ma, in realtà, l’ex consigliere comunale di Pontecagnano, Antonio Anastasio ha solo rispettato la sospensione dalla sua carica già disposta dalla Prefettura. Nel primo pomeriggio del 19 giugno, infatti, i carabinieri di Battipaglia hanno eseguito una nuova ordinanza applicativa di misure cautelari personali nei suoi confronti, quale imputato nell’ambito dell’operazione Perseo. Ad Anastasio, in particolare, viene contestato di aver pianificato, appoggiato dall’organizzazione camorristica Pecoraro Renna, la minaccia compiuta nel maggio del 2016, ai danni di un consigliere di maggioranza, per indurlo a non presentarsi ad una seduta del consiglio comunale. Ma la vittima denunciò tutto agli inquirenti che hanno iniziato ad indagare attraverso un servizio di osservazione, anche durante il consiglio tenuto il 31 maggio. Era quella una seduta consiliare decisiva perchè riguardava l’approvazione del bilancio dell’Ente: la minaccia aveva, dunque, il chiaro intento di provocare lo scioglimento dell’amministrazione. La richiesta di custodia cautelare (ai domiciliari) era stata accolta dal Gip per i reati contestati e per l’aggravante del metodo mafioso. A seguito della revoca della misura originaria (dovuta alla scadenza dei brevissimi termini di fase – tre mesi) la DDA ha, dunque, inoltrato una nuova richiesta (divieto di espatrio, obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria e divieto di dimora in Campania) per salvaguardare le esigenze cautelari e scongiurare la prosecuzione e reiterazione dell’attività criminale. Tale richiesta è stata accolta dal Gip il 15 giugno ed è stata eseguita il 19 giugno: ieri, 20 giugno, dunque, la Prefettura ha emesso il decreto di sospensione di diritto alla carica di consigliere comunale di Pontecagnano per Anastasio, a seguito dell’applicazione della misura cautelare, con il divieto di dimora in Campania.

 

AGRICOLTURA,AGROCEPI NAZIONALE IL PRESIDENTE CORRADO MARTINANGELO: “SIAMO IN PERFETTA SINTONIA CON FRANCO ALFIERI”

Franco Alfieri,in basso Corrado Martinangelo

Poco fa, il consigliere Alfieri ha comunicato le graduatore del Programma di sviluppo rurale della Campania sulle principali misure a investimento, nell’allegato comunicato stampa c’è la posizione di AgroCepi nazionale – presieduta da Corrado Martinangelo – con una nota del responsabile nazionale agroenergie, Francesco Cicalese.Il Programma di sviluppo rurale della Campania 2014/2020 finanzierà tutte le domande ammissibili dei primi bandi sulla misura 4 (investimenti) e 6 (giovani). Lo ha annunciato recentemente il consigliere per l’agricoltura del presidente della Regione Campania, Franco Alfieri.Alfieri ha anche ribadito la volontà di continuare la sua campagna di ascolto delle istanze del mondo agricolo campano, in vista di ulteriori modifiche al Psr Campania 2014/2020. Pronta la risposta del presidente nazionale di Agrocepi, Corrado Martinangelo: “Valutiamo positivamente che il Psr Campania abbia trovato un assetto migliore grazie alle modifiche intervenute e che si proceda nella liquidazione degli aiuti a favore delle aziende agricole e agroalimentari: a questo punto, vista la disponibilità, chiederemo ancora all’assessorato all’agricoltura di por mano a modifiche del testo del Psr che rendano più facilmente finanziabili gli impianti agro energetici”.“Tali richieste saranno illustrate in un incontro che avremo il prossimo 5 luglio con il consigliere Alfieri, che ringrazio per la disponibilità – conclude Martinangelo.Attualmente il Psr Campania, come altri programmi italiani, limita il ricorso al finanziamento degli impianti agro energetici – biogas e biomasse – a quelli destinati all’autoconsumo delle singole aziende.“Tale limite attuale – spiega Francesco Cicalese, responsabile nazionale del dipartimento agro energie di Agrocepi – è frutto di una forzatura interpretativa del  Regolamento Ue 1305/2013 del Parlamento e del Consiglio del 17 dicembre 2013, che regola il sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr), il quale impone che il cofinanziamento europeo riguardi solo l’approvvigionamento energetico del settore agricolo, il che non può significare automaticamente l’imporre ad ogni azienda di limitare la progettualità ad impianti da autoconsumo, di taglia piccolissima e poco convenienti, come accade in Campania ed in altre regioni – afferma Cicalese.

 

 

 

Il responsabile del dipartimento agro energie di Agrocepi propone pertanto che “Regione Campania stimi il fabbisogno energetico dell’intero settore agricolo e cofinanzi un plafond di impianti agro energetici di potenza e producibilità elettrica annua complessiva non eccedenti tale fabbisogno, pratica sicuramente consentita dal legislatore europeo, e rispettosa anche dell’eventuale volontà dei singoli imprenditori agricoli di costruire eventuali impianti da autoconsumo.”

Tale soluzione avrebbe numerosi vantaggi “In questo modo sarebbe possibile sostenere impianti in grado di fornire energia al Gse, venendo incontro alla prima necessità delle aziende agricole l’essere competitive – conclude Cicalese – e compenserebbe la tendenza di molte aziende agricole ad essere tanto energivore quanto non in grado di produrre la biomassa necessaria a produrre l’energia consumata, come quelle serricole”.

AQUARA,IL MASSO NON C’E’ PIU’ RIMOSSO IN DIRETTA TV/VIDEO

È stato rimosso stamane, alla presenza delle telecamere di “Agora”, programma di Rai 3, l’ormai noto masso di Aquara che dal 18 agosto 2015 divideva in due la SP12 Ottati- Castelcivita in località Pantuliano di Aquara.Il programma condotto da Gerardo Greco ha documentato così l’arrivo di una ruspa e l’operazione di spostamento, durata pochi minuti a fronte di quasi due anni di polemiche.Era il 18 agosto del 2015 quando il grosso masso cadde al centro della carreggiata. Non fu mai rimosso, alimentando la rabbia di cittadini e amministratori locali che più volte hanno lamentato gravi difficoltà di mobilità sul territorio.La soluzione del caso è arrivata dopo l‘accordo sottoscritto tra la Provincia di Salerno e la Comunità Montana Alburni riguardo la pulizia della strada da parte degli Operai Forestali per prevenire incendi boschivi e fenomeni di dissesto idrogeologico.

VIDEO di Mario Andreola