POLITICA

SCAFATI:BAGNO DI FOLLA PER ORFINI PRESIDENTE NAZIONALE DEL PD:”L’ACCORDO CON IL M5S SAREBBE LA RESA PER IL NOSTRO PARTITO”

Una folla ha invaso la sede del partito democratico di via Cesare Battisti a Scafati. Presente il presidente del Pd, Matteo Orfini. “È errato negare quello che fino ad oggi è stato il lavoro fatto dalla squadra del Partito Democratico a livello nazionale che comunque ha aiutato un paese in un momento difficile ad uscire dal clima di una crisi da che ha attanagliato soprattutto il ceto medio. Non me la sento di dire che il Partito Democratico non ha effettuato in maniera giusta le linee guida del governo. È evidente che questa elezioni politiche hanno portato una sconfitta su cui dobbiamo indagare e per cui dobbiamo studiare per capire quali sono state le motivazioni di questo distacco. Il populismo è stato in grado di incarnare anche paura della classe media e soprattutto di quella dei lavoratori. Non siamo stati in grado di incarnare una nuova funzione storica che avremmo dovuto avere come partito. Anche a Scafati la sconfitta è stata molto dolorosa e risultanti deludenti rispetto a quello che ci aspettavamo. Il punto è che ancora oggi lo Stato qui non fa sentire il rispetto della dignità e della sicurezza dei cittadini che sono costretti ancora oggi a subire delle vessazioni così come giornalisti o politici che svolgono semplicemente il loro lavoro” spiega il segretario del partito democratico Scafati Michele Grimaldi.
In merito alla sconfitta elettorale, il presidente Matteo Orfini:
“Questi sono stati giorni difficili per i piedi che deve tornare a discutere nelle sedi opportune di quelli che sono i bisogni e le necessità delle persone. Tutti siamo corresponsabili della sconfitta in quanto le forze di sinistra sono al minimo storico e questo è un dato che ci deve far riflettere. Il PD è riuscita a riscuotere il 18% in quanto è il partito dell’establishment.
In questo periodo però è evidente il distacco che la popolazione: il pd deve fare un ragionamento anche su quelli che sono i temi di interesse collettivo piuttosto che su quelli che invece sono divieti a priori” conclude Orfini. Il presidente pd ha poi aperto la discussione sui temi dei dem a livello nazionale. All’incontro era presente anche il deputato uscente pd Tino Iannuzzi, non eletto al Parlamento.“Ci dobbiamo sedere con calma e discutere. Lo ripeto a tutti: è franato un modello, anche per fortuna, che vedeva nel Mezzogiorno un’organizzazione basata solo su tessere e preferenze.

Dobbiamo rifondare il Pd e lo faremo dall’opposizione. Se i nostri elettori hanno votato Grillo, non dobbiamo corrergli dietro cercando l’accordo con il M5S. Farlo significherebbe smettere di combattere. Dobbiamo capire dove abbiamo sbagliato e andarli a riconquistare.

Le scorciatoie non funzionano. Questa è una stagione complicata. Se ci sono cose buone le valuteremo, ma il nostro percorso è un altro”. Così Matteo Orfini, presidente del Pd, a Scafati, nel Salernitano, dove  ha partecipato all’assemblea degli iscritti.

“Il dato del Sud può essere quello del Pd di domani se non affrontiamo veramente la crisi. Il comportamento dei dirigenti campani del partito è preoccupante: lunedì in direzione c’è chi alzava il ditino, c’è chi ancora pensa alle contrapposizioni, gli uni contro gli altri. Questo significa che non c’è consapevolezza di quello che è successo e della gravità della situazione. Non va bene regolare i conti tra di noi, altrimenti ci estinguiamo e spero che nessuno voglia farlo”.“Il centrosinistra – ha detto ancora Orfini – è al minimo storico. Non è un fatto solo italiano, la sinistra europea è in crisi. C’è stata forte una frattura sociale. Da una larga parte di popolazione siamo stati considerati il partito dell’establishment, e forse perché davvero in alcuni casi lo siamo stati”, conclude. FONTE http://www.puntoagronews.it

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.