POLITICA

BATTIPAGLIA: QUI SI CANTA BELLA CIAO

ANCORA POLEMICHE NELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE.ANCHE IL GRUPPO “ETICA” CONTRO IL SINDACO. Non si esclude un nuovo assessore

BATTIPAGLIA: Le polemiche infinite che avvolgono il gruppo ceciliano, non sortiscono effetti positivi. La nomina dell’ultimo assessore, voluto da Caligola a nomina di chissà quale grande mente pensante, ha sortito ulteriori polemiche in quello che era da definire il gruppo cementato delle liste che hanno consentito la elezione al primo attuale cittadino. I vecchi compagni camerati, oggi “cameragni”, hanno sempre sostenuto questa amministrazione, pur andando contro i propri ideali politici, ma  questa volta la nomina di un assessore già vecchio militante comunista e sulla via di Damasco per De Luca, ha forzatamente elevato la protesta. Una lagnanza che comunque risulta sterile, in quanto nulla cambierà e nulla mai potrà tornare come il giorno in cui, il centro destra, sostenne Cecilia Rosania. Il grande e scomparso Pino Rauti, pare avesse fornito elementi politici a questa amministrazione, lasciando in eredità un appellativo che calza a pennello in questa assurda situazione: ER PECORA.

Tale venne definito infatti, un parlamentare del vecchio MSI, che era un leone nelle idee ma nell’attuare le stesse, si genuflesse con un secco NO, a quella seduta alla camera dei deputati, votando contro ciò che erano i proposito di quel partito di appartenenza Attualmente, un programma attuato dall’amministrazione, e con un finanziamento ottenuto appena avuta la nomina ad assessore, Bruno, del PD, ha ottenuto il benestare da quella corrente di sinistra che da sempre attanaglia l’apparato politico conduttivo della città. In effetti,, analizzando il progetto, lo stesso programma prevede l’attuazione del piano di sicurezza, suggerito allo stesso assessore Bruno, da un vecchio militante della destra radicale locale, al quale fece riferimento con un piano scritto e da porre in essere nel volgere di poco tempo. L’allora militante del PD, ora divenuto assessore, accettò in pieno quel suggerimento, che oggi è stato pubblicato anche con affissioni di manifesti. Non è sceso giù comunque, il boccone amarissimo di coloro che sostennero il sindaco/a tempo addietro. Gli stessi che in pratica non risparmiarono epiteti nei confronti di quella che era la candidata in pectore a guidare la nuova amministrazione. Si è passati quindi, dal sostegno di Fratelli d’Italia a Forza Italia e per proseguire con Rivoluzione Cristiana, al tradimento complessivo di un gruppo di uomini, (non tutti),  che si fecero spazio tranciando di netto le ambizioni di Gerardo Motta.

Le acque agitate nel suo interno, non appaiono tali ai tanti cittadini, i quali coscienti di come è gestita la città, innalzano continue proteste nei confronti di questa amministrazione. Una amministrazione che rileva il suo passato dall’antica Roma Caput Mundi. Ovvero da un vecchio tradimento subito dall’uomo più conosciuto della storia, quale Cesare, il quale esclamò: Tu Quoque”, rivolto al figlio, che lo pugnalò alle spalle. Stessa storia per i gruppi politici di centro destra che sostennero nel 2016 un apparato che non convinceva la vecchia e storica militanza di destra. Ma prezzolati nei partiti, ve ne sono a bizzeffe. Ed il richiamo ad un altro  momento storico della letteratura e senza dubbio a qual Carlo Alberto Salustri, conosciuto come Trilussa, rievoca vicende in assioma con taluni atteggiamenti di altrettanti sostenitori ad una parte politica che non ha più motivo di essere e la poesia “er somaro e el Leone, calza a pennello su molti aspetti fondanti. La storia di un asino che indossava la pelle di un leone, per avere ragione su tutto. Ma alla fine sotto la pelle di quel leone, bene si celava un somaro che nulla poteva al cospetto di cotanta ipocrisia. Ecco perché questa amministrazione non è la stessa che è stata eletta nel 2016. Giovanni Coscia

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.