POLITICA

CAPACCIO PAESTUM,CARMINE CARAMANTE AMMONISCE:”SCELTA SCELLERATA ENTRARE NELL’UNIONE DEI COMUNI”

Arriva in consiglio comunale a Capaccio Paestum l’ingresso nell’Unione dei comuni dell’alto Cilento.Secondo la maggioranza una scelta utile per i cittadini e per il comune,per le minoarnze consiliari ed extraconsiliari è invece una scelta scellerata.L’ex consigliere comunale ed ex assessore Carmine Caramante spiega i motivi del no:

 

“Chi ha amministrato (mi e’ toccato questo onore) e chi tiene alle sorti della nostra comunita’, non puo’, pur non avendo cariche pubbliche, tacere su un’iniziativa che pensavo non fosse nemmeno lontanamente evocata.

I FATTI

Nel prossimo Consiglio Comunale, all’ordine del giorno vi e’ la proposta di delibera di ingresso del Comune di Capaccio Paestum all’interno dell’Unione dei Comuni dell’Alto Cilento.

Cos’e’ l’Unione dei Comuni dell’Alto Cilento?

Un Ente Unionale fondato nel 2004, di ben 8 comuni al momento (Agropoli, Cicerale, Laureana, Lustra, Perdifumo, Prignano Cilento, Rutino e Torchiara) che conta una popolazione di circa 30.800 abitanti residenti, con un proprio consesso consiliare e un organo esecutivo, oltre ad un apparato con uffici e dipendenti che gestiscono servizi afferenti ai comuni associati.
Gia’ nel 2016, nella seduta di approvazione del Bilancio, il consigliere dell’Unione dei Comuni Alto Cilento, tal Sebastiano Aceto, affermava:
“Sono gli ultimi colpi di coda di un Ente giunto al capolinea e prossimo al fallimento politico e contabile per l’enormità del debito accumulato, circa 10 milioni di euro”, rivela l’esponente del consiglio. A peggiorare la situazione, “circa 11 milioni di euro, per il servizio di raccolta e dei rifiuti del Comune di Agropoli”.
A meta’ 2018, la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Salerno, al termine di un’attività di indagine coordinata da Michele Oricchio, Procuratore Regionale della Corte dei Conti per la Campania, ha segnalato un complessivo danno erariale di oltre 200mila euro, causato nell’ultimo quinquennio dai vertici politici e burocratici dell’Unione comuni “Alto Cilento”. In particolare, emerse il pagamento ritenuto illegittimo di premi conferiti al personale, che operava per l’Unione e per i comuni di appartenenza, in relazione ad un progetto per il recupero dell’evasione della TARSU.

Perche’ siamo di fronte ad una scelta pericolosa per Capaccio Paestum?

Per una serie di motivi:
1) Innanzitutto, Capaccio Paestum non ha alcuna attinenza specifica con l’Alto Cilento. Non vi e’ ragione politica e geografica alla base di tale iniziativa.
2) Capaccio Paestum, il suo Consiglio Comunale, la sua Giunta, e di conseguenza i suoi cittadini andrebbero, in maniera immotivata, a cedere sovranita’ ad un ulteriore Consiglio e ad un’ulteriore Giunta che sopra le nostre teste andrebbero, sulla base di una logica feudale, ad esercitare poteri di indirizzo e controllo gia’ attribuiti democraticamente ai rappresentanti e agli organi istituzionali che abbiamo eletto 40 giorni fa.
3) Capaccio Paestum andrebbe semplicememte a “socializzare perdite” di Bilancio ed a sovvenzionare un sistema ed un apparato con uffici e dipendenti, gravato gia’ da carenze e problemi.

Vista la gravita’ di cio’ che si propone di votare, invito i 6 consiglieri di minoranza ad opporsi con tutte le forze a disposizione, finanche attraverso iniziative di coinvolgimento popolare.
Ai 10 consiglieri di maggioranza, mi permetto di far notare che esiste anche la possibilita’ di dissentire rispetto a scelte scellerate e senza senso, che non arrecheranno alcun benificio alla nostra comunita’. Inoltre, cari consiglieri di maggioranza, non credo che abbiate faticato per farvi eleggere per poi sottoporre le vostre funzioni al Consiglio dei Comuni dell’Alto Cilento. Magari, forse a qualcuno di voi e’ stato gia’ promesso di entrare in quota al Consiglio o alla Giunta dell’Unione, ma non credo vi sia utile. Avete gia’ l’onere e l’onore di rappresentare Capaccio Paestum nel nostro Consiglio Comunale, fortuna toccata a pochi di noi in questi ultimi decenni.
Infine, vi rammento che, qualora in futuro dovessero generarsi per il Comune di Capaccio Paestum danni di natura economica conseguenti a tale scelta, si rischiano sanzioni da parte della Corte dei Conti.
Che e’ lenta. Ma arriva.”

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.