POLITICA

CAPACCIO PAESTUM,LA COMMISSARIA CACCIA LUCIDO DI GREGORIO.AVEVANO RAGIONE I DISSIDENTI

Il commissario prefettizio del Comune di Capaccio Paestum, Rosa Maria Falasca , rivede l’organizzazione degli apicali dei diversi uffici comunali. Via l’architetto che reggeva l’Area 4, Lucido Di Gregorio , nominato con decreto dello sfiduciato sindaco Franco Palumbo. Al suo posto andrà Mario Barlotti . Ma non è questo l’unico provvedimento. Il commissario ha ridisegnato l’intera macchina comunale: l’Area I affidata ad Antonio Rinaldi ; Barlotti (Gestione del territorio); Raffaele Carpinelli (Servizio Contenzioso); Giuseppe Di Filippo (Servizio Personale); Area II Anna Farro ; Giovanni Puglia (Servizio Tributi); Area III Maria Velia Petraglia ; Area V Carmine Greco . Resta a capo dell’Area VI Gianni Vito Bello , voluto dall’ex primo cittadino in virtù di una convenzione stipulata alcuni mesi fa; Area VII Emilio Grimaldi ; Area VIII Antonio Rubini . Maria Teresa Orrati è invece la responsabile del Servizio Politiche sociali. Palumbo, poco tempo dopo il suo insediamento, aveva effettuato una riorganizzazione della macchina amministrativa. In quel caso venne ridotto il numero delle aree – otto rispetto alle precedenti nove – con l’azzeramento delle 19 posizioni organizzative e la rotazione di tutto il personale.

Tra le novità introdotte, ci fu l’istituzione dell’Area demanio e fascia costiera. Inoltre, la giunta deliberò l’assunzione in convenzione dell’ingegnere Bello, funzionario dell’Iacp di Benevento e consulente per il ministero delle Infrastrutture, che sostituì l’ingegnere Vincenzo Criscuolo , il cui contratto era scaduto. E proprio nelle ultime settimane è scoppiata la polemica tra Bello e Greco, in virtù del progetto per il miglioramento della mobilità in via Magna Grecia. Bello, in qualità di Rup (Responsabile Unico del Procedimento), ha annullato in autotutela il bando fatto da Greco. E lo stesso Bello, che è di fatto è il solo che resta al Comune tra i nominati da Palumbo, è al centro di un’altra vicenda, relativa alla palestra comunale. A sollevare il caso è stato Fernando Maria Mucciolo , consigliere comunale uscente. «La prima determina a firma dell’ingegnere Bello – spiega Mucciolo – è stata quella della nomina della commissione giudicatrice per la progettazione della palestra comunale. Questa è stata assegnata alla Dfp Engineering srl dell’ingegnere De Falco.

La stessa ditta, andando a ritroso – precisa – la troviamo in quel di Giungano quale assegnataria, da parte dell’impresa, dell’incarico di progettazione del Centro benessere e anche di collaudatore. Condizione non possibile questa secondo il codice degli appalti. La Dfp Engineering srl di De Falco e la Sib ingegneria Bello Srl, dell’ingegner Bello, partecipano e vincono una gara, presso l’agenzia del demanio del Lazio, per la progettazione esecutiva dell’aeroporto “Pastine” di Roma». Ma è molto chiaro il quadro dei veleni e delle accuse reciproche che i tecnici comunali dipingono e si rivolgono pesantemente.Andrea Passaro

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.