POLITICA

CAPACCIO PAESTUM,LA MAGGIORANZA NON C’E’,IL CONSIGLIO DIVENTA UN RING,PIA ADINOLFI EVITA LE ELEZIONI

Se le sono date di santa ragione.Non tra maggioranza e opposizione ma tra maggioranza e maggioranza.Per poco non sono andati a “chi so io e chi si tu”.Livello scaduto ai minimi storici e amministrazione che ormai non esiste più.Il tutto sotto lo sguardo imperterrito della minoranza che con Mazza e Sabatella ha ribadito il ritorno alle urne mentre con la stucchevole  Adinolfi sempre e noiosamente a ripetere la favoletta delle fasi per non perdere l’incarico del marito e la speranza della farmacia.Ma per come stanno finendo le cose il parere e gli interessi della Adinolfi sono l’ultima cosa che balza agli occhi.Si è sfasciato tutto e il sindaco è appeso ad un filo ma è un filo di grande dignità perchè l’ex maresciallo non arretra anzi avanza a testa alta sostenendo che non si piega ai ricatti. Una bagarre in diretta tv arrivata nelle case e sui telefonini della gente.Uno spettacolo indecoroso per una città importante come Capaccio Paestum.Le orecchie di Italo Voza hanno fischiato a lungo perchè ,mentre si svolgeva il consiglio comunale, il popolo lo rimpiangeva e lo nominava e nello stesso consiglio vi erano uno di fronte all’altro i grandi traditori Sica e Adinolfi persone portate in auge dall’ex sindaco al quale senza indugi hanno voltato la faccia e le le spalle.Questo sotto lo sguardo dignitoso di un uomo e un politico di garanzia Luca Sabatella la faccia pulita di una politica che sta devastando la città di Capaccio Paestum portandola ai minimi termini rispetto a come l’aveva lasciata Italo Voza vittima dei frustrati dei social.Palumbo è legato alla sua dignità e alla sua onestà.Nemmeno lui ha potuto dare quanto avrebbe voluto dare incapsulato tra la motivata verve di rinnovare e le incrostazioni del passato  e anche lui ha dovuto assistere allo scontro palese sfociato quasi in rissa nel civico consesso.Il sindaco ha cercato di mediare perchè se da un lato i sei firmatari del documento bocciano l’azione del sindaco il resto della maggioranza chiede a Pagano la sedia della presidenza sicuri che le nove firme non si raccolgono perchè Pia Adinolfi la sua non la mette.E così dopo l’intervento  del sindaco, Pagano ricuce o tenta di farlo e fa ripartire l’amministrazione anche se l’impressione che ormai le cosiddette “giarretelle” si sono rotte e la baracca difficilmente si aggiusta.Sergio Vessicchio

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.