POLITICA

ELEZIONI REGIONE CAMPANIA,PER MARA CARFAGNA C’E’ IL VIA LIBERA DI SALVINI E CANTALAMESSA

Ieri a Napoli nonostante i soliti cori contro Salvini dei comunisti la folla per  il futuro presidente del consiglio dei ministri era strabocchevole.E’ stata una giornata molto proficua e la stella Lega è data nettamente in crescita a Napoli dove i sinistroidi e i comunisti pongono l’ormai scaduto tema del razzismo di Salvini contro il sud.Mancanza di argomenti e strumentalizzazioni di sorta tipiche della cultura comunista.Si vota in Campania nella prossima primavera e la discesa di ieri a Napoli del leader lombardo è arrivato dopo che Cantalamessa ha incontrato tutti i gruppi regionali provincia per provincia.E proprio la giornata di ieri può aver dato una svolta nella nomina del candidato a governatore della regione Campania.nella regione del Vesuvio il candidato spetta a Forza Italia e nonostante gli ultimi distinguo di Mara Carfagna contro Berlusconi,l’ex premier ha fatto il nome proprio della Carfagna e sarebbe un’investitura vincente perchè porterebbe alla vittoria certa del centro destra anche in campania dopo i flop di De Luca e le ormai note divisioni nella sinistra.

A sorpresa l’apertura della lega sul nome di Mara,Salvini ha dato pubblicamente senso positivo alla proposta e Cantalamessa ha dichiarato al quotidiano La Stampa: ““Mara è una persona affidabile, onesta, capace, di livello politico, ma sul suo nome il problema è tutto interno a Forza Italia”. E si perchè Sangiuliano è bruciato come nome,su caldoro c’è il No di Salvini come sostiene anche uno dei leader leghisti in provincia di Salerno Giovanni Basile: “Il nome di Caldoro è totalmente da escludere,troppi i danni fatti in Campania e in special modo nella sanità,l’esempio lampante è la chiusura dell’ospedale di Agropoli,sul nome della Carfagna noi leghisti nulla da dire anzi è sicuramente un politico di spessore e di cultura e farebbe decisamente meglio rispetto ai danni fatti negli ultimi anni”.Il centrodestra è in via di organizzazione per le regionali.

Riprendere la regione per i vertici della coalizione di Salvini,Berlusconi e Meloni significherebbe smantellare un sistema di poter incrostato e svantaggioso per i cittadini ma si dovrebbero dimentica anche i danni fatti dal centrodestra alla regione e nelle province quando l’elettorato si rivolse nuovamente alle sinistre.Un po di mea culpa in questo senso va fatto.Mancano pochi mesi e sul candidato del centro destra se non si è ad una svolta poco ci manca.Sergio Vessicchio

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.