POLITICA

FORZA ITALIA PUNTA IL DITO CONTRO IL PROCURATORE LEMBO,IL FIGLIO E’ CANDIDATO CON IL PD A CAMPAGNA

Scendono in campo un po tutti gli stati maggiori di Forza Italia un po per marcare la loro presenza un po per evidenziare la posizione del figlio del procuratore Lembo candidato del pd a Campagna.Ormai lo scontro è politico tra gli azzurri salernitani e il pd.Il figlio del procuratore domenica è stato alla Leopolda annunciando la sua discesa in campo a Campagna dove si vota per le elezioni amministrative.Una discesa in campo, la sua, che non viene bocciata dai vertici azzurri ma pongono sul tavolo la questione legata al ruolo del padre i cui uffici si occupano anche di inchieste che coinvolgono esponenti il Pd. Una prima polemica scoppiò già a giugno quando Andrea e Piero De Luca si fecero immortalare in un selfie a Castellabate.

A far venir fuori il caso politico  è il vice coordinatore provinciale di Fi Gaetano Amatruda: «È evidente che Andrea, ragazzo perbene e preparato, ha notorietà a Salerno e nella provincia anche perché è il figlio del Capo della Procura. Una Procura che attenziona diversi uomini del Pd. A parti invertite cosa sarebbe successo? Il finimondo». Di qui l’appello al Procuratore: «Il padre non ostacoli il figlio che ha avviato un legittimo percorso politico. Sarebbe un bel gesto se lasciasse la Procura».

Gli fa eco il capogruppo al Comune Roberto Celano: «I post sui social, le foto con esponenti del Pd, la volontà emersa di candidarsi a sindaco con il sostegno dei partiti di sinistra, sono segni inequivocabili di un’appartenenza partitica e di vicinanza a chi manovra i fili del potere nella nostra provincia. Andrea può e deve legittimamente inseguire le sue passioni nella consapevolezza che non è un politico qualunque». Più cauto il senatore Enzo Fasano: «È legittima la candidatura e suo padre è una persona perbene. Ma il problema c’è. Fino a quando si tratta di una foto nulla da eccepire. Non è, però, una cosa neutrale il fatto che il figlio del Procuratore decida di candidarsi con un partito politico. Non è un figlio qualunque e quindi sollecita qualche interrogativo sull’opportunità. Si configura una sorta di conflitto d’interessi. Su come uscirne fuori mi aspetto che lo decida lo stesso Procuratore».
In sintonia con lui Gigi Casciello: «Tra i suoi meriti politici (ma mi pare non ce ne siano altri) ricorda di essere stato sotto scorta perché figlio di un magistrato. Il dramma (politico) è che non è una fakenews. Confido nella serietà e nel rigore del Procuratore perché il rampollo nella sua campagna elettorale non passi da sotto scorta a sotto tutela del papà».

Ma il Pd fa muro e alza le barricate parlando di «strumentalizzazione» e «autentico stillicidio» verso Lembo Jr. «La federazione provinciale – replica il segretario Enzo Luciano – manifesta piena solidarietà al proprio candidato e al Procuratore e condanna i vergognosi attacchi creati da alcuni esponenti di Fi, che intendono sostenere il proprio candidato ricorrendo a metodi infelici ed illiberali». 

Martedì 28 Novembre 2017, 07:25 – Ultimo aggiornamento: 28-11-2017 08:54 
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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.