POLITICA

FURORE,DOPO SETTE ANNI GIUSTIZIA PER L’EX SINDACO FERRAIOLI

Era stato imputato di aver realizzato, nell’isola ecologica del Comune di Furore, una discarica abusiva di rifiuti ingombranti e pericolosi.

Il processo a carico del sindaco Raffaele Ferraioli, tormentato fin dall’inizio, è passato per ben tre volte innanzi il Tribunale del Riesame e ciò anche in seguito ad una decisione della Corte di Cassazione che aveva restituito gli atti al primo giudice.

Già agli inizi del 2017, il difensore dell’imputato, l’avvocato Marcello Giani, aveva presentato istanza di dissequestro dell’area sul presupposto che l’ imputazione elevata a carico del primo cittadino fosse prescritta essendo stati i fatti accertati nel luglio del 2010.

Il giudice, dottor D’Agostino, accolse parzialmente la richiesta di dissequestro disponendo che l’area, nei successivi sei mesi dall’istanza, fosse integralmente bonificata.

Il 17 agosto scorso, preso atto della intervenuta bonifica dell’area, disposta la udienza dibattimentale di ieri, 19 settembre, accogliendo integralmente le richieste formulate dall’avvocato Giani, lo steso giudice ha dichiarato estinto il reato per intervenuta prescrizione, disponendo il dissequestro definitivo dell’area stessa.

Nelle more, la presidenza del Consiglio dei Ministri, la Soprintendenza dei Beni Culturali ed Ambientali, l’ASL ed i Comuni di Furore e Conca dei Marini, sulla base di un “Project Financing”, avevano nel frattempo ritenuto di destinare quell’area alla realizzazione di un impianto turistico-sportivo di “zip-line” di collegamento tra i due centri.

Un progetto d’interesse, di cui i due comuni e l’intera Costiera amalfitana, che ha già recepito il positivo indirizzo della Soprintendenza e di tutti gli altri enti interessati potrà – è il caso di dire – finalmente decollare.

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.