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POLITICA

IERI LA FESTA DI DE LUCA JUNIOR A SALERNO,NON C’ERA NE IL PADRE NE IL FRATELLO.L’IRONIA DEI GRILLINI

Non c’era molta gente alla festa di Piero De Luca ne tanto meno il padre governatore che poi è il suo sponsor,ne tanto meno il fratello assessore dimissionario dopo l’agguato vigliacco di Fanpage.it «Niente paura», ripete ossessivo Ligabue. Chissà se l’ha scelto Piero De Luca, il brano che precede il suo ringraziamento con «tanta musica e buoni amici», e nella Salerno che alle politiche l’ha visto soccombere (nel collegio uninominale) all’avversario grillino Nicola Provenza sembra voler anche un po’ esorcizzare le paure di un Pd assediato dall’onda gialla nel fortino deluchiano. «Niente paura», e un calcio anche ai boatos che arrivano da Caserta sui dubbi sull’esito del voto, sulle contestazioni di Forza Italia e Movimento CinqueStelle. «La Corte d’Appello ha trasmesso gli atti per la proclamazione – dice il primogenito del governatore – Già non c’erano dubbi, ma ora c’è anche la certezza». Per l’ufficialità, però, c’è ancora da attendere. «Niente paura». Non teme i pasticci post-voto in Campania, De Luca jr. Ma anche niente dubbi sull’opportunità di organizzare una festa per l’elezione ancor prima della proclamazione a depurato? «È un ringraziamento – è la risposta – Doveroso, nei confronti dei tanti amici che hanno lottato con me in questa battaglia. In un locale privato, una festa privata. Come faranno anche altri». Già, ma perchè a Salerno se alla Camera è stato eletto a Caserta? «È il sistema elettorale – dice Piero – Ed è grazie ai voti di Salerno e delle altre province che è scattato il seggio a Caserta». Nel capoluogo di Terra di lavoro, aggiunge, il neoparlamentare democrati sarà lunedì prossimo per un altro «ringraziamento».Intanto i grillini hanno fatto ironia sui ringraziamenti di Piero De Luca.Hanno fatto capolino a Salerno da qualche ora ma l’ironia già regna sovrana. Piero De Luca, il primogenito del governatore campano, ha tappezzato la città di manifesti post elettorali di ringraziamento. Il rampollo dell’ex sindaco Vincenzo, però, è riuscito a conquistare un posto a Montecitorio – posto, peraltro, in ballo per diversi giorni – solo grazie alla candidatura come capolista nel collegio proporzionale di Caserta. Nella sua Salerno, invece, a dispetto delle attese della vigilia e malgrado una percetuale più alta della media nazionale, ha rimediato una sonora sconfitta nel collegio uninominale per la Camera dei Deputati, piazzandosi addirittura al terzo posto dopo i candidati di M5S e Fdi.

Da qui l’ironia dei petastellati, i quali hanno ritoccato il manifesto e lo hanno rilanciato in rete. «Salerno è tappezzata di manifesti di ringraziamenti di Piero De Luca – scrivono gli attiviti del meetup Amici di Beppe Grillo – In realtà gli attacchini hanno commesso un errore. Il manifesto originale è questo». E, insieme a tanto di hashtag #delucaripescato, il manifesto rivisitato: «Per me perdere è come vincere. Grazie Salerno per non avermi eletto».

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.