AGROPOLI POLITICA

FRANCO ALFIERI E LUCA CERRETANI HANNO INCONTRATO I VERTICI DEL PD A IMOLA/FOTO

SALERNO. L’esercito dei peones salernitani a caccia di selfie a Imola e nonn solo. La giornata conclusiva della Festa dell’Unità del Partito democratico è rimbalzata sui social network con gallerie fotografiche che immortalavano parlamentari e aspiranti tali in compagnia di ministri e sottosegretari. Tutti insieme appassionatamente per salutare il segretario nazionale Matteo Renzi e raccomandarsi, marcare il territorio, poter dire: «io c’ero». Insomma farsi vedere e far vedere agli altri – gli elettori – di esserci stati. Non tutti se lo possono permettere, come diceva Fabrizio De Andrè nel raccontare le sue Anime salve: «Il politico solitario è un politico fottuto». A Imola si è visto l’ex sindaco di Agropoli, Franco Alfieri con il suo pupillo, il vicepresidente della provincia Luca Cerretani. Il capo staff del governatore ha fatto gruppo a se dispensando sorrisi e strette di mano con i ministri, Martina, Poletti e Fedeli e con l’ex ministro Maria Elena Boschi la più gettonata negli scatti dei peones. A Imola, l’altro gruppo di salernitani, è quello guidato dal più volte parlamentare Tino Iannuzzi che in Romagna ha portato con se il consigliere regionale Tommaso Amabile. Anche i loro volti sono apparsi in molti scatti dalla Boschi all’ex premier Matteo Renzi. A Imola con Enzo Luciano capo staff del sindaco di Salerno e tra i più quotati alla poltrona di segretario provinciale del Pd, anche Piero De Luca. Il figlio del governatore (assente a Imola), sceglie una linea più sobria e l’unica foto è quella che lo ritrae con Emilio Di Marzio della segreteria regionale e uomo di Gianni Pittella e il segretario regionale Assunta Tartaglione. Stesso dicasi per la senatrice Angelica Saggese immortalata con la Boschi e Pina Picierno in un «momento di relax». A Imola anche il sindaco di Bellizzi, Mimmo Volpe immortalatosi con il ministro Martina. Alfieri, nel commentare la galleria di scatti romagnoli scrive: «Coinvolgente intervento di Matteo Renzi. Una splendida giornata, quella appena trascorsa, che mi ha dato l’opportunità di incontrare nuovi e vecchi amici e, soprattutto, i nostri militanti, cuore pulsante di questa grande comunità di persone e valori che è il Pd». A Imola, i bene informati, raccontano di Alfieri impegnato a trovare la strada per una candidatura, che con questo sistema elettorale, diventa strategica per il partito. È uomo da migliai di consensi e questo ai piani alti si deve sapere. Così come sta cercando di piazzare uomini suoi in segreteria provinciale e regionale. La macchina pare essere stata già avviata, lavorando ai fianchi la proposta dei deluchiani. Minacce? Forse, ma se non si risolve la questione in Regione Alfieri non starà fermo a guardare. Iannuzzi pare abbia già ottenuto la benedizione dall’alto per un quarto mandato. Ma, malgrado il suo impegno, non è considerato il parlamentare di Salerno città e dunque la candidatura del primogenito del presidente della Regione va proprio in questa direzione – impegno già dimostrato in diverse occasioni, non ultima la risoluzione del “caso” San Matteo –. Ma tutta questa pretattica, non piace a molti aspiranti candidati. Che lamentano il fatto che i giochi sembrano già essere stati decisi. È per questo che, fino a quando non sarà chiaro chi saranno i capilista bloccati, la campagna elettorale non entrerà nel vivo. Ma una cosa è certa: sarà un braccio di ferro tra Alfieri e De Luca.Carlo Pecoraro

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.