EDITORIALE POLITICA

LA “O” CON IL BICCHIERE DEL SINDACO DI CAPACCIO PAESTUM PALUMBO di Fabio Scariati e Giuseppe Iannaco

In un’intervista shock sulla rete televisiva locale “Stile-Tv” il Sindaco di CAPACCIO PAESTUM, Franco Palumbo, ha lanciato un ATTACCO DURISSIMO E SENZA PRECEDENTI ai Sindaci e agli Amministratori del passato, nonché, agli attuali dipendenti comunali. I primi, TACCIATI di “NON SAPER FARE UNA O CON IL BICCHIERE”, ovvero, di non aver fatto nulla per il nostro Paese; di aver fatto meno loro in 30 anni che lui (il sig. Palumbo) in 6 mesi e di essersi fatti “guidare” da funzionari e dipendenti corrotti. I secondi, i dipendenti, di essere, almeno, nella misura del 10% (……..e come fa i calcoli il nostro sig. Sindaco non li fa nessuno…) delinquenti e corrotti anche loro. Davanti a dichiarazioni, CHIARAMENTE SCONCLUSIONATE, era naturale che arrivasse una equilibrata replica di una delle parti offese. Ebbene si, parte offesa, perché con le parole del sig. Franco Palumbo, viene offesa DELIBERATAMENTE UNA CLASSE POLITICA, e con essa, VIENE OFFESO TUTTO IL POPOLO CAPACCESE. Più di tutti devono ritenersi offesi e umiliati i nostri dipendenti comunali, padri e madri di famiglia che tutte le mattine si svegliano per andare a lavorare onestamente, al solo scopo di garantire dignità alle proprie famiglie. Sicuramente ci sarà qualche eccezione ma sparare nel mucchio, come ha fatto il sig. Franco Palumbo, significa colpire anche gli onesti e, questo, non è assolutamente giusto. Sia ben chiaro che, così come gli Amministratori, anche i DIPENDENTI sono stati PROTAGONISTI dello SVILUPPO del nostro comune e vanno trattati con assoluto RISPETTO, SOPRATTUTTO da un Sindaco che DOVREBBE rappresentare tutti ed ESSERE IL PADRE della comunità cittadina. Si PRETENDE, dunque, con estrema sollecitudine, che vengano fatti i nomi di questi funzionari e dipendenti che il sig. Sindaco ritiene siano corrotti e delinquenti, ma allo stesso tempo, chiediamo che vengano resi noti i CERTIFICATI PENALI riguardanti le persone che sono state assunte, o in ogni caso nominate dal sig. Sindaco in questi 6 mesi di “duro lavoro”: è arrivato il momento di fare CHIAREZZA, di essere TRASPARENTI, di mostrare quella trasparenza genuina che deve essere alla base di una comunità civile e fiduciosa nella propria classe dirigente.
Se ci è concesso, vorremmo concludere con una domanda in merito agli INCENDI di cui sono stati oggetto due capannoni agricoli locali:”Come fa il sig. SINDACO ad ACCUSARE IL GRUPPO DEGLI AMMINISTRATORI CONSORTILI in così poche ore? Quali prove ha potuto raccogliere? Le nostre Forze dell’Ordine possono andare, dunque, tutte in pensione? Ulteriori dichiarazioni SCONCLUSIONATE. Le persone accusate sono gente della nostra gente di cui conosciamo e rispettiamo le famiglie e che solo dopo un processo potrebbero essere ritenute colpevoli. GUARDIAMO ALTROVE E NON BUTTIAMO FANGO SULLA NOSTRA CITTÀ. La nostra fiducia è solo ed esclusivamente nella magistratura. Infine, concludiamo con una domanda agli ex SINDACI, secondo noi, SERIAMENTE OFFESI:”Per davvero NON SAPETE FARE LA O CON IL BICCHIERE?”

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.