EDITORIALE POLITICA

M5S: 10 ANNI DI INUTILE POLITICA di Giovanni Coscia

Festeggiano i primi dieci anni di vita, i grillini rossi comunisti e già le divisioni interne sono palesi. Un movimento, quello del comico genovese, che doveva rappresentare il rilancio soprattutto morale in politica, ma che di contro, ha palesato fermamente la continuità di una prima repubblica, rimasta negli annali della storia, per inadempienze e soprattutto per la  mala gestione della macchina pubblica. E così dopo la disfatta umbra, che è solo l’inizio del definitivo declino, i 5 stelle, si apprestano a festeggiare la prima decade. Di cosa, francamente non è dato sapere. Hanno raggiunto un 32 percento alle ultime politiche, ma ben presto, gli italioti che li hanno votati, hanno dovuto fare marcia indietro repentinamente, considerati gli osceni apparentamenti, con coloro i quali gli stessi pentastellati, avevano combattuto ed aspramente criticati.

 

L’apparentamento con il PD non è andato giù a tutti. Si apre dunque ufficialmente, la spaccatura in un gruppo che sembrava fosse unito, ma che ha palesato rotture insanabili nel suo interno. Già nella regione Lazio, molti consiglieri, hanno abdicato al verbo grillino, in considerazione di una continuità politica, che sa di consociativismo tipico della politica anni 70/80. Dovevano stravolgere tutto, ed invece, hanno fatto rivoltare lo stomaco alle stesse componenti umane che lo rappresentano nelle sedi del potere. Alcuni pilastri crollati delle false ideologie pentastellate, sono rappresentate proprio dal reddito di cittadinanza, considerato universale e quindi per tutti. Elemento che ha indebitato l’Italia intera e senza vie di sfogo per coloro i quali erano in cerca di lavoro. Per non dimenticare l’oscena proposta del condono edilizio di Ischia, nel quale Di Maio, il bibbitaro, avrebbe preso in seria considerazione l’ipotesi di suffragare il decreto voluto dal PD proprio su quel condono. Per non dimenticare, poi, le spese militari, allorquando, sempre i vertici dei 5 S, avevano dichiarato di fermare l’acquisto degli F-35 e che al contrario, hanno confermato la spesa ulteriore, per un investimento pari a 14 miliardi di euro, per ulteriori 14 aerei F-35. Per transitare dalla terra dei fuochi e fermare il fenomeno.

 

Stranamente sono andati a fuoco circa  76 impianti di smaltimento rifiuti; 15 discariche; 30 tra compattatori, isole ecologiche e piattaforme. Aree abusive e tant’altro e quindi è meglio fermarsi, mirando lo sguardo e l’attenzione che con i 5S si è passati dal “possibile bel paese” all’Italia dei fuochi. Per chiudere, si fa per dire, con la questione migranti. Tutto risaputo anche sull’accordo con la Lega di Salvini:  ora siamo all’accoglienza sui permessi umanitari ed i porti sono riaperti. Grillini? Povera Italia. Ma sono giunti oramai al capolinea. Un capolinea che segna il declino indecoroso di cotanta poca accortezza e presa per i fondelli all’Italia inchinata ai poteri forti di Francia e Germania. Non si dimentichi dei Gilet Gialli per favore.  Grazie grillini, per aver depauperato un rilancio aspettato da 50 anni. Giovanni Coscia

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.