POLITICA

“ORA CAPACCIO PAESTUM E’ LIBERA,ABBIAMO CACCIATO IL TIRANNO” DURISSIMI I POPOLARI DI LABPOLITICO/VIDEO

Popolari e credibili quindi candidabili ed eleggibili. Sei dei nove dimissionari, quelli che facevano parte della maggioranza, in una conferenza stampa che vi proponiamo integralmente in coda all’articolo, hanno messo la parola fine spiegando con una chiosa opportuna e mirata le ragioni del loro atto che ai più oggi sembra un gesto nobile che la città deve custodire per lunghi anni. La spiegazione la danno loro stessi durante la conferenza stampa che vi invitiamo a vedere e sentire qui in basso  perchè in tutti loro c’è stato un nodo alla gola doverne parlare.Già sarà stata dura aver digerito una sorta di mobbing politico da parte di Palumbo come spiegano chiaramente,poi hanno dovuto dire addio ad una poltrona conquistata con sacrifici e sudore perchè nessuno regala qualcosa a qualcuno e poi hanno dovuto subire l’insulto dell’ex sindaco una replica di quanto già era stato detto loro appena avevano lasciato la maggioranza.Uno scranno da consigliere è pur sempre un traguardo di prestigio per chi ama il proprio paese e la propria terra.Il loro stato d’animo è difficile da capire.E come la gente colse il messaggio di Palumbo durante la campagna elettorale quando il maresciallo fece vedere un cambiamento da paese dei balocchi così i sei hanno recepito le istanze della stessa gente delusa e tradita dai proclami di Palumbo,del quale chiedeva la decapitazione politica. Nino Pagano, Alfonsina Montechiaro, Francesco Petraglia, Fernando Maria Mucciolo, Pasquale Accarino ed Angelo Merola (nella foto e nel filmato)gli ex consiglieri comunali costitiscono oggi un punto di partenza per la pulizia morale della città sotto l’aspetto politico.Il dopo Voza è stato drammatico.La città ha bocciato un capaccese vero,Italo Voza, capace di portare un rinnovamento e un rinascimento importante senza mortificare il lavoro dei suoi predecessori di cui Italo Voza,giustamente,aveva avuto grande rispetto perchè ognuno ha dato a Capaccio Paestum il contributo di crescita che questo meraviglioso comune merita.Preso atto anche di questo Nino Pagano, Alfonsina Montechiaro, Francesco Petraglia, Fernando Maria Mucciolo, Pasquale Accarino ed Angelo Merola hanno messo la parola fine ad un “bordello”politico mai visto a Capaccio Paestum.Palumbo è stato la conseguenza del fango che una ventina di persone per circa tre anni ha gettato su Italo Voza durante il suo sindacato e mentre da tutta Italia si osannava la Città dei Templi questo gruppo di accattoni locali lo apostrofava in tutti i modi rendendolo vulnerabile e colpendolo ai fianchi sapendo che un Signore come lui non avrebbe reagito.Vigliacchi. Perciò abbiamo colto nell’articolo di Alfonso Stile,collega autorevole e legato profondamente al territorio,spunti di grandi valori suoi e  dei pestani difficili da trovare ovunque.Stile ha dimostrato di voler bene al territorio di cui è eccellenza giornalistica riportando tutto a 20 mesi fa.Un esempio di correttezza professionale ma anche di straordinario senso di lealtà valore oggi difficilmente riscontrabile. Capaccio Paestum è una grande città,la più importante di tutte,per storia,tradizione,produzione,immagine e ogni città ha  il giornalista che si merita perciò Alfonso Stile rappresenta il giusto connubio tra la straordinaria realtà di Capaccio Paestum e il suo impegno professionale che ha.oggi, come istituzione StileTv un mezzo d’informazione eccezionale che ha fatto lievitare l’importanza mediatica di tutto il comune.Non finiremo mai di applaudirlo.Nino Pagano, Alfonsina Montechiaro, Francesco Petraglia, Fernando Maria Mucciolo, Pasquale Accarino ed Angelo Merola hanno riaperto la strada alla legalità,alla competizione,al giusto binario della politica,con la loro umiltà,con il loro mettersi in discussione,con i loro valori straordinari hanno fatto rialzare la testa di un comune che Palumbo e le sue papere hanno gettato nel fango.Il gesto delle dimissioni dei sei ma anche di Mazza,Adinolfi e Sabatella è una pietra miliare e rappresenta l’onestà,la serietà,l’umiltà di un intero comune fatto di gente laboriosa,sempre attiva,sempre disponibile.Questa è Capaccio Paestum ben rappresentata da questi nove capaccesi veri ai quali va il merito di aver riportato serenità  nel comune.Capaccio Paestum non può essere quella di quei venti e passa sporchi accattoni che per tre anni ne hanno detto di tutti i colori contro un sindaco come Voza al quale si doveva rispetto non solo per la sua serietà ma anche per la fascia che portava onorata fino all’ultimo giorno con sacrifici personali e dei suoi familiari.L’opinione pubblica capaccese,gli imprenditori,i lavoratori,il comparto turistico vadano al voto con serenità non diano spago ai vigliacchi del web tra grillini falliti ,figli di ex amministratori e fannulloni.Venti sciacalli accattoni non possono prevalere su di una città immensa come la sua storia,le sue bellezze e la sua cultura.Palumbo è stato il prodotto di quei venti sporchi e luridi personaggi.Capaccio Paestum è altro e Nino Pagano, Alfonsina Montechiaro, Francesco Petraglia, Fernando Maria Mucciolo, Pasquale Accarino ed Angelo Merola   l’hanno liberata da una parentesi che non apparteneva al comune. SergioVessicchio 

IL VIDEO INTEGRALE DELLA CONFERENZA STAMPA

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.