POLITICA

SONDAGGI POLITICI: ULTERIORE CROLLO DEI GRILLINI

ROMA: Sarà l’effetto del MES, ovvero, quel meccanismo europeo di stabilità per le nazioni, che al contrario, ha prodotto una instabilità nel governo italiano. Governo Giallo-Rosso in forte crisi, considerata l’assenza del ministro degli esteri Giggino Di Maio, proprio nella seduta svoltasi a palazzo Chigi, sulla tematica riguardante il decreto così chiamato salva-stati. Ovviamente contro l’attuazione di questo decreto, il centro destra, con Salvini e Giorgia
Meloni, che non hanno risparmiati nulla al primo Ministro Conte, sulla decisione che intende attuare con i grillini, unitamente ai vecchi compagni del PD, con a capo Zingaretti. L’assenza di Giggino DI Maio, la dice lunga però, sulla volontà di buona parte dei parlamentari pentastellati sul contrasto reale che vive l’interno del movimento e che in circa 60 unità, hanno dichiaratamente attestato il non voto alle camere congiunte.

 

Questa decisione da attuare, pone in disequilibrio il voto al decreto salva-stati, che porrebbe in realtà, inginocchio l’economia della stessa Italia, così come avvenuto in Grecia negli anni passati. E succede quindi, che le
società di sondaggi, non hanno perso assolutamente tempo, nel tastare il polso agli italiani, sulla volontà di voto e su una eventuale proposta di ritornare alle urna. Il sondaggio della SWG, che è una azienda statale esperta in materia politica e non certo una società privata e svoltosi il 3 dicembre, non si è lasciata sfuggire di mano l’occasione e tramite i propri adeguati mezzi, ha fornito l’esito dei sondaggi che a dir poco, stravolgono il sistema politico. I risultati sono stati eclatanti, tanto da attestare la Lega di Salvini, ad una percentuale del 34,1% mentre
in forte calo è, guarda caso il PD con una percentuale del 17,6%. Cala di netto il movimento 5 stelle, che dal suo profondo baratro si attesterebbe intorno al 15,4%, subendo un ulteriore ribasso di consensi dalle elezioni regionali svoltesi in Umbria lo scorso mese.

 

Il Partito della Meloni, sale al 10% netto, mentre Forza Italia si ferma al 5,1%. In crescita lieve anche il
partito di Giovanni Toti, sempre del centro destra, che unitamente ad altri movimenti didestra, fanno si che la somma delle componenti che si riconoscono in Salvini Leader, ha una percentuale prossima al 51,5%. Cosa dire del fòlop grillino? In verità c’era da aspettarselo, considerata la insussistenza politica del movimento che grazie solo al comico genovese, è riuscito ad ottenere consensi al movimento, e non certo i candidati stessi, sono da dichiararsi
portatori di voti. Un nuovo scenario si prepara all’orizzonte. Cosa accadrà nei prossimi giorni? Resisterà il Conte-Bis? Staremo a vedere. Ma la delusione cocente verso i pentastellati è oramai divenuta Biblica, considerato il volta faccia che gli stessi parlamentari, hanno avuto nei confronti di un elettorato, che attendeva l’abbattimento di quella casta politica, che al contrario ha fatto diventare CASTA gli stessi grillini, travestiti da populisti, ma protettori della
stessa casta.Giovanni Coscia

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Sergio Vessicchio blogger, youtuber, social media manager attivo per stampa televisiva, carta stampata, siti web, opinionista televisivo, presentatore, conduttore.