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EDITORIALE SPORT

SALERNITANA, LA VITTORIA DI ASCOLI PUNTO DI PARTENZA VERSO IL “PARADISO”? di Francesco Nettuno

Calaiò, Casasola e Jallow (doppietta), questi i tre calciatori che Sabato hanno permesso alla Salernitana di trionfare in quel di Ascoli, campo ostico per qualsiasi squadra. I granata reagiscono subito al gol dello svantaggio messo a segno da Ninkovic al 3′ proprio con il nuovo acquisto Emanuele Calaiò che ha aperto le danze per la bella vittoria di 4-2. Ora i granata allenati da Gregucci non possono più permettersi passi falsi, i playoff distano un solo punto e la gara di Venerdì sul campo dell’Hellas Verona potrebbe dare importanti indicazioni circa il campionato della Salernitana che sembra aver preso la giusta direzione. Inizio sprint, terzo posto, pausa post natalizia, crollo, esonero Colantuono, assunzione Gregucci e risultati alterni che potrebbero pian piano trovare un equilibrio vincente. Una cosa è certa, Salerno ha fame di grande calcio, i tifosi sono sempre presenti e la voglia di ritornare in massima serie è nei cuori di tutti. Cosa faranno Lotito e Mezzaroma? E’ davvero possibile lottare per la Serie A? Oppure i tifosi devono arrendersi a passare ancora tante annate in serie cadetta per i problemi inerenti alla doppia presidenza (Lazio e Salernitana)? Lotito ha spesso chiesto ai vertici della Lega Calcio di rivedere la legge che impedisce le doppie presidenze nella stessa serie ma è attualmente molto difficile che ciò venga approvato soprattutto ora che a capo della FIGC c’è Gabriele Gravina, personaggio serio e molto rispettoso delle regole. Intanto staff e calciatori granata devono isolarsi dai problemi inerenti il possibile approdo in Serie A e lottare puntando la freccia verso l’alto poi quel che sarà sarà. Intanto la tifoseria granata è per la stragrande maggioranza scettica ma in fondo al suo cuore sa bene che ben presto tanta mediocrità calcistica è destinata ben presto finire e la ruota girerà anche in favore loro, non oggi però, ora bisogna pedalare tanto e cercare di arrivare più in alto possibile. Francesco Nettuno