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AGROPOLI, FINISCE DI BRILLARE LA STELLINA REKIK SEMPRE PIU’ AI MARGINI DEL SAVOIA

Era una promessa del calcio campano,su di lui addirittura si posero le attenzioni della nazionale tunisina oltre che di mezza serie C,stiamo parlando di Hassen Rekik passato da essere una promessa emergente del calcio campano a oggetto misterioso nel Savoia di Squillante. Proprio Squillante,un tecnico bravissimo considerato il Sarri della serie D,con tanto lavoro era riuscito a far emergere il talento di questo ragazzo tunisino ma agropolese d’adozione facendolo esplodere sotto la sua gestione all’Ercolanese. Per Rekik sembravano pronte le porte del professionismo se non della definitiva consacrazione da top player in serie D ma forse la grande stagione trascorsa a Ercolano ha fatto si che il ragazzo si montasse non poco la testa peccando di umiltà credendo di essere arrivato quando invece non teneva presente che giocava non solo per le sue indubbie qualità(che adesso stanno scemando)ma anche grazie alla regola degli under che gli garantiva un posto fisso da titolare. Questo Rekik finita la stagione ad Ercolano è tornato ad Agropoli con una presunzione e un arroganza mai vista prima,lo si vedeva fare il bullo per le vie di Agropoli in sella a motorini sfrecciando a tutta velocità tracannando alcolici. Rinnegava Agropoli e l’Agropoli come se fosse stato il posto più brutto del mondo dicendo di non voler giocare con l’Agropoli(squadra che deteneva il suo cartellino almeno questa era la convinzione fino all’amara scoperta) manco in serie A.Non si capisce cosa gli abbia fatto l’Agropoli a questo bulletto di Rekik oltre ad averlo accolto e avergli dato la possibilità di giocare e farsi notare in serie D e a dargli la possibilità di giocare anche l’anno seguente sempre in D non trattenendolo in eccellenza come fatto con altri.I tifosi su tutti non hanno digerito le dichiarazioni e gli atteggiamenti di Rekik,questa sua strafottenza e irriconoscenza verso una città che gli ha dato tanto non va giù agli agropolesi che ora non vogliono vederlo manco appresso alla processione.Rekik dopo essere stato scaricato anche da Stendardo al quale si era rivolto in estate ora si ritrova a giocare scampoli di partite con Squillante che non lo vede più come un tempo sicuramente anche per l’atteggiamento da star con cui si è presentato all’inizio della stagione. La favola di Rekik sembra essere giunta ai titoli di coda e ora rischia seriamente di restare ai margini del progetto Savoia,forse la giusta punizione perchè l’irriconoscenza nel calcio come nella vita non paga.La speranza che torni ad essere un ragazzo normale e un calciatore emergente.Sergio Vessicchio

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.