SPORT

BOVO EX GRANATA CARICA LA SALERNITANA

SALERNO – E’ rimasto tifoso della Salernitana, una squadra che certamente ha nel cuore (non per niente ha sposato una salernitana, vive a Salerno ed ha due splendidi bambini) e spera che la sua ex squadra possa trovare nella gara più importante dell’anno la forza di riemergere. Per Andrea Bovo, centrocampista, tra qual- che giorno compirà 33 anni, oggi gioca nel Vicenza in serie C, la maglia granata gli è rima- sta appiccicata addosso ed è stato anche il capitano della squadra. In tre occasioni ha ve- stito questa gloriosa casacca, nel 2006 e il ritorno, ironia della sorte nella stagione 2014 con provenienza Pescara. E’ in quel campionato, vinto con la promozione in serie B, aveva come allenatore proprio Leo- nardo Menichini, il tecnico chiamato da qualche giorno al capezzale della squadra gra- nata proprio per l’ultima gara a Pescara. «Una partita difficile quella in terra abruzzese – sot- tolinea Bovo – ma il mister è un grande motivatore. Con lui ho avuto un bel rapporto sia a Sa-lerno che anche a Reggio Emi- lia due anni fa. Dunque una sicurezza». Analizzare, però, questa stagione con questa de- bacle di una squadra partita con ben altre ambizioni non è facile, vero Andrea? «Diciamo che giocando a Vicenza vivo da lontano il momento difficile della Salernitana. E mi dispiace molto. Però è chiaro che le pre- messe iniziali della stagione, con una squadra che aveva (ed ha) calciatori importanti per lacategoria sono state disattese». Ma la colpa di chi è? «Credo di tutti anche se in una situazione francamente difficile nella quale si trova adesso la Salernitana l’unica cosa da fare è rim- boccarsi le maniche e cercare di arrivare a quella salvezza che sarebbe necessaria ed anche importante per cercare di ri- partire la prossima stagione con programmi seri ed ambi- ziosi come li merita questa straordinaria piazza». Ma ci sono delle riflessioni da fare in questo momento particolare di una stagione deficitaria? «Di- ciamo che al momento l’unica cosa da fare è dare la scossa ne- cessaria alla squadra apparsa, a livello caratteriale, vuota, priva di mordente. Poi è chiaro quando le cose cominciano, come è accaduto nel corso della stagione, ad andare in un certo modo con sconfitte anche im- meritate, prevale in tutti i cal- ciatori la paura di sbagliare, di non credere nelle proprie capa penalizzano, anche al cospetto del caloroso pubblico dell’Arechi, tifosi eccezionali che sono stati sempre il dodice- simo uomo in campo, ti met- tono al tappeto e non ti fanno riemergere» Pescara, stadio Adriatico, sabato ci si gioca davvero tanto, vero Andrea? «Il Pescara è già nei play off. Po- trebbe solo migliorare la sua posizione di classifica. La Saler- nitana, invece, è chiamata alla prova del nove, a darsi come ho detto prima, quella scossa ne- cessaria per superare il difficile ostacolo. Non sarà facile ma provarci deve essere il primo punto cui deve fare riferi- mento tutta la squadra che, sono sicuro, ha grandissime capacità ed anche la voglia di riprendersi senza aspettare i risultati delle altre gare che si svolgeranno nella stessa gior- nate». Il cambio di allenatore, Gregucci esonerato, Menichini in panchina ad una sola gior- nata dal termine come lo va- luti? Ti convince? «La società avrà avuto le sue buone ragioni per fare questa scelta. La squa- dra stava precipitando da di- verse giornate ed hanno chiamato un allenatore come Menichini che avrà, è vero, pochi giorni di tempo a dispo- sizione per motivare la squadra ma che certamente ce la met- terà tutta. Aggiungo anche che il mister ha vinto il campionato di C con la promozione in serie B, le ha fatto mantenere la ca- tegoria vincendo il play out con il Lanciano e sabato la vorrà salvare per farla rimanere in quella categoria dove l’ha portata…».

WWW.CANALECINQUETV.IT

admin
Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.