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É MORTO MASINGA GIOCÒ CON LA SALERNITANA

Il calcio piange Philemon Masinga. L’ex calciatore di Bari e Salernitana è infatti morto a soli 49 anni: ad annunciarlo la Federazione calcistica sudafricana. Secondo i media locali, l’ex attaccante era gravemente malato da tempo ed era stato ricoverato lo scorso 21 dicembre a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute. È ricordato in Italia soprattutto per la sua esperienza al Bari in Serie A: segnò 24 reti in 75 partite con i pugliesi, giocate tra il 1997 e il 2001, diventando uno dei simboli della squadra di quegli anni. Prima di arrivare in Italia, Masinga, cresciuto nei Cosmos di Jomo, giocò anche con gli svizzeri del San Gallo e con il Leeds United, in Inghilterra, per poi chiudere la sua carriera, nel 2002, all’Al-Wahda.

La storia di Phil Masinga

I quattro anni in Italia

Philemon Masinga è uno dei giocatori africani più celebri della storia del calcio europeo. Cresciuto calcisticamente in Sudafrica, prima di arrivare in Italia, alla Salernitana, aveva vestito la maglia di Leeds e San Gallo. 31 gare in Inghilterra e 10 partite in Svizzera, poi il trasferimento in Campania, nell’ottobre 1996. Sebbene i granata puntassero alla promozione, la squadra riuscì in quella stagione solamente a salvarsi: i 4 gol in 16 gare di Masinga, segnati dalla settima di ritorno in poi, risultarono comunque molto pesanti ai fini della permanenza in B. E sufficienti all’attaccante per mettersi in mostra. Nell’estate successiva, infatti, ci fu il passaggio al Bari, squadra di Serie A che cercava un’alternativa alla coppia Ventola-Guerrero. In Puglia, Masinga trovò la sua affermazione: 24 reti (11 nella sua prima stagione) in 75 partite con i biancorossi, giocate tra il 1997 e il 2001. Nell’ultima stagione, dopo la quale decise di andare all’Al-Wahda, fu costretto alla panchina per l’esplosione di Antonio Cassano. A Bari resta uno dei simboli di quegli anni.

L’uomo del Mondiale

Masinga è però ricordato soprattutto in patria: in carriera mise insieme 58 presenze con la nazionale sudafricana, diventando uno dei suoi giocatori più rappresentativi. Nel 1997, in particolare, segnò anche al Congo il gol che qualificò i “Bafana Bafana” ai primi Mondiali di calcio nella storia del paese, quelli di Francia ’98. Un anno prima, nel 1996, era stato anche uno dei protagonisti (un solo gol, segnato nella fase a gironi) della Coppa d’Africa, vinta in casa proprio dal suo Sudafrica. Curiosamente, nella finale contro la Tunisia, il suo sostituto, Mark Williams, entrò al suo posto al 65′ e segnò la doppietta della vittoria.

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.