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LA SALERNITANA HA 100 ANNI,ORMAI E’ MATURA PER LA SERIE A.NON HANNO INVITATO LOTITO ALLA FESTA

Le contestazioni,le polemiche ci stanno perchè la gente paga,segue,da i soldi alle televisioni e ha il diritto di ci testare e reclamare.Non ci sta che alla festa per il centenario non vengano invitati gli attori principali piaccia o non piaccia l’operato.Questa è una sciochezza,anzi una porcheria.Questo è inacettabile e allontana ancora di più la città dal club nel giorno in cui più la doveva avvicinare.Perchè Lotito la Salernitana non la lascia sia chiaro.Il comune non ha invitato ne il presidente,ne Mezzaroma e naturalmente nemmeno Fabiani.Questo è quando sappiamo se poi qualcuno ci dice il contrario vuol dire che ha cambiato le carte in tavola.Nel giorno del centnario la città ha comunque fornito un’altra prova di attaccamento per come ha vissuto questo mese,l’avvicinamento al centenario e la passione.La città è stata coinvolta tutta in questa ricorrenza attesa ormai da anni.Cento anni sono tanti ed evidenziano la maturità dell’ambiente a salire in serie A.

 

Dopo il maxi corteo dei tifosi partito dallo storico Stadio Vestuti e che si è snodato per le strade del centro, la grande festa per il Centenario della Salernitana è poi proseguita in Piazza della Concordia. Organizzata dal Comune, la serata celebrativa magistralmente condotta Metis Di Meo e Matteo Amaturo ha visto sfilare sul palco calciatori e allenatori del passato che hanno lasciato il segno nella storia del Club ed emozionato i cuori di migliaia di tifosi.

Nel parterre, oltre al Sindaco di Salerno Vincenzo Napoli ed agli Assessori allo Sport c’era anche il Governatore della Campania Vincenzo De Luca che ha preso la parola sul palco non lesinando stoccate alla proprietà attuale della Salernitana: “Per andare in serie A bisogna fare un po’ di chilometri? No, occorrono investimenti e programmazione – ha detto -. Non è possibile vedere quello che abbiamo visto quest’anno”.

Un sospiro, un ghigno: “Ora vediamo. Certamente non possiamo salvarci in questo modo con il patema d’animo. Occorre ripartire”.

Poi la serata è entrata nel vivo e sul palco tra le canzoni della band di Demo Morselli e Marcello Ferrante sono sfilati tanti calciatori del passato: dai baluardi degli anni ’80; agli eroi degli anni ’90 ed infine quelli che hanno regalato tante gioie nei 2000.

 

Commozione, silenzio, preghiera ma anche tanta emozione per la messa celebrata nel Duomo di Salerno per ricordare i tifosi salernitani deceduti e ricordati in occasione del Centenario. Presenti tra gli altri il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, Ciccio Rocco, storico capo ultras, e i familiari dei ragazzi morti nel rogo del treno Piacenza-Salerno. Sono stati ricordati anche Carmine Rinaldi Siberiano, Bruno Carmando magico masseur, Giuseppe Plaitano.“La squadra è nostra, è vostra, è dei salernitani – ha detto il sindaco Enzo Napoli – i problemi della proprietà restano della proprietà. A noi interessa il vincolo di amore che lega squadra e città”. La Messa è stata celebrata da Don Michele Pecoraro.
Si sono radunati come da programma dinanzi allo stadio Vestuti in Piazza Casalbore a Salerno i tifosi granata dove inizierà il corteo in onore del Centenario della Salernitana. Sciarpe, bandiere e fumogeni e tutti insieme a sfilare per le strade del capoluogo. Il corteo si snoderà sul Corso Vittorio Emanuele  per poi proseguire sul lungomare e sfociare a Piazza della Concordia dove è allestito un mega palco che accoglierà artisti, cantanti e vecchie glorie della Salernitana. Gran finale a mezzanotte tra fuochi d’artificio e fumogenata.

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.