1 Marzo 2024

AGROPOLI, ADDIO A PAOLO CAPUTO 3 VOLTE SINDACO E UOMO DI PUNTA DEL PSI

Paolo Caputo era il figlio di Don Pasquale Caputo storico presidente del Dopolavoro Ferroviario e dirigente dell’Us.Agropoli. Apriamo così perchè sappiamo quanto era forte l’amopre di Caputo nei confronti del papà. Da sempre abbiamo conosciuto Paolo Caputo perchè proprio il papà con l’adorata madre erano di casa nello stesso palazzo Mainenti di via Pio X il palazzo della posta dove noi siamo cresciuti. Segretario comunale a Vallo della Lucania e non solo Paolo Caputo è stato un uomo di grandissima valenza morale e politica. A lungo consigliere comunale e poi Sindaco della seconda laica e di sinistra della storia della città nella prima republica, giusto 10 anni dopo Aldo Botti, nel 1990 viene eletto sindaco alla guida del cartello di sinistra voluto da Carmelo Conte e la Dc finisce all’opposizione con 10 consiglieri comunali prima di essere il sindaco dell’accordo DC-PSI pochi mesi dopo ma anche il sindaco che ha subito la storica trasversale l’amministrazione che metteva insieme mezza Dc e Mezzo Ps con a guida l’avvoca Barone prima di ritornare alla guida della città dopo il fallimento della stessa trasversale. Disponibile, aperto al confronto, ma anche gradito alla corrente opposta all’interno del Partito Socialista amava fare lunghe passeggiate con la sua consorte professoressa delle scuole medie agropolesi.

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Era calmo e protettivo, tifoso della Salerntiana ne seguiva le vicende con attenta cultura calcistica. Un garante della politica seria, quella del servizo verso la gente ma anche un grande tecnico e uno straordinario punto di sintesi per la cultura che siedeva in quegli anni nel consiglio comunale di Agropoli in una sala giustamente intitolata ad Alfonso Di Filippo suo sponsor politico a tutti i livelli. Agropoli dice addio a chi ha dimostrato con il suo esempio che si può fare amministrazione guardando a 360 grandi all’interesse comune. Se ne va un padre e un marito di grandi doti umane ma anche un amico pronto a dialogare della Salernitana come della politica e di Agropoli. Un politico storico, un segretario comunale vero non come quelli attuali ma anche un fine cucitore di rapporti virtù questa alla base della buona politica. Agropoli ha vissuto grandi momenti tra gli anni 80 e gli anni 90 e fu lui il primo sindaco dei 90 perchè venne nominato(all’epoca non lo elegeva il popolo ma lo nominava il consiglio comunale a maggioranza) per guidare la città nei grandi cambiamenti e rinnovamenti. Sergio Vessicchio

 

PAOLO CAPUTO IL RICORDO DEL SUO VICE SINDACO EMILIO MALANDRINO

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A dare la notizia attraverso i social il suo storico vice sindaco Emilio malandrino. Questo il suo messaggio:

Ci lascia oggi Paolo Caputo, una delle figure storiche della politica Agropolese.
Fine giurista, Segretario Comunale colto, preparato ed esperto, da tecnico prima e da politico poi.
Grande e lungimirante amministratore.
Ho avuto la fortuna e l’onore di condividere al suo fianco la mia prima esperienza politica con Lui Sindaco, come Vicesindaco nel 1990 ( Amministrazione DC-PSI ) , quando la Politica era ALTA, LEALE, SILENZIOSA, ELEGANTE ed EFFICACE, totalmente al servizio della Comunità ed al fianco della gente .
UN SINDACO VERO.
UN GIGANTE.
Negli anni, e fino a qualche tempo fa, abbiamo sempre conservato un’amicizia vera, un rapporto empatico, sincero, ricco di consigli, suggerimenti, scambi di opinioni che hanno sempre arricchito la mia conoscenza politica.
Perdo con Lui un Amico sincero, un Padre, un Fratello , e lo perde con me la Comunità agropolese. Sono certo però che rimarrà nella mente mia e nella memoria della nostra Città un Faro illuminato, una Guida, un Saggio, da cui, attraverso i ricordi , tutti potremo attingere fonti di energia e buonsenso che potranno sempre illuminarci nel futuro.
Ai suoi cari un forte abbraccio, nella certezza che continui a guidare loro e tutti noi da Cielo, le porte del Paradiso si spalanchino per Lui come merita ed ha meritato, nel suo intenso percorso terreno.
ADDIO PAOLO !!!
ADDIO MIO SINDACO !!!!!!

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