10 Marzo 2026

AGROPOLI, AL LIDO AZZURRO E’ DISASTRO AMBIENTALE FUORI I COLPEVOLI VIOLATO IL CODICE

LO STRANO SILENZIO DELLA CAPITANERIA DI PORTO

In una città dove gli ambientalisti sono scomparsi, dove prevale la corsa alla poltrona e nella quale la gente ha paura di denunciare perchè poi additata ed esclusa da qualsiasi diritto al comune avanza il malcontento. Le alghe vecchi e portatori di inquinamento e di pericoli per l’incolumità della gente sulla spiaggia libera del lido azzurro costituiscono un disastro ambientale disciplinato dall’articolo 452-quater del codice (clicca qua). Ora la gente e tutti vogliono sapere i responsabili chi sono dove sono e se pagheranno per questo scempio, per questo delitto. La regione ha stanziato, oltre un anno fa, 500.000 euro per toglierle su pressione di Franco Alfieri e il capogruppo Pd alla regione Mario Casillo ma fino a questo momento le alghe sono ancora là e sono ancora sulla spiaggia della marina. Tutto fermo, tutto tace. La ditta marina ha fatto un lavoro molto opportuno prima del’estate quando nel togliere dalla spiaggia le alghe le ha si ammontonate ma quanto meno ha ripulito tutta l’area che ora, però, rimane una discarica a cielo aperto con inquinamento dell’ambiente, topi, insietti, puzza e via dicendo. E dire che il lido azzurro si presenta bellissimo con mare pulito e tanti turisti. Lo scempio deve avere un nome e cognome, ora il sindaco faccia gialla e l’assessore ignorante Di Filippo sono i responsabili, sono i due che hanno bloccato la rimozione delle alghe per cui si apra subito una dialettica e se è il caso(ma è il caso) si vada alla procura della repubblica.

LE OPPOSIZIONI

Il silenzio delle opposizioni sarebbe molto grave e passerebbe come un’azione di complicità con sindaco e assessore ma anche con giunta e maggioranza amministrativa la cui azione di controllo è pari allo zero. I consiglieri comunali di maggioranza stanno in silenzio, non intervengono e il loro ruolo di controllo viene meno un pò perché tutti hanno i loro scheletri nell’armadio e poi perchè deveno difendere i loro interessi e se parlano poi il sistema li mette in punizione. La minoranza deve affrontare il problema del disastro ambientale, il danno all’ambiente è evidente e le colpe tra funzionari e politici sono evidenti.

LA CAPITANERIA DI PORTO

valerio di valerio Archivi - Agropoli News

Strano molto strano il silenzio della capitaneria di porto. Un disastro ambientale proprio sotto gli occhi del circomare di Agropoli (porto e lido azzurro) con un evidente violazione del codice, non  viene rilevato dagli uomini di Valerio Di Valerio. La procura di Vallo della Lucania  in tema di disastri ambientali spesso e volentieri ha affidato incarichi e inchieste molto importanti agli uomini della capitaneria di porto di Agropoli svolti anche in maniera molto positiva, per questo motivo è strano il silenzio sul   disastro ambientale delle alghe vecchie diventate immondizia  inquinante, non si spiega perchè viene ignorato. I rapporti tra sindaco faccia gialle e assessore ignorante con la capitaneria non si sa come sono ma è reale lo svuotamento dei compiti da parte del comune alla capitaneria ma i reati ambientali sono comunque competenza della capitaneria di porto. Perché questo silenzio, lo dovrebbe spiegare Valerio Di Valerio comandante attuale, anche se ancora per poco, del circomare di Agropoli. Ma come al solito non faranno capire niente. In italia funziona così, ormai la gente è rassegnata. Sergio Vessicchio

About Author