1 Marzo 2024

AGROPOLI, ASSOLTO IL CARABINIERE ROBERTO MARINO PER NON AVER COMMESSO IL FATTO

ERA ACCUSATO DI FAVOREGGIAMENTO DELLA PROSTITUZIONE INSIEME AD ALTRI DUE COLLEGHI ANCHE LORO ASSOLTI

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Era stato accusato di favoreggiamento della prostituzione il carabinieri calabrese ma da anni ormai residente ad Agropoli, stimatissimo e per di più rimpianto dove ha prestato servizio. Le indagini portate avanti dall’allora capitano dei vigili urbani di Capaccio Paestum Antonio Rinaldi oggi comandante dei vigili urbani di Agropoli sembrarono subito molto fragili ma il quadreo accusatorio  si è ulteriormente indebolito nel corso dell’istruttoria dibattimentale. Totale insufficienza e parziale inutilizzabilità di alcuni dati probatori alla base della decisione. Il Collegio ha accolto la linea difensiva, peraltro condivisa dallo stesso Pubblico Ministero durante discussione, sostenuta dall’avv. Graziano Barbato e dall’avv. Vincenzo Speranza per F.A., dall’avv. Giuseppe Gugliucci per F.G., dall’avv. Giovanni Concilio per Roberto Marino  e dall’avv. Claudio Fusco per V.V.. È terminato dunque un calvario processuale durato 12 anni, troppi per riparare ad incalcolabili danni di immagine provocati da una clamorosa vicenda giudiziaria.

I tre carabinieri di origini cilentane accusati, in concorso con altri, di favorire l’attività di reclutamento e sfruttamento della prostituzione all’interno di un noto locale di Capaccio Paestum. Assoluzione anche per una 54enne di nazionalità ucraina: per i fatti contestati, relativi al periodo dicembre 2010 – ottobre 2011, fu condannato con rito abbreviato A.F., ex imprenditore edile di Casal Velino e titolare del night club ‘Dolce Vita’, poi chiuso.

La sentenza di primo grado, emessa dai giudici del Collegio della Terza Sezione penale del Tribunale Ordinario di Salerno, presidente Gabriella Passaro, ha assolto gli imputati da tutte le accuse loro ascritte perché “il fatto non sussiste”. Finisce un incubo durato anni a carico dei tre militari dell’Arma dei carabinieri, dalla condotta irreprensibile, che hanno dovuto subire l’onta di un processo basato su accuse totalmente infondate che, tuttavia, ne hanno fortemente condizionato la carriera.

Roberto Marino è stato lungamente apprezzato ad Agropoli ma non solo nella capitale del Cilento ovunque  durante il suo venticinquennale servizio presso la radiomobile di Agropoli. Integerrimo, è stato un carabiniere vero in grado di essere duro con i cattivi e buono con i buoni sempre vicino a chi aveva bisogno.  Era molto amato anche dei capitani che negli anni si sono succeduti e u molto stimato dai suo marescialli superiori. Ora è in pensione e si gode la famiglia e le nipoti ma il calvario di 12 anni forse proprio non lo meritava come non lo meritavano i suoi colleghi anche loro al suo pari carabinisri molto apprezzati. Finisce una via crucis ma i tre

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