23 Febbraio 2024

AGROPOLI, BABA’ NATALE AL CENTRO STORICO IN ARRIVO AVVISI DI GARANZIA PER IL SINDACO E COMPAGNIA BELLA

Una banda di truffaldini tra politici, faccendieri e nullafacenti che spendono e spandono con viaggi oltre manica, spese folli e dichiarazioni di bilanci  o assenti o mendace, senza rendiconti o con  rendiconti fasulli,  sotto la lente di ingrandimento della procura della repubblica di Vallo della Lucania che sta indagando sull’affaire Babà natale. Un concentrato di illegalità che non sfugge all’occhio lungo degli inquirenti che stanno seguendo passo passo le irregolarità  relative alla delibera di giunta presentata dal sindaco Mutalipassi faccia gialla al quale potrebbe arrivare a momenti un avviso di garanzia, ma non solo a lui. Non si esclude il coinvolgimento della guardia di finanza per via del fatto che l’abusivismo al castello è troppo evidente e l’intreccio politico, amministrativo,  cooperativa  Opvs, Pro loco e giunta municipale , sono un tutt’uno, un sodalizio che è un covo di malaffare  . Ma non si esclude nemmeno che l’indagine sia partita lo scorso anno quando fu fatto tutto nella più totale illegalità. Molto indicativi sono i comportamenti di due assessori, Di Filippo non si è presentato per votare la delibera di giunta e Cianciola il quale ha si votato ma poi ha preso pubblicamente le distanze non partecipando a riunioni, inaugurazioni e banchetti  e saltando tutte le tappe della vicenda probabilmente ha saputo dell’indagine o ha capito l’illegalità di cui il municipio è portatore. Una connivenza quanto meno sospetta tre coperativa-pro loco e giunta municipale. Si userebbe la cooperativa ma anche la pro loco per far veicolari i fondi e distrarli invece di farli passare per il bilancio comunale un magheggio di cui Mutalipassi è maestro.  I punti salienti dell’illegale manifestazione sta nel non aver fatto una gara d’appalto mentre il giro di affari supera di molto il 120 mila euro. La dichiarazione mendace del progetto è di 83mila euro proprio per eludere la gara d’appalto e affidare quasi direttamente ,previa una manifestazione d’interesse che non serve a niente, alla cooperativa ovies e alla pro loco la costruzione della casa di babbo natale e di quanto ne consegue con relativi ricavi. Nel caso del settembre culturale la cooperativa sul quale fanno circolare i soldi  ha come presidente Mondelli secondo in classifica nel concorso dell’Agropoli Cilento servizi e ora in forza alla polizia municipale della città.

 

 

 

 

Ma li l’affidamento è legittimo perché non si superano i 30.000 euro e poi il settembre culturale è una manifestazione che non fa lucro. Bisognerà valutare la cooperativa ovies se ha in forza dei lavoratori, tutta la struttura in che modo è stata montata, chi ha lavorato e se gli operai sono tutti inquadrati. Bisognerà seguire il tracciamento degli incassi dove vengono eluse le tasse perchè molti biglietti vengono staccati in nero e non solo per via telematica. Le foto scattate all’interno non passano al vaglio dell’iva e i pagamenti sono tutti non denunciati. Il bar all’interno del castello come è dichiarato e in quale modo il comune lo ha dato. Il comune non fa pagare il castello tenuto in ostaggio per ben 40 giorni, non fa pagare il suolo pubblico per una iniziativa della giunta municipale mentre i commercianti sono costretti a pagare multe salate e a non occupare il suolo pubblico. L’impressione è che i grandissimi incassi favoriscono una compravendita generale ci azzuppano in tanti e si rendono complici di un maxi babà sul quale la magistratura ha messo comunque gli occhi. Vedremo se saranno stati così bravi ad eludere i controlli, ad immacchiare la truffa a coprirla bene. Il Week end ha fatto registrare    cifre da capogiro per la cooperativa Opvs, al castello  almeno un migliaio di visitatori e mentre l’intera città è al buio sul castello le luminarie sono già accese grazie ai 50.000 mila euro che il comune ha speso per addobbare il tutto. Spiace vedere il povero Assessore al Turismo e agli eventi Apicella relegato a fare il garzone di bottega, in giro per le casette a fare video di propaganda. Botteghe dove non si può vendere a dettaglio ma dovrebbe essere solo da esposizione naturalmente senza nessun controllo. Ora c’è l’azione dei carabinieri che potrebbe portare ad una svolta sul malaffare della casa di babbo natale dove si arricchiscono in due o tre mentre la città langue, la gente ancora spala il fango, i commercianti fanno la fame. Questa è la città di Mutalipassi. Sergio Vessicchio

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