18 Aprile 2026

AGROPOLI, BANDO DA BANDITI NEL CINE TEATRO, ORA STANNO SCHERZANDO CON IL FUOCO, L’AFFAIRE DEL TEATRO UNICO CAMPANO

HANNO ISTRUITO UNA GARA D’APPALTO CHE STA A PENNELLO SU CHI LA VINCERA’, DI FATTO HANNO GIA’ INDIVIDUATO A CHI METTERE IN QUEL POSTO, FACCIANO PRIMA A DIRE IL NOME. LA GARA ISTRUITA CHE FA ACQUA DA TUTTI I VERSANTI.

Se mai la magistratura metterà mano agli imbrogli del cine teatro non si salva nessuno. Noi ci auguriamo che questo non avvenga mai ma le porcherie sotto forma di irregolarità sono ormai troppo palesi. Speriamo che la magistratura continui a girarsi dall’altra parte perché a noi dispiace se per vicende politiche trattate male poi finiscono per pagarla cara. I fatti per dovere di giornalismo li dobbiamo dire.

Al municipio La Porta, Adamo Coppola e tutti coloro che hanno in mano la cosa pubblica sono così sicuri che la gente abbocchi a tutto quello che si sta facendo? Parliamo del bando molto strano che è stato istruito per il bar all’interno del cine teatro. Come si evince dal bando “oggetto” principale è l’attività di gestione del locale bar. Ma attenzione! Si legge tra i criteri di aggiudicazione questa richiesta: “FORNIRE GRATUITAMENTE UN ADDETTO MACCHINISTA PER CINEPRESE E/O TECNCIO DI PALCOSCENICO – RESPPONSABILE DI PALCOSCENICO. DI NOMINARE A PROPRIE SPESE UN RESPONSABILE TECNICO ANTINCENDO ED ALTRO. Quindi chi vince l’appalto per il bar deve garantire anche tutto l’architrave del cinema, non ne troviamo il nesso. Un barista può essere anche un tecnico cinematografico o un imprenditore della pellicola? Questo ci fa capire che il babà con tutta la crema è già pronto. Fanno prima a dire il nome di chi si aggiudicherà questa gara. Una persona che deve gestire il bar deve fornire un addetto macchinista, mai sentito.

Pensano che la gente è cretina e servono un assist perentorio alla magistratura se dovesse intervenire, stiano molto attenti a quello che fanno. Noi scriviamo e se ne fottono ma se la procura decide di intervenire gli estremi per scoperchiare il pentolone con il babà ci sono tutti e forse non se ne rendono conto tanta è la sete di potere e la rabbia contro Franco Alfieri e diciamo questo perchè è evidente che stanno facendo di tutto per andare contro al gestore precedente vicino all’ex sindaco e se nel bando c’è la postilla che chi è in causa con il comune non può partecipare al bando per non far partecipare i vecchi gestori che hanno tutti i requisiti, la conferma che è una guerra personale è evidente.

L’AFFAIRE TEATRO UNICO CAMPANO

La cosa più grave poi i signori di piazza della repubblica la confezionano sul pregresso. E su questo si va a scoprire il vaso di pandora della porcheria più evidente che se valutata dalla magistratura si fanno male seriamente. Come mai la proroga richiesta dalla vecchia gestione per non aver completato i 6 anni di affidamento per effetto dell’interruzione della pandemia poi viene data al “Teatro Unico campano” ente scelto dal vecchio gestore (delibera 232 del 19 giugno 2015) e gli si affida una continuità, molto strano, o no? E come mai si dice pubblicamente che il comune avrebbe fatto un gestione diretta e poi si fa una gara d’appalto alla quale non fa partecipare il vecchio gestore, fra l’altro ricorrente al Tar per non aver avuto la proroga? Si usa la cosa pubblica per vendette personali? E questo il modo di amministrare? Usano i beni pubblici come casa loro, è possibile questo?

 

La cosa surreale si trova nella delibera della giunta comunale n.288 del 18 ottobre 2021 si legge: ” Il TEATRO UNICO CAMPANO (scelto dalla vecchia gestione ndr) HA GIA’ CURATO CINQUE STAGIONI TEATRALI E CHE A CAUSA DELL’EMERGENZA COVID LA STAGIONE 2019/2020 E’ STATA INTERROTTA E QUINDI DEVE CONTINUARE” Il doppiopesismo criminoso è proprio questo. Al vecchio gestore con lo stop di un anno  non si da la proroga al teatro unico campano si. Come si spiega? Se li chiama un magistrato come rispondono? I componenti della giunta davanti ad un giudice cosa direbbero? E c’è ancora altro, la delibera 232  del giugno 2015 parla chiaramente del fatto che per il comune non c’è alcun onere di spesa per il coinvolgimento del teatro unico campano, per aver organizzato la stagione teatrale di quest’anno chi paga il teatro unico campano? E non vogliamo entrare nel merito della stagione, hanno portato “il risucchio” delle proposte teatrali, anche su questo ci sarebbe molto da dire. La cosa ancora più schifosa e che getta ombre sulla gestione di una giunta comunale vergognosa e che oltre ad una gratuita assegnazione senza nessuna gara d’appalto ne una manifestazione d’interesse  la giunta ha deliberato anche la concessione di 10.000 euro come contributo. Una vergogna assoluta che deve far riflettere non solo la cittadinanza e l’opinione pubblica ma anche le forze politiche esterne al comune come il centrodestra o i raggruppamenti civici (non quelli che ci sono già stati e che hanno mangiato con incarichi e altro)  i quali devono  sbrigarsi a dare un’alternativa valida all’attuale nomenclatura politica della città. Alfieri già sta lavorando per trovare un’alternativa a Coppola e la Porta, il centrodestra è fermo al palo. Non si può pensare di far continuare con questi sistemi ad amministrare Agropoli. E’ una cosa troppo pericolosa per il tracollo di Agropoli. Sergio Vessicchio

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