21 Giugno 2024

AGROPOLI, COSI’ SI MUOVE IL SISTEMA

Il sistema di potere in vigore al municipio di Agropoli da circa 15 anni ha subito dei mutamenti nel corso degli anni. Ha mantenuto vivo il consenso sia elettorale ma anche di successi amministrativi nel decennio guidato da Alfieri. Ha mantenuto una leadership con Adamo Coppola sindaco nonostante il covid e i numerosi problemi creati al sindaco Coppola dal sistema stesso tanto è vero che le inchieste giudiziarie non hanno trovato nulla di illegale perchè Alfieri e Coppola hanno rispettato le regole ma è degenerato con l’arrivo di Mutalipassi la surroga di Coppola il quale non aveva permesso la degenerazione del sistema stesso sfociato poi in una giungla nella  quale oggi si muove il sistema. Il sistema è di fatto l’accordo nemmeno tacito dei funzionari apicali con alcuni capisaldi dentro e fuori il consiglio comunale. In questi 15 anni c’è un unico comune denominatore in grado di accomunare le stagioni la presenza del consigliere comunale  Gennaro Russo  il quale con tutti i sindaci stranamente ha ottenuto quanto ha chiesto. Come riferito in molte circostanze si va dai posti di lavoro a costruzioni di ville, campi di calcio, presenze nell’Agropoli calcio e in tante altre situazioni tra cooperative, ditte di raccolta ecologica e tanto altro. Tutto nella legalità tanto è vero che nessuna inchiesta giudiziaria ne ha compromesso i vantaggi ottenuti. Hanno fatto tutto bene anche perchè Gennaro Russo ha saputo capitalizzare al massimo la bravura di Giuseppe Capozzolo il funzionario apicale più importante del municipio agropolese con il quale era socio, amico e compagno. Un sodalizio vincente quello tra Russo e Capozzolo  capace di mettere le mani su quanto si erano preposti. Sono stati molto bravi. Il sistema si compone anche di altre situazioni tra le quali la presenza di Paola Mangone all’ufficio turismo, molto amica di Alfieri e alla quale non si può dire di no per non inimicarsi proprio Franco Alfieri. Ed è stato proprio l’imput della Mangone una delle cause del fallimento turistico organizzativo della città di Agropoli perchè la stessa Mangone ha messo su  un’ altro strano sodalizio con una delle pro loco attraverso la quale si sono realizzate manifestazioni apparentemente turistiche ma che hanno arricchito alcuni privati, sempre gli stessi ma non sappiamo se la Mangone ne abbia tratto economia personale dovrebbero essere gli inquirenti e la magistratura a penetrare in questo sistema per scoprire il rapporto tra Paola Mangone, la pro loco e altre associazioni e cooperative collegate ma gestite sempre dagli stessi e in alcuni casi dallo stesso individuo. Le opposizione non hanno mai voluto far luce su tutto questo.

IL SISTEMA OGGI COME SI MUOVE

Le figure apicali Capozzolo, Cerminara e Giffoni muovono le fila nel rapporto città ente. Per i loro incarichi nelle aree di gestione e Capozzolo nell’Agropoli Cilento servizi  hanno in mano di fatto la clientela elettorale di almeno 10.000 voti dei 18.000 aventi diritto. Nelle ultime votazioni quelle dello scorso anno così hanno spostato il consenso elettorale.

GIUSEPPE CAPOZZOLO Ha fatto confluire parte dei voti su Gennaro Russo ma non si è mosso più di tanto rispetto al passato perchè i rapporti con lo stesso Gennaro Russo andavano già scemando anche se bisogna vedere se la rottura del sodalizio è di facciata o è reale.. La cacciata di Adamo Coppola è da ascrivere proprio a Russo e Capozzolo quest’ultimo presente anche davanti al notaio al momento della firma dei consiglieri che apposero la sfiducia a Coppola. Alla base c’è l’Agropoli Cilento servizi e il bilancio della municipalizzata stessa  ma anche il rapporto logorato tra Gennaro Russo e Adamo Coppola dopo che l’ex sindaco lo aveva messo fuori alla porta perché chiedeva ancora per se stesso e i suoi familiari e i suoi amici. Alfieri non voleva più Coppola si sa e loro costruirono l’ascesa di Mutalipassi il pollo da spennare e manovrare a proprio piacimento perchè Coppola non li aveva bloccati

GAETANO CERMINARA appoggia in campagna elettorale Gennaro Russo suo cognato e rappresenta sicuramente un successo di Gennaro Russo il suo arrivo al municipio di Agropoli. Per cui tutto l’impegno possibile elettoralmente è su suo cognato silente, spesso assente nelle discussioni in consiglio(i suoi interventi si contano sulle dita di una mano in venti anni) ma attivo e protagonista del sistema più di chiunque altro. Il sostegno di Gaetano Cerminara elettoralmente lo mette a riparo da sorprese.

VALERIANO GIFFONI Amico d’infanzia di Adamo Coppola, l’ex sindaco gli ha praticamente costruito l’impero di cui dispone al municipio di Agropoli. La sua presenza nelle aree è determinante perchè è un apicale e il suo sostegno in campagna elettorale ha confluito interamente su Giuseppe Di Filippo l’assessore al demanio, porto e patrimonio. Valeriano Giffoni ha appoggiato totalmente la campagna elettorale di Di Filippo accordandosi con Capozzolo e Cerminara sulla distribuzione dei voti. In pratica si sono divisi i candidati con i quali formano il sistema di potere nel municipio agropolese.

Tutti e tre gli apicali Capozzolo, Cerminara e Giffoni hanno cercato in tutti i modi di soffiare voti a Marciano il quale opera da solo al di fuori del sistema e ad altri consiglieri. Marciano è risultato primo eletto perchè si muove in una geografia elettorale tutta sua ma lo hanno fatto fuori dall’esecutivo nel quale hanno piazzato Di Filippo loro sodale non a caso il comandante dei vigili urbani ha lasciato il demanio. Rinaldi ha compreso il sistema all’interno, il sistema lo ha isolato, è andato allo scontro con Di Filippo e ha dato giustamente le dimissioni. Ha fatto la stessa cosa al commercio. Il sistema ha lavorato contro il comandante per paura che lo stesso potesse rompere le uova nel paniere al sistema e accorgersi dei loro movimenti. Il sistema ha poi messo in discussione il nipote di Pierino Marciano capo squadra dell’Agropoli Cilento servizi per indebolire lo stesso Marciano. Una situazione di potere all’interno del municipio di apparente calma ma di fatto anche di scontro. Un intreccio discutibile e pericoloso  tra il potere esecutivo amministrativo e figure ormai suonate della politica rendono sempre più nebulosa  e oscura l’attività del sistema. Non sono staccati e attraverso il sistema si compattano e fanno il bello e il cattivo tempo.  Mentre la città è sull’orlo di una crisi di nervi e arretra sempre di più. Prossimamente vi spiegheremo il ruolo di Mutalipassi nel sistema attuale. Sergio Vessicchio

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