21 Giugno 2024

AGROPOLI, DUE ANNI FA LA MORTE DI ALFONSO MIGLIORINO LA PRIMA VITTIMA DEL COVID IN CITTA,IL PENSIERO DEL SINDACO: “ERA UNO DI NOI”

Il sindaco Adamo Coppola ha centrato: ” Alfonso era uno di noi”. E’ reale questo. C’era sempre in qualsiasi momento. Affabile, ironico, paterno anche severo quando ci voleva, ma c’era sempre. Chi come noi gli è stato amico d’infanzia ne ricorda le virtù, i sentimenti, l’amore verso la famiglia, verso Agropoli. Ha sempre portato avanti valori sani e altruisti, la croce rossa era solo la naturale conseguenza del suo essere. Mai banale, sempre costruttivo, aveva sempre una parola per tutto. La sua grande virtù era parlare con lo sguardo, con la mimica, con l’espressione. Fu un duro colpo la sua morte arrivata in pieno lockdown e Dio sa le lacrime che ognuno di noi ha versato. E’ una ferita sempre sanguinante anche perchè aprì la serie dei caduti per il covid ad Agropoli e ci riporta in mente i terribili giorni vissuti durante la prima fase della pandemia. Siamo alla vigilia del voto e Alfonso era sempre un protagonista delle elezioni in prima persona o in appoggio. Un uomo serio, importante, attento. Il virus lo ha portato via alla famiglia e alla città, le parole del sindaco:

«Alfonso Migliorino era uno di noi, da sempre attivo nel sociale e ogni volta pronto ad aiutare il prossimo. Lo ricordiamo con quel suo sorriso bonario, felice, innamorato della vita e dei suoi affetti più cari. Ancora oggi mi risulta difficile parlarne al passato, ma la verità dei fatti è che il virus ha mietuto vittime in tutto il mondo, anche tra persone a noi vicine»,

«In loro memoria, ed oggi in particolare per Alfonso, è necessario ricordare a tutti di continuare a seguire le norme anti-contagio. Tra qualche giorno lo stato d’emergenza cesserà, ma non possiamo dire di aver lasciato alle spalle la pandemia. I gesti che da due anni a questa parte sono elementi della nostra quotidianità dovranno continuare ad accompagnarci..Lo dobbiamo a noi stessi, ai nostri familiari, a chi non c’è più!», ha concluso.

Da più parti è arrivata la richiesta di intitolare ad Alfonso la sede della croce rossa, A nostro avviso è il minimo. E bisogna farlo presto.

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