27 Maggio 2024

AGROPOLI, IL GIALLO DI SABATO SCORSO, GIOVANE SBANDA CON LA VESPA E RIMANE 40 MINUTI A TERRA DAVANTI ALL’OSPEDALE

Il colmo dei colmi. Un paradosso. I testimoni raccontano di una scena mai vista e di come Agropoli è completamente abbandonata. Intorno alle 2,27 circa di notte tra sabato e domenica scorsi un giovane viaggiava su una vespa 125, quelle di ultima generazione senza le marce. Il giovane, un ventenne del posto, all’improvviso ha perso il controllo del mezzo, all’altezza dell’ospedale in via Marrota, ed è rovinato a terra dove, per molto tempo, è rimasto esanime. I testimoni raccontano che presentava ferite gravi sul volto, faccia sfregiata, mascella rotta e faccia bianca, non si muoveva. Chiamato il 118 i ragazzi che lo hanno soccorso, uno in special modo, racconta che il numero composto agganciava varie celle e dai pronto soccorso smistavano, praticamente facevano lo scarico di responsabilità. da Vallo a Salerno passando per presidi provinciali.

Anche il psaut di Agropoli veniva informato ma la risposta era che non potevano intervenire senza l’ok del 118. Di qui è scattata la rabbia dei ragazzi soccorritori i quali hanno fatto il possibile fino a quando poi è arrivata l’ambulanza dopo 40 minuti di attesa e ha portato i primi soccorsi al giovane. I soccorritori non hanno potuto toccare il giovane a terra anche perchè ignari delle manovre che avrebbero dovuto fare e non sapendo realmente cosa avesse riportato, sono comunque andati nel panico. L’ambulanza ha portato via il giovane del quale non si è saputo più niente per una sorta di colpevole “annacquamento” della notizia e, probabilmente, per coprire il ritardo, la confusione e il fatto che davanti ad un presidio ospedaliere un ragazzo incidentato resta a terra esanime per 40 lunghissimi minuti. Una vergogna. Scandalizzati i giovani soccorritori, in special modo uno di loro, ha trovato la forza e il coraggio di denunciare il fatto e di far emergere, se ce ne fosse il bisogno, il deserto sanitario in cui si trova la città di Agropoli. Nelle scorse ore abbiamo saputo che il giovane ha riportato un trauma cranico, è stato dimesso dall’ospedale al quale era stato portato e ha avuto 30 giorni di guarigione. Rimane il disappunto e la rabbia per la situazione sanitaria in cui si trova la città. La rabbia dei giovani per questo stato di cose è lo specchio di una società civile abbandonata al proprio destino. Sergio Vessicchio

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