21 Aprile 2024

AGROPOLI, IL MURO DELLA DISCORDIA DONNA DISABILE IMPEDITA DA UNA COSTRUZIONE ABUSIVA IL FATTO FINISCE IN PROCURA

IL SINDACO MESSO ALLE STRETTE PER IL SUO STRANO ATTEGGIAMENTO, QUEL MURO FU COSTRUITO DAI NOBILI AVENIA

 

Una donna di 83 anni di Agropoli costretta a stare in casa e a non poter uscire per effetto di un muro abusivo(foto) che ostacola il passaggio tra la sua casa e la strada pubblica. Lei abita in via Mazzini, il vicolo ostruito dal muro da su via Flavio Gioia. Il muro impedisce l’accesso e consente di poter usuufruire come parcheggio che poi diventa privato. Le proteste sono agitatissime da parte della famiglia della donna. I familiare dell’anziana, che peggiora di giorno in giorno anche per le condizioni della vista , si sono rivolti più volte al sindaco Mutalipassi il quale, per proteggere i fruitori del veicolo, fa orecchie da mercanti. tanto è vero che il primo cittadino si è accanito contro la Signora disabile e non si è fermato davanti a nulla. Prima fa un’ordinanza dove delibera di abbattere il muro e poi , su pressioni degli occupanti, si rimangia clamorosamente l’ordinanza. Un comportamento dubbio, quasi incivile e anche in contro tendenza con i diritti della signora disabile.

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I FATTI

Il sindaco emette l’ìordinanza di abbattimento del muro, poi clamorosamente ritira l’ordinanza motivandola con motivi che erano già a sua conoscenza ma detto in termini pratici per le pressioni che ha ricevuto probabilmente per effetto di voti ricevuti o da ricevere.  A questo punto la famiglia della donna disabile si è rivolta al tar avverso la controversa decisione del primo cittadino il quale prima fa e poi disfa una sua stessa ordinanza. Non contento della porcata si costituisce anche davanti al tar. In una precedente controversia tra il privato che usufruisce del vicolo come parcheggio privato e il municipio, il sindaco   non si è costituito davanti al tar contrariamente a quanto ha fatto con i familiari della signora disabile ed il comune è stato condannato in contmacia. Un comportamento strano.  C’è da dire che la donna disabile vive con una pensione modesta che le consente appena appena di vivere e ha dovuto ricorrere ai familiari per poter pagare le spese legali, circa 4000 euro. Il tar non si è ancora espresso e enelle more della sua decisione il marito della signora si è ancora una volta rivolto al sindaco per cercare di farlo ragionare e a chiuderla bonariamente. Il sindaco si è mostrato poco consenziente e per nulla disposto, la solita faccia gialla ormai ben nota atutti i cittadini.

L’ATTEGGIAMENTO DEL SINDACO

Messo davanti alle sua responsabilità, in comune, il marito della donna disabile lo ha incalzato chiedendogli spiegazioni su quanto fosse avvenuto e in special modo per il suo comportamento. Il sindaco, come al solito,essendosi reso conto dell’arrore gravissimo commesso si è lasciato andare nel solito vittimismo facendo capire di essere andato in confusione ma di fatto è la solita finzione che adotta quando viene messo davanti a quelle verità che lui non vuole ascoltare. E’ lo stesso atteggiamento che usa la moglie del sindaco. Incalzati marito e moglie(sindaco e first lady) cercano di passare per vittime davanti alle loro vere vittime.

LE DENUNCE

La famiglia della donna disabile si è recata dai carabinieri per denuciare il fatto alla procura della repubblica. In attesa della sentenza del tar i colpi di scena sono dietro l’angolo. Il muro è stato costruito da una nobile  famiglia di cognome Avenia stranamente lo stesso congome della moglie del sindaco. E’ solo una coincidenza? Visti i personaggi di coincidenza non riusciamo proprio  a parlare.

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