AGROPOLI IN BALIA DELLE ONDE MA PER FAR MUOVERE LA CAPITANERIA DI PORTO SERVE UN FALSO ALLARME A PAESTUM
Quello che si è verificato ieri pomeriggio tra Agropoli e Paestum ha dell’incredibile. Un pomeriggio intero con barche, motoscafi e addirittura yacht a rincorrersi, a fare corse in acqua, a seminare il panico davanti allo specchio d’acqua delle grotte dietro il fortino tra il lido azzurro, la licina e il porto di Agropoli ma gli uomini della capitaneria di porto sono usciti solo alle 18,30 per andare a Paestum dove una donna aveva denunciato la scomparsa della figlia di 19 anni. Addirittura sono state impegnate due motovedette mentre per un controllo ai pirati del mare ad Agropoli nessuna, nemmeno un passaggio per verificare la situazione.
La ragazza l’ultima volta è stata avvistata dai familiari, in mare, nello specchio acqueo antistante la spiaggia libera tra i lidi Calypso e Bagno 31, in località Licinella prima di far scattare l’allarme. Oltre alle due motovedette della Guardia Costiera di Agropoli, sono state impegnate due moto d’acqua e un elicottero dei vigili del fuoco, oltre a due acquascooter di società di salvamento private in servizio sulla costa, mentre ad Agropoli prendeva fuoco la collina san Marco(questo però non c’entra con l’episodio NDR). Uno spiegamento di forze giusto e opportuno per la scomparsa della ragazza ma lei si divertiva candidamente sul lido a fianco del suo e dopo qualche ora è tornata nel suo lido. Nel frattempo ad Agropoli si strombazzava e si correva seminando il panico con motoscafi, barche e tanto altro. Alla capitaneria di porto questo non ha fatto ne caldo e ne freddo.
